Le ultime novità Instagram: IGTV e Public Collection

Tra le ultime novità della IGTV Instagram voglio segnalarvi oggi il nuovo layout con tante novità anche per quanto riguarda le Public Collection, con una migliore capacità di ricerca, maggiori canali suggeriti e un nuovo layout profilo.

Da sempre Instagram si caratterizza per una continua evoluzione e aggiornamenti costanti e spesso è complesso per gli utenti, ma soprattutto per i social media manager, tenere il passo con tutti gli update.

Gli ultimi aggiornamenti alla IGTV Instagram

Recentemente le promozioni della IGTV Instagram compaiono anche nel feed principale degli utenti ed è possibile condividere i contenuti IGTV anche nelle Story. Inoltre la nuova previews permette agli IGTV broadcaster di condividere una clip nel feed principale e rendere accessibile con un solo tap dell’utente un approfondimento del video. Si tratta sicuramente di un modo per aumentare l’utilizzo della IGTV da parte degli utenti, ora molto simile a Discover di Snapchat.

Jane Manchun Wong, il tecno blogger, ha inoltre segnalato come Instagram stia testando una visualizzazione dei contenuti IGTV in modalità picture-in-picture, anche fuori dall’applicazione oltre alla versione pubblica di Collection.

Cosa sono le Collection di Instagram

Tramite le Collection Instagram gli utenti privati possono raccogliere gruppi di post su specifici argomenti e condividerli sul loro profilo, per far conoscere ad altri utenti i loro interessi e passioni.

Si tratta di una funzione molto simile a Pinterest, che sottolinea le ambizioni di Instagram per la vendita online e lo studio di nuove funzionalità adatte agli e-commerce, ma scopriremo di più delle nuove politiche commerciali di Instagram nel corso del 2019.

Considerando che, ad oggi, il social conta più di 1 miliardo di utenti, le opportunità per le aziende sono davvero immense: pensiamo solo a eventuali shopping tag o altre funzioni per incentivare le vendite online, ad esempio la possibilità di mostrare una collezione di moda e permettere l’acquisto immediato.

Le ambizioni di Instagram per il 2019 sono proprio di incentivare nuovi comportamenti degli utenti sul social media e la creazione di nuovi comportamenti d’acquisto, massimizzando l’attenzione sui post e aumentando le possibilità di guadagno per le aziende.

Prima le Storie, poi la IGTV, poi lo shopping online non ancora partito: le novità a cui ci ha abituati Instagram in questi anni sono davvero molte e, sicuramente, ne seguiranno molte altre.

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Social selling: i 3 errori principali che possono far fallire la tua strategia

Perché fare social selling? Secondo un report Forrester le tradizionali tecniche di vendita non funzionano più, dato che i consumatori sono desensibilizzati e non rispondono ad email o numeri di telefono di chi non conoscono. Eppure i venditori moderni sanno creare il 45% di opportunità in più di coloro che non usano i social media.

Proprio i social media sono oggi il marketplace globale in cui si muovono ogni giorno milioni di persone, da coinvolgere nelle attività aziendali e portare all’acquisto con il social selling. Attenzione, però, a non focalizzarsi troppo sulla parola selling e troppo poco sull’engagement.

Un altro fattore di insuccesso è prestare troppo poca attenzione alle necessità dei loro pubblici di riferimento ed approcciarsi ai social media senza una strategia ben studiata e basata su dati statistici.

Cosa è il social selling

All’inizio con il termine social selling si intendeva l’utilizzo dei social media nella creazione dei processi di vendita ed era focalizzato in particolare sulla parte di vendita, con l’applicazione delle tecniche del passato alle nuove piattaforme digitali.

Eppure ogni commerciale sa che la costruzione di relazioni solide è il segreto del successo, offline come online e chi ha adottato questo approccio continua a trovare clienti anche sui social media. Vediamo allora i tre errori chiave che, forse, anche la tua azienda commette nell’approcciarsi al social selling.

Gli errori da evitare nel fare social selling

  1. Considerare i social media come un canale promozionale

Usare i social media solo per pubblicare post promozionali non sempre è la strategia di social selling più efficace ed intelligente, anzi. Se non pubblichi nient’altro che materiale promozionale, il rischio di annoiare il proprio network è alto: sui social media devi essere capace di pubblicare post capaci di coinvolgere nel lungo periodo l’utente e creare conversazioni.

Il mio consiglio è quello di pensare ai social media come ad un evento virtuale in cui entrare in relazione e conversare con migliaia di persone con gli stessi interessi.

  1. Chiedere qualcosa prima di aver creato una relazione di fiducia

Ovunque, oggi, si parla della perdita di fiducia nel mondo degli affari e, prima di chiedere al potenziale cliente di acquistare un prodotto, scaricare un’app o iscriversi ad un evento è importante stabilire una relazione di fiducia. Fare richieste prima di aver creato fiducia significa vanificare ogni sforzo di vendita, anche nel lungo periodo.

Il mio consiglio è scoprire le esigenze del cliente per poi offrire una risposta concreta e coinvolgerlo in una conversazione che vuole prima creare fiducia, poi vendere. A metà di questo processo puoi offrire materiale utile ad approfondire la conoscenza con il brand.

  1. Non cercare sufficientemente i contatti

Una solida ricerca di prospect fa la differenza fra chi riuscirà a fare social selling sui social media e chi no e nell’era del digitale non ci sono scuse per non trovare sempre nuovi clienti.

Considera che i social media offrono dati avanzati su chi visita la pagina e interagisce con i post organici e le campagne a pagamento, per cui il mio consiglio è creare l’immagine più completa possibile dei decision maker, dei prospect, del mercato e dei competitor oltre che del settore in generale. Online avrete a disposizione numerose informazioni personali e professionali, da utilizzare nelle campagne di marketing.

In particolare è importante scoprire cosa motiva i tuoi fan, cosa è importante per loro e cosa cercano, per poter personalizzare il messaggio da inviare.

Conclusioni

Se anche tu stai commettendo questi errori non preoccuparti non è mai troppo tardi per cambiare approccio e implementare una strategia di social selling efficace, capace di portare un numero crescente di persone a provare il tuo prodotto o servizio.

Non dimenticarti di coltivare nel tempo la relazione e preoccuparti sempre di offrire soluzioni concrete ai tuoi clienti. Buon lavoro!

 

Monitoraggio SEO del sito web: i controlli che non possono mancare

Chiunque si occupi di SEO non può trascurare alcuni controlli, che vengono dopo l’analisi di partenza e la ricerca delle keyword ma che vanno fatti per capire come posizionarsi sui motori di ricerca. L’obiettivo è quello di migliorare costantemente il sito web, ma purtroppo non basta realizzare i migliori contenuti possibili. Tutto nel tuo sito deve essere curato in ogni dettaglio e ogni pagina deve essere visibile senza intoppi. Certamente un bravo webmaster eviterà l’insorgere di problemi, ma per non vanificare il lavoro di content marketing vanno eseguiti alcuni controlli SEO. Continua a leggere