Massimizza l’impatto del tuo corporate blog

Un blog corporate fatto bene offre una piattaforma in cui dimostrare la propria leadership di pensiero, i successi e in cui condividere i temi attuali del proprio settore. Inoltre rappresenta una grande opportunità per coinvolgere sia i clienti prospect che quelli acquisiti, rispondendo ai loro problemi e offrendo consigli. Il valore del blog è stato sottolineato in una ricerca di HubSpot, che ha scoperto come le aziende con un blog ricevano il 55% in più di traffico verso il loro sito web rispetto a quelle che non ce l’hanno. Inoltre il contenuto, il tono e lo stile adottati influenzano l’efficacia del blog come strumento di relazioni pubbliche e marketing.

Ecco quindi 6 consigli per ottenere di più dal tuo blog corporate:

  1. Offri il giusto contenuto: un contenuto informativo è un must se si vuole che i visitatori tornino. Prima di tutto ricordati che il blog non è uno strumento di vendita! Se cerchi di vendere a qualcuno prima di aver conquistato la sua fiducia, stai combattendo una battaglia persa in partenza. Ricorda, il lettore è interessato alla tua conoscenza ed esperienza e pensa a come puoi aiutarlo a risolvere un problema. Se tu offri consigli credibili il lettore smetterà di pensare a te come a un venditore e ti considererà una fonte degna di fiducia.
  1. Sii breve: esponi il punto chiave nel minor numero di parole possibili ed evita che il lettore debba scrollare senza fine per trovare quello che cerca. Se il tuo post richiede più di 800 parole dividilo in due parti, ricordandoti di fare buon uso di grassetti e hyperlink per renderlo più digeribile.
  1. Pensa allo stile: un business blog deve per forza essere professionale ma questo non significa essere noiosi. Assicurati di dare personalità ai tuoi post e usare un tono conversazionale.
  1. Invita ai commenti e sii aperto alle critiche: le aziende di solito sono restie ad aprire il blog ai commenti dei lettori, temendo i feedback negativi. Tuttavia il blog rappresentano una grande opportunità per scoprire come l’azienda è percepita e i benefici dell’interazione con il lettore compensano ampiamente gli svantaggi (peraltro è possibile moderare i commenti non appena arrivano). Assicurati inoltre di rispondere in modo appropriato ai commenti in modo che il lettore senta che il suo input è stato ben valutato.
  1. Promuovi il tuo blog e vai sui social Una volta aperto il blog non pensare che le persone arriveranno e lo troveranno. Devi promuoverlo attivamente assicurandoti che il link si trovi in un posto visibile dell’homepage del tuo sito aziendale. Inoltre è necessario registrare il blog in siti come Technorati e inserire i post in siti di bookmarking come Digg, StumbleUpon e Delicious per semplificare la ricerca del lettore. Non dimenticare inoltre i social media che rappresentano uno dei modi più efficaci per promuovere il tuo blog. Includi nei tuoi post share tools verso i maggiori siti come LinkedIn, Facebook and Twitter permettendo al lettore di postare il contenuto in modo semplice e veloce e aiutare a generare traffico verso il tuo blog incoraggiando i dipendenti a fare lo stesso. Tutti i post dovrebbero essere twittati, pubblicati nei LinkedInGroups rilevanri e condivisi via Google+, Facebook e gli altri social media. Infine usando gli using RSS feeds permetterai ai lettori di essere aggiornati su ogni nuovo contenuto pubblicato.

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Personalizzare l’Omni – Channel Ecommerce Experience

Probabilmente non vi sorprenderà che molte organizzazioni, sia B2C sia B2B non siano ancora coinvolte nei livelli base della personalizzazione delle loro attività di marketing. Ma con il passare veloce da una multi-channel a una omni-channel ecommerce experience, la personalizzazione innescata dal comportamento del cliente e non solo dal nome è diventata il più importante elemento dell’esperienza del cliente.

Quante mail ricevete che cercano di essere confidenziali e private ma cominciano con un “gentile cliente”? Non fanno nulla per innescare l’atto desiderato oltre a cercare di non essere cancellare non appena vengo a scoprire che il contenuto non è né privato né confidenziale né rilevante per me. Peraltro più problematiche ancora sono quelle comunicazioni private, confidenziali e rilevanti ma non personalizzate.

La personalizzazione è ottima quando è in grado di identificare il cliente e dimostrare che lo si conosce, non solo attraverso il nome ma attraverso il comportamento, i prodotti che vede e quelli che ha acquistato. Si tratta di comprendere le sue caratteristiche e suggerire idee, informazioni, prodotti e servizi che altri utenti appartenenti allo stesso gruppo demografico hanno dimostrato di osservare. Si tratta inoltre di conoscere il viaggio che il cliente fa con te (i suoi canali e device preferiti), dove sono nel loro particolare viaggio ed essere proattivi nel coinvolgerli al momento giusto in tempo reale (almeno idealmente). Sostanzialmente stiamo parlando di aggiungere rilevanza alla comunicazione di marketing e un più ampio coinvolgimento dell’utente in quanto la rilevanza significa reddito. Per essere più chiari la personalizzazione è fatturabile.

Una delle ragioni per cui la personalizzazione è in molti casi ancora nella sua infanzia per molte aziende è la percezione che sia complessa e costosa da attivare e gestire. Dopo tutto integrazione delle informazioni sulle transazioni, statistiche di comportamento sul web e CRM (i tre elementi chiave per un’efficace personalizzazione singola, multi o omni-channel) implicano un intricato processo di integrazione con ampi margini d’errore. Ma la verità che molti fornitori preferiscono non conoscere è che è possibile offrire un’ efficace (cioè generatrice di fatturato) personalizzazione a un basso costo. Pertanto è possibile distruggere il mito della complessità e del costo di una personalizzazione omni-channel.

L’integrazione delle transazioni, comportamento sul web e CRM non è più un incubo del back office. La facilità d’uso è un altro aspetto altamente automatizzato una volta definite le regole di set-up (in accordo con come si potrebbe coinvolgere il cliente). Creando una browsing experience personalizzata si può ottenere importanti ritorni ma anche grandi ricompense possono essere ricevute quando questo livello di confidenza è replicato in un contesto omni-channel, così da avere una mail apposita per il carrello o l’uscita dal negozio o una newsletter pianificata con contenuti su misura per quel contesto. Una comunicazione di marketing personalizzata significa poco se il prodotto che stai raccomandando non è disponibile all’apertura del tuo ecommerce. Il consumatore dovrebbe vedere solo i prodotti disponibili per lui sulla base delle sue caratteristiche e questo significa raggiungere una personalizzazione reale e un’esperienza omni-channel.

L’omni-channel personalisation è quindi raggiungibile e possibile con una integrazione leggera e risultati automatizzati all’interno di un basso investimento, bassi costi operativi, meno lavoro e maggior impatto sui clienti rilevanti da coinvolgere con apposite azioni di marketing. In più data la qualità dei report è possibile misurare facilmente il successo in termini di vendite e quantificare il ROI.

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I Social Network sono i primi della classe per l’Email marketing

I più recenti dati forniti da Mailjet mostrano come pur avendo comunicazioni dirette con i clienti integrate nel servizio, i social network e le community online sono tra i maggiori utilizzatori di email come strumento di contatto con il database clienti. Infatti lo studio Mailjet dimostra come in media i social network o le community online mandino in media 303,111 email all’anno. Si consideri che gli utenti dei servizi IT e delle aziende di consulenza inviano solo 537 email in media nello stesso periodo. Questo evidenzia come i social network comprendano il valore delle mail quale strumento d’impatto per sviluppare e approfondire le relazioni con gli utenti. Quando suddivisi ulteriormente, i dati mostrano che le e-mail inviate dai social network hanno lo scopo di incoraggiare gli utenti ad interagire di più gli uni con gli altri. Questa tattica ha l’obiettivo di riportare l’utente nel network ed è di chiaro successo in quanto alcuni dei mittenti più affermati possono contare su una media di click del 20% e generano traffico verso il loro sito. Se confrontato con il numero di email mandate dagli ecommerce e dalle aziende retail si evidenzia una sostanziale differenza in termini di volume. Gli utenti dell’ecommerce, per la natura stessa dell’azienda per cui lavorano, spediscono naturalmente più email transazionali, contenenti cioè ordini e consegne. Nonostante l’industria retail dipenda dalle email per propositi transazionali, in media, gli utenti dei social network mandano almeno 1 milione di mail in più durante lo stesso periodo di tempo.

Che il futuro ci porti quindi ad utilizzare sempre più la comunicazione interna ai social network – come già mi capita con alcuni clienti – al posto delle email? Secondo me sì e ben presto Facebook Messanger soppianterà le tradizionali caselle di posta elettronica. Cosa ne pensate?

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Come accrescere il tuo Click Through Rate su Twitter

Con oltre 300 milioni di utenti attivi, Twitter si è dimostrato uno dei più efficienti social network nel condurre traffico verso il tuo sito web. Ecco dunque alcuni semplici consigli applicabili anche dai principianti per aumentare il traffico diretto e ottenere conversioni (anche se per risultati duraturi è sempre necessario il consiglio di un esperto).

Usa le immagini
L’utilizzo delle immagini nei tuoi tweet non solo le rende più grandi e maggiormente visibii nel feed dei tuoi follower ma anche incrementa il click through rates. In accordo con HubSpot, i tweet che utilizzano le immagini ricevono il 18% in più di click. Se usi l’immagine nei tuoi tweet assicurati che sia rilevante per il contenuto che stai proponendo.

Aggiungi gli Hashtag
Con gli hashtag è possibile catalogare i propri tweet in modo che appaiano nelle ricerche sui trend in Twitter. Se usato in modo efficace, l’hashtag può migliorare il click through rates. Assicurati però che di scegliere hashtag potenzialmente ricercabili prima di utilizzarli nei tuoi tweet e per farlo puoi utilizzare la funzione di ricerca di Twitter. Oltre a questo gli hashtag sono evidenziati in blu e questo aiuta il tuo tweet a uscire dalla massa nel feed dei follower.

Aggiungi sempre una Call to Action
Quando aggiungi un link ai tuoi tweet è importante che includa una call to action per aiutare ad accrescere il click through rates. Per esempio se stai spingendo un servizio che offre consulenza gratuita includi questo con il link al form contatti del tuo sito. In aggiunta costruisci il tuo tweet per rendere ovvio che vuoi che loro clicchino sul link che hai incluso.

Retweeting
I retweet permettono al tuo tweet di raggiungere un audience più ampia che potrebbe includere potenziali clienti. Se vuoi che i tuoi follower ritwittino il tuo tweet ai loro follower tutto quello che devi fare è chiedere. Considera inoltre che i tweet che contengono un link ricevono l’86% in più di retweet rispetto ai tweet che non lo contengono.

Sii persuasivo e conciso
Le persone utilizzano sempre Twitter per trovare contenuti di valore, per questo paga essere persuasivi nel twittare, Se stai offrendo qualcosa di valore ai tuoi follower rendilo noto e comunica chiaramente i vantaggi.
Per esempio se stai cercando di promuovere una guida scaricabile o un nuovo blog che hai recentemente pubblicato sul tuo sito web usa parole chiave popolari ad esempio “come fare per” o “top tips” nel tuo tweet. Inoltre quando twitti cerca di essere il più chiaro e conciso possibile. Gli utenti di twitter scrollano velocemente i loro feed e quindi hai solo pochi secondi per catturare la loro attenzione. Usando il minor numero di caratteri possibile afferma chiaramente di cosa stai twittandi, qual è il vantaggio per i tuoi follower e cosa devono fare per ottenerlo.

Hai altri consigli o suggerimenti per chi muove i primi passi su Twitter? Scrivimi!

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