Novità Instagram e feature più usate nel 2020

Instagram nasceva il 6 ottobre 2010 e nel 2020 ha festeggiato il compleanno con dati davvero interessanti: secondo IgersItalia il social network era usato da 1 miliardo di persone e 500 milioni di utenti caricavano ogni giorno almeno una Story. Sono invece 200 milioni le persone che quotidianamente visitavano un profilo aziendale e i dati sono in crescita, rendendo Instagram uno strumento fondamentale per il business anche nel 2021.

Quali sono state, allora, le feature Instagram più utilizzate del 2020 per la crescita delle aziende? Scopriamole in questo post in attesa di scoprire cosa ci riserverà Instagram nel 2021.

1. Mappa delle Stories: le storie possono essere salvate come Storie in Evidenza e essere messe in Archivio. A questo si aggiunge la Mappa delle Stories, che possono essere archiviate per calendario o mappa. Nel primo caso si possono visualizzare le Stories per giorno, nel secondo per luogo a patto di essere geolocalizzati in fase di pubblicazione.

2. Timeline di prodotto: si tratta di una feature per ripercorrere i momenti chiave della storia Instagram, con una valenza importante per il business oltre che per un uso personale. La timeline è perfetta per creare un video in occasione di anniversari, lanci di prodotto dell’ecommerce, ricorrenze speciali.

3. Shopping disponibile su IGTV: la novità del 2020 più apprezzata è lo shopping, reso disponibile anche su IGTV. Questa è la vera televisione di Instagram per creare e condividere contenuti video della durata superiore al minuto. Nella IGTV si possono creare mini spot per promuovere l’ecommerce e semplificare l’acquisto, rendendolo disponibile direttamente dal video per raggiungere più facilmente i clienti e promuovere la propria attività.

I clienti potranno acquistare prodotti e servizi dal video pubblicato sulla IGTV, sulla Instagram Story o su Instagram Live cliccando sul link che manda al sito del venditore o facendo il check out diretto in app. Si tratta, quindi, di una feature importantissima per coinvolgere il cliente e puntare sulla componente emotiva ed emozionale dell’acquisto.

A questo punto, non ci resta che vedere cosa ci riserverà Instagram nel 2021!

Perché non devi rinunciare ai post di Google

Oggi gli annunci Google My Business (GMB) sono un importante fattore di ranking locale per le aziende e mantenere le schede di Google My Business aggiornate con contenuti sempre nuovi aumenta la possibilità di comparire tra i risultati di ricerca su Google.

Concentrarsi sui post di Google vale quindi il tempo e le energie di un professionista di web marketing? Sicuramente si tratta di un modo efficace per attrarre traffico organico qualificato, in un contesto in cui è sempre più importante pagare per avere visibilità online.

Qualche parola sui post di Google

I post di Google permettono alle aziende presenti su Google My Business di pubblicare annunci, offerte, aggiornamenti e altri contenuti integrati con immagini, GIF e video e il contenuto è inserito nella scheda con le informazioni sull’attività commerciale, comparendo sia sui risultati di ricerca Google, sia su Google Maps.

La funzionalità è presente da diverso tempo e in particolare dal 2016 ed è davvero interessante per fare marketing geolocalizzato, permettendo di aggiornare la scheda con contenuti dinamici come eventi, offerte e promozioni: oggi i post di Google stanno diventando sempre più importanti in quanto Google My Business ha acquisito rilevanza ai fini della ricerca locale.

Il tutto anche se di recente i Google Post sono stati spostati sul fondo della scheda informativa, probabilmente per l’intento di Google di portare le aziende ad acquistare contenuti a pagamento e difendersi dalla “invasione” di Amazon Advertising.

Perché consiglio di usare i Google Post.

  1. I post di Google sono una componente importante nella scheda Google My Business delle aziende, soprattutto per la ricerca locale e oggi gli elenchi GMB sono il principale fattore d ranking locale. Pubblicare contenuti aggiornati permette di farsi trovare più facilmente online.
  2. I post di Google sono un elemento chiave della tua strategia di web marketing se vendi servizi di alto livello e devi creare una relazione a lungo termine con i consumatori e lo sforzo per creare un post su Google è davvero minimo.

Il consiglio in più è quello di usare i post con intelligenza, ecco qualche esempio concreto:

  • Proponi un messaggio già pubblicato sugli altri canali online: è il modo più produttivo per attirare nuovi clienti, mantenendo una coerenza di fondo;
  • Utilizza Call to Action chiare e decise pubblicando un URL per portare i visitatori sul tuo sito web;
  • Compila tutti i campi del post su Google (data, indirizzo, numero di telefono) e crea contenuti che i visitatori possano recensire e votare per rendere più interessante la tua scheda su Google My Business.

Utilizzare i Google Post è ancora importante e ogni azienda dovrebbe valutare il lifetime value di ciascun cliente attratto sul sito per comprendere il costo effettivo in termini di produttività di questo strumento. Vedrete che aggiornare la scheda di Google My Business con contenuti sempre nuovi è un lavoro capace di portare risultati concreti.

 

Alexa Custom Assistant: le aziende creano i loro assistenti vocali

Con la nuova tecnologia Alexa Custom Assistant le aziende possono sviluppare l’assistente vocale più adatto al loro brand e prodotto, ma anche alle esigenze dei clienti.

Si tratta di un’importante novità annunciata dal colosso degli ecommerce, ma vediamo di scoprire cosa è Alexa Custom Assistant.

Cosa è Alexa Custom Assistant

Da tempo Amazon investe nell’ottimizzazione dell’assistente vocale Alexa a supporto delle imprese. Risale al 2017 il lancio di Alexa for Business che vuole migliorare la produttività in azienda permettendo a manager e tecnici IT di lavorare usando i comandi vocali.

Con Alexa Custom Assistant Amazon va oltre e permette agli imprenditori di utilizzare Alexa come assistente vocale personalizzato. La voce sarà in linea con l’identità del brand, la parola di attivazione scelta dall’azienda e le funzionalità e competenze varieranno a seconda del settore di business, ma anche dei bisogni e delle preferenze dei clienti.

Per scoprire tutto sulla nuova funzionalità di invito a leggere questo articolo.

Algoritmo Instagram: come funziona e i miti da sfatare

Come funziona e cosa è l’algoritmo Instagram? Cominciamo col dire che oggi Instagram conta oggi un miliardo di utenti attivi al mese ed è uno dei social preferiti dagli influencer, per la sua possibilità di offrire grandi opportunità a ogni brand, piccolo o grande. Questo a patto di conoscere l’algoritmo, che non lavora più sulla base del criterio cronologico. Oggi ottenere visibilità con le immagini è sempre più complesso, dato lo sviluppo di complicati sistemi basati sul machine learning e l’AI che rendono Instagram sempre più simile a Facebook.

Non basta più selezionare il miglior timing e gli hashtag giusti, vediamo allora come funziona oggi l’algoritmo Instagram.

Cosa è l’algoritmo Instagram?

Con algoritmo di Instagram si intende il meccanismo di visualizzazione dei post degli utenti alla base dell’architettura del feed e si tratta di un elemento che viene aggiornato periodicamente dagli sviluppatori. Come si può vedere e come sanno bene i social media manager, al di là degli aggiornamenti ufficiali l’algoritmo di Instagram cambia continuamente ogni volta che riceve nuovi dati dal processo di machine learning.

Basta aprire il feed per vedere come l’ordine dei post non è sempre lo stesso, ma cambia in relazione al comportamento dell’utente, al tempo trascorso sulla piattaforma e ai contenuti visualizzati, oltre che alle ricerche effettuate e ai messaggi privati. Più Instagram pensa che un contenuto possa piacere agli utenti e più lo mostra per primo nel feed. I fattori che determinano il funzionamento dell’algoritmo Instagram sono, infatti:

  • relazioni dell’utente;
  • interesse espresso;
  • attualità dei contenuti;
  • frequenza dei login;
  • numero di account seguiti.

Appare, quindi, evidente come l’algoritmo dia la priorità ai contenuti degli account con cui l’utente interagisce di più o che rappresentano gli interessi espressi. Chi segue molti account, inoltre, vede meno contenuti nella parte superiore del feed, mentre chi accede spesso vedrà i contenuti più frequenti. Senza dimenticare l’importanza del fattore timing che, anche se il feed non è più in ordine cronologico, mantiene la sua importanza per il funzionamento dell’algoritmo.

I contenuti freschi avranno, quindi, rilevanza maggiore rispetto ai contenuti datati e un posizionamento più favorevole nel feed.

Algoritmo di Instagram e miti da sfatare

La tipologia di account favorisce il posizionamento nel feed? Instagram favorisce i video rispetto alle foto? Sono tante le domande a cui il social media risponde direttamente sul profilo @creators, allo scopo di sfatare le bufale e i falsi miti che accompagnano l’algoritmo,

In particolare, per entrambe le domande la risposta è no e anche l’architettura del feed cambia continuamente, dato che è personalizzata per ogni singolo utente. Sarà pertanto l’utente, ad esempio guardando i video, a segnalare la sua preferenza per questo tipo di contenuto.

Infine, per quanto riguarda le interazioni fake, la piattaforma conferma come bot e tecniche di black hat marketing siano penalizzate e il vantaggio offerto solo temporaneo.

Come vedi, parlare dell’algoritmo di Instagram significa affrontare un tema complesso, ma ricco di stimoli per chiunque lavori nel campo del social media marketing.

 

 

Creare un sito web che si distingue dai competitor: consigli utili

Una volta creato il sito web, ottimizzarlo e migliorarlo nel tempo per far sì che si distingua da quelli dei competitor non è un lavoro facile e solitamente, a causa anche del poco tempo a disposizione, il web marketing manager si limita ai click o al controllo del sito su Google Analytics. L’obiettivo principale dell’azienda, tuttavia, è fatturare in tempi brevi e per questo la migliore strategia a tua disposizione è l’inbound marketing, basato sui contenuti di valore che permettono di arrivare alle prime posizioni su Google.

In particolare, una strategia basata sulla creazione di contenuti di valore ha l’obiettivo di intercettare le ricerche informazionali, con keyword che rispondono agli intenti di ricerca degli utenti e creando una ottima user experience. Vediamo, allora, alcuni consigli utili.

Strutturare i contenuti: come fare

Innanzitutto un contenuto ottimizzato è un contenuto strutturato con i vari header della pagina, dall’H1 all’H6, anche se a volte è sufficiente un H1 per il titolo principale e alcuni H2 per definire i vari paragrafi o al massimo alcuni H3.

Il consiglio in più è quello di scrivere contenuti lunghi, che si posizionano veramente bene sui motori di ricerca, a patto di essere approfonditi e rispondere a tutte le domande del pubblico.

Evita anche di eccedere con le keyword, ma integrale in modo naturale nel testo: grazie a questi suggerimenti il tuo sito web sarà premiato dai motori di ricerca come fonte di contenuti di valore.

Rispondere al Search Intent degli utenti

Oltre a studiare le keyword principali per cui posizionare il contenuto, pochi analizzano davvero il search intent delle persone o si occupano delle ricerche correlate, coinvolgendo anche contenuti di altri formati come immagini e video. Come fare?

Innanzitutto ti consiglio di utilizzare la ricerca di Google, analizzando i competitor per quella keyword non solo tra i tradizionali risultati di ricerca, ma anche tra immagini e video.

Per superarli devi fare meglio di loro, soddisfacendo nel migliore dei modi l’intento di ricerca degli utenti. Ricorda, inoltre, che un contenuto strutturato con elenchi puntati ha maggiori opportunità di raggiungere la posizione zero su Google. Soprattutto, solo una valida keyword research ti permetterà di sapere davvero cosa vogliono gli utenti e cosa cercano online.

Analizzare con cura le ricerche correlate e usare il visual

Abbiamo parlato di come sia importante analizzare con cura le ricerche correlate, che non si trovano solo su Google, ma anche su altri motori di ricerca o su Google Immagini. Il tool che ti consiglio di utilizzare è keywordtool.io, che ti suggerisce anche le keyword per YouTube.

Infine, per creare un contenuto ancora più accattivante, ricordati di usare il visual e, in particolare, le infografiche per comunicare in modo veloce anche i concetti più complessi. Si tratta di materiali che sono particolarmente apprezzati dai lettori come fonti di informazione e proprio questo è lo scopo principale della scrittura online. In questo caso il tool da provare sicuramente è Canva, anche se per i casi più complessi dovrai rivolgerti ad un grafico professionista.

Monitorare e testare per ottimizzare il sito nel tempo

Creare contenuti per il sito è un impegno notevole, ma i risultati non tarderanno ad arrivare, dato che un contenuto di valore porta visite, condivisioni e link. Ricordati sempre di monitorare il sito con Google Analytics e di analizzare il comportamento degli utenti sulla pagina, anche studiando il tempo di permanenza.

Un tool ideale, in questo caso, è Hotjar che registra le azioni della persona sulla pagina e permette di creare heatmap o mappe di calore.

Come vedi i consigli per ottimizzare il sito web sono tanti e diversi, si tratta solo di studiare la strategia di web marketing più adatta alla tua azienda.