Web marketing per le PMI: 3 consigli per creare una landing page che converte

Landing page: ancora sconosciute nel mondo del web marketing per le PMI oppure nonostante siano un elemento fondamentale delle campagne, in particolare di email marketing, progettate troppo in fretta per essere d’aiuto alle aziende.

In questo post vi offrirò tre consigli su come creare una landing page che converte e che può quindi trasformarsi in reale strumento di guadagno. Perché so che è questo quello che interessa a voi imprenditori.

I consigli che mi piacerebbe darvi sono una ventina almeno e sono quelli che di solito dò ai miei clienti per la realizzazione, insieme, di landing page con un elevato conversion rate (tasso di conversione), in grado di ripagare l’investimento.

Premesso che per sapere se una landing page funziona o no sono sempre necessari dei test sul campo e ci deve essere la disponibilità a cambiare in corsa la strategia (il bravo consulente vi proporrà sempre tre copie di landing da testare online), ecco i 3 consigli principali di cui vi parlavo.

  1. Scegli bene la USP (Unique Selling Proposition): non bombardare il potenziale cliente con mille dettagli ma scegli un messaggio specifico e potente e punta su di esso per convincere i lettori della bontà della tua proposta commerciale. Ti assicuro che tradurlo in una landing page che realizza vendite online è difficilissimo anche per chi lo fa da anni…
  1. Fai uso delle tecniche di copywriting persuasivo: i contenuti che inserisci devono essere studiati accuratamente, non affidarti al parente che sa scrivere bene. Ogni frase, ogni parola, va molto ben pesata per spingere il lettore all’azione. Contenuti emozionali sicuramente ma anche rilevanti per i tuoi obiettivi commerciali. Per questo devi affidarti a un bravo consulente web marketing.
  1. Piazza la tua call to action in punti strategici della landing page: deve essere ben visibile per creare lead o vendere! Dai indicazioni chiare, brevi e perentorie e usa pulsanti che contrastino bene con la pagina e font molto leggibili. Un trucco è inserire sempre la call to action sotto forma di pulsanti.

Come detto potrei scrivere un libro sul tema, se hai ulteriori domande o dubbi contattami per una prima consulenza gratuita!

Read the English translation here. Continua a leggere

Annunci

Web marketing nelle PMI: ecco le risposte ai vostri dubbi

Oggi ogni PMI con un investimento minimo può realizzare il proprio sito web. Lo studia, lo progetta, lo mette online e poi? Entra in quell’enorme calderone di siti internet che oggi è il Web.

Il problema, sempre più sentito soprattutto dalle realtà che non hanno un budget per investire in Google Adwords, è come farsi trovare. Per ottenere risultati bisogna conoscere bene come funziona un motore di ricerca. Ecco quindi alcune risposte alle domande che la PMI si pone ogni giorno.

E ve lo do gratuitamente perché sono consapevole che nella realizzazione effettiva delle strategie di web marketing sia necessaria la presenza di un consulente di fiducia che segua la PMI per almeno un anno per ottenere obiettivi quali miglioramento del posizionamento sul motore di ricerca, ottenimento di traffico di qualità, attività di lead generation, trasformazione dei visitatori in clienti, attività di social media marketing, attività di email marketing, ecc.

Insomma il “fai da te” in un ambiente web oggi sovraffollato non basta più. Ecco quindi alcune risposte alle vostre domande, per ogni altra cosa sono a vostra disposizione qui.

  1. Google trova da solo il vostro sito – una volta che l’hai segnalato- quindi non pagare quelli che ti dicono che inseriranno il tuo sito sui motori. E’ un processo utile solo per accelerare i tempi.
  2. Google mette al primo posto i siti migliori dal punto di vista dei contenuti quindi affidati a un consulente esperto di content marketing. Sconsiglio di puntare sulla quantità, meglio pochi contenuti molto lunghi e dettagliati in grado di identificarti come esperto di settore.
  3. Fai attenzione all’acquisto del nome del dominio e non acquistare più domini per generare traffico dai redirect. E’ un trucco che oggi rischia di penalizzarti sui motori.
  4. Forse non ci crederai ma Google rileva gli errori grammaticali e ortografici e penalizza il sito.
  5. Il vero consulente SEO vi dirà che la bellezza del sito è assolutamente secondaria rispetto al codice html, i tag title, le alt, la description, le keyword e i link. Questo non significa che il sito non debba essere accattivante!
  6. Non spendere 5.000 o 10.000 euro per farti fare un sito da una web agency e poi guardare solo che sia bello. Assicurati che sia strutturato per posizionarsi sui motori di ricerca!
  7. Per ottenere risultati ci vogliono passione e costanza… e un tempo che va dai 6 mesi ad un anno se non volete investire in pubblicità.

Altre domande? Sono a vostra completa disposizione per una prima consulenza gratuita qui.

Read the English translation here. Continua a leggere

Sei una PMI? Ecco come ottenere visibilità su Linkedin

Molte PMI che ho incontrato non sfruttano e non sanno promuoversi su Linkedin e lo ritengono utile solo a visualizzare le loro informazioni di contatto. Probabilmente hanno aperto un account aziendale perché ce l’hanno tutti, dopodiché non sanno che farsene perché mancano i contenuti e il tempo per mantenerlo attivo. Eppure Linkedin offre un’opportunità incredibile di generare visibilità anche gratuita. Vediamo come:

  1. Ottenere il massimo dalla descrizione dell’azienda

La tua pagina Linkedin è la prima cosa che il potenziale cliente vede e deve distinguersi dalle altre. Devi essere sicuro al 100% che i valori e la mission aziendali siano chiari a tutti e utilizzare per descriverli le keyword e le query con cui vuoi comparire sui motori di ricerca, in modo da facilitare l’accesso alla tua scheda aziendale.

  1. Personalizzare l’indirizzo del profilo Linkedin

Un indirizzo che contiene lettere, numeri e simboli senza senso ha uno scarso appeal, perché non personalizzarlo magari con la mission dell’azienda in modo da migliorare la vostra visibilità sui motori di ricerca? Ecco un esempio. http://www.linkedin.com/danceacademy.

  1. Pubblicare aggiornamenti costanti nel tempo

E’ fondamentale aggiornare costantemente lo status con informazioni nuove, utili e rilevanti per i follower. Cercate di aggiungere video il più spesso possibile così come articoli di settore e altri aggiornamenti essenziali. Attraverso gli status state cercando di coinvolgere il potenziale cliente con l’azienda per trasformarlo in cliente effettivo e in questo vi è di aiuto la forza del content marketing.

  1. Coinvolgere anche i dipendenti

Un altro errore che fanno spesso le aziende con cui vengo in contatto è quello di non coinvolgere attivamente i dipendenti nell’aggiornamento e condivisione dei contenuti della pagina aziendale. Una volta postato l’aggiornamento invitate i dipendenti a condividerlo: sarà un modo per renderli ambassador dell’azienda e incrementare la viralità del post (per quanto non mi stancherò mai di ricordare che oggi solo pagando i social media si ottiene visiblità)

  1. Essere presenti nei gruppi

Ancora prima di aprire la vostra pagina aziendale fate una ricerca dei gruppi per voi rilevanti e cominciate a condividere informazioni in modo da far circolare il vostro nome e farvi entrare in contatto con i potenziali clienti. Rispondendo alle domande e contribuendo alle discussioni vi posizionerete facilmente come esperti nel settore. Solo a questo punto potete pensare di aprire un vostro gruppo personale.

  1. Condividere le recensioni positive

Se la vostra azienda riceve recensioni e commenti positivi sui prodotti e servizi offerti, ecco è l’ora di condividerli su Linkedin. Le persone, specie se siete una PMI sconosciuta ai più, crederanno maggiormente alla recensione che alle vostre parole.

Se volete altri suggerimenti o consigli contattatemi!

Read the English translation. Continua a leggere