Fare lead generation con il blog

Il blog non è solo uno dei migliori strumenti a disposizione dell’azienda per raccontare il proprio prodotto o servizio e per risolvere i problemi del pubblico di riferimento, ascoltando le sue esigenze.

Oggi più che mai il blog è uno strumento per fare lead generation e trovare contatti di potenziali clienti, proprio come si fa con le campagne su Google o sui social media come Linkedin o, ancora, su piattaforme come Viadeo. Vediamo in breve come fare, ricordandoti che sono sempre a disposizione per consulenze e consigli.

  1. Conosci il tuo pubblico

Per trovare lead ovvero contatti di potenziali clienti con il tuo blog devi innanzitutto conoscere il tuo pubblico e le sue esigenze. Per farlo puoi usare gli strumenti per la keyword research, che ti aiuteranno a creare le buyer personas a cui il tuo blog si rivolge.

  1. Crea contenuti di valore

Una volta individuato il pubblico di riferimento, potrai cominciare la tua attività di creazione di contenuti di valore per intercettare le persone da trasformare in clienti e invitarle a chiedere una consulenza, iscriversi ad un evento oppure scaricare una demo.

In questo caso è fondamentale creare post capaci di comparire sulla prima o al massimo la seconda pagina su Google e di portare traffico al sito web: un’attività possibile solo con un piano editoriale ed un calendario editoriale ben studiati. Il segreto è unire le esigenze del tuo pubblico con le tendenze di settore, senza dimenticare l’analisi della concorrenza e delle fonti di riferimento per il tuo business.

Un buon contenuto è, inoltre, un contenuto di qualità, curato nei minimi dettagli e proprio per questo capace di diventare virale online: dalla scelta del font alle immagini, tutto deve dare l’idea di uno spazio professionale.

  1. Racconta chi sei

Una delle pagine più importanti del blog è proprio la pagina About Me, ovvero il Chi Siamo dei siti aziendali, in cui il professionista ha la possibilità di raccontare chi è ai suoi lettori e l’azienda di spiegare la sua storia, la sua mission e la sua vision.

Il consiglio: non creare una pagina con l’elenco dei risultati raggiunti, non scrivete descrizioni lunghe e complesse, ma concentrarsi semplicemente sulle competenze che possono aiutarti a conquistare il potenziale cliente.

Completa la pagina con un titolo efficace, che racconta chi sei e come puoi essere utile al lettore. Infine formatta il testo e correda il tutto con una tua fotografia personale. Non è semplice, vero?

Questi sono solo tre consigli utili a chi muove i primi passi nella creazione e gestione del suo blog personale, ma se vuoi approfondire l’argomento ho creato per te il corso in Content Marketing, da seguire comodamente online. Buono studio!

 

Come programmare le storie su Instagram

In tanti si chiedono come programmare le Storie su Instagram e la modalità più semplice è farlo dallo strumento Business Suite. Basta cliccare su “Crea Storia” dalla Home o accedere alla scheda “Post e Storie” via app, anche se al momento si possono aggiungere solo luogo, gif, data e hashtag e non link e sticker.

Oltre a questo si possono salvare e modificare i post di Instagram in bozza da Business Suite, scegliendo l’opzione “Salva come bozza”. Chi non vuole usare la Business Suite può avvalersi di tutta una serie di app per programmare le Storie Instagram, vediamo quali.

Migliori app per programmare le storie su Instagram

Le app più amate e usate dalle web agency e dai social media manager nel 2021 per lavorare con Instagram, oltre a PostPickr che vi consiglio di sperimentare in prima persona, sono le seguenti.

1. Storrito: è il tool più completo per schedulare Stories di Instagram e inserire stickers, GIF, domande e sondaggi gestendo tutto da PC. L’utente può programmare la storia o pubblicarla in tempo reale ed ha a disposizione tanti templete. La versione free del tool prevede un basso numero di storie programmabili, ma con la versione a pagamento si ha uno strumento davvero valido.

3. Onlypult: è il tool più adatto a programmare contenuti su tutte le piattaforme social esistenti, compresi TikTol e Telegram, ma anche YouTube. Il programma si può usare da desktop e mobile e rende la pubblicazione della storia di Instagram completamente automatica. Anche il prezzo è molto basso e include il calendario editoriale integrato, il correttore delle immagini, gli analytics e la possibilità di gestire più account Instagram.

3. Sked Social: è l’app perfetta per pianificare e pubblicare in modo automatico post, foto, video e storie su Instagram. Questi sono i punti di forza del tool:

•             calendario editoriale drag & drop per gestire meglio le pubblicazioni;

•             anteprima dei tuoi post come li vedresti su Instagram;

•             visual planner, che ti permette di pianificare a livello visivo il tuo feed;

•             disponibilità di app per mobile (iOS e Android);

•             report avanzati per analizzare tutti i risultati delle tue stories;

•             numero illimitato di utenti e collaboratori.

Per questo Sked Social è già usato da oltre 10 mila aziende, web agency e social media manager dato che permette di far vedere il feed ancora prima di pubblicare i contenuti ed è altamente orientato ad Instagram. Anche in questo caso il prezzo è alla portata di tutti e si può provare il tool gratuitamente per 7 giorni.

Come vedi programmare le Stories Instagram e gestire l’account è possibile anche non in tempo reale e i vari tool indicati permettono di migliorare produttività ed efficienza sul lavoro. Se all’elenco manca qualcuno, segnalamelo nei commenti!

Tre novità Instagram che devi conoscere

Tante sono le novità in arrivo su Instagram. Andiamo con ordine e vediamo i tre cambiamenti della piattaforma nei prossimi mesi.

Maggiore attenzione ai giovanissimi

Il vice presidente degli affari globali di Facebook, Nick Clegg, ha annunciato nuove funzioni Instagram per ridurre la dipendenza dai social media negli adolescenti e allontanare i giovani dai contenuti dannosi.

Il social media capirà se l’adolescente guarda lo stesso contenuto più volte e in caso di contenuti inadatti inviterà a guardare altro e prendersi una pausa in modo da ridurre il temo trascorso sull’app.

La novità vuole rispondere al report secondo cui Facebook e Instagram sarebbero dannosi per la salute mentale dei giovani. Anche il progetto di una versione di Instagram under 13 è in pausa dato che il social media vuole prendersi il giusto tempo per lavorare con genitori e autorità.

Un alert che avvisa quando Instagram è down

Tra le nuove funzionalità previste da Instagram c’è un alert che indica cosa non funziona e quali problemi sono in corso. Allo stesso modo anche la risoluzione dei problemi sarà annunciata con un alert senza dover ricorrere – come accaduto con il recente down di Instagram e Facebook – a Telegram, Twitter o Linkedin.

Sempre con una schermata sarà spiegata la rimozione di un post o la sospensione dell’account permettendo al titolare di fare ricorso inviando una richiesta allo staff di Instagram.

Un nuovo adesivo in arrivo

L’ultima ma non meno importante funzionalità che il social media sta testando in Brasile è un nuovo adesivo che permette agli utenti di rispondere ad una domanda comune con una reazione a catena. Nel profilo si risponde alla domanda e si ripubblica sulle Stories l’adesivo per continuare la catena.

Si tratta di nuove funzioni che dimostrano l’interesse di Instagram a stare al passo con i tempi e che sicuramente faranno parlare nei prossimi mesi.