Ogni quanto pubblicare sul blog aziendale?

La frequenza di pubblicazione ideale è una delle cose che i clienti chiedono all’inizio di un progetto di creazione del blog aziendale o aggiornamento dello stesso.

Obiettivo di ogni azienda è ottenere traffico, click e lead qualificati per utilizzare il blog come strumento efficace e redditizio per fare marketing online, grazie alle tecniche di inbound marketing.

I consigli per una frequenza di pubblicazione ideale sul blog

Se sei un imprenditore e hai avviato il tuo blog aziendale significa che ti piace scrivere e condividere conoscenze ed esperienze con i potenziali clienti. Sicuramente se pubblichi molti articoli avrai maggiori opportunità per aumentare le visite al blog aziendale, ma non sempre è così.

Una ricerca Hubspot del 2017 mostra come i blog ricchi di contenuti generano maggiore traffico e lead e quindi portano maggiori clienti alla tua azienda. L’importanza del blog è cresciuta nel corso del 2018 e anche per il 2019 che sta per arrivare è fondamentale per ogni business avere un blog aziendale.

Vediamo dunque alla domanda originaria: quanto pubblicare sul blog? Con quale frequenza? Tanti articoli portano traffico se si basano su contenuti di qualità, rientrano in un piano editoriale ben studiato e sono ottimizzati lato SEO.

Sappiate che pubblicare post davvero interessanti ogni giorno o settimana è veramente difficile, in quanto il tempo a disposizione degli imprenditori per la gestione del blog aziendale è sempre meno. Un articolo del blog richiede circa 2-3 ore per la sua realizzazione, data l’importanza di pubblicare post lunghi e completi da minimo 800 parole.

Ecco perché dal 2013 affianco le aziende nell’attività di content marketing, realizzando per loro contenuti SEO ottimizzati capaci di posizionarsi nella prima pagina di Google. Se vuoi saperne di più contattami qui!

Puntare su pochi contenuti di alta qualità

Scrivere tanto richiede anche una capacità di realizzare contenuti di qualità sempre elevata, ovvero che rispecchino esigenze e bisogni delle buyer personas a cui il blog si rivolge.

Leggi anche: L’importanza delle buyer personas e come crearle

Scrivere bene richiede la capacità di individuare le query che il pubblico di clienti potenziali cerca online e creare un piano editoriale completo, che copra un lasso di tempo di minimo 3 mesi. Solitamente consiglio di usare:

Infine il contenuto di qualità è ottimizzato anche dal lato tecnico e grafico: bisogna curare l’inserimento di immagini e video, vedere se è meglio un articolo breve o uno lungo e la risposta a queste domande deriva da attente analisi su Google.

Frequenza di pubblicazione e SEO

Sicuramente fare inbound marketing di successo significa pensare a un calendario editoriale che risponde a tutte le esigenze informazionali del pubblico di riferimento, ma ci sono dei rischi concreti.

Te ne voglio indicare due, che sono i principali problemi che solitamente individuo nei blog dei miei clienti:

  • Cannibalizzazione dei contenuti ovvero contenuti che rispondono alla stessa query e competono tra loro all’interno del blog aziendale. Non otterrai mai due risultati nella SERP per la stessa query e quindi devi saper lavorare sulle sfumature tematiche;
  • Contenuti inutili: il buon SEO di indicherà di fare in modo che sul tuo blog compaiano solo contenuti utili. Per esempio un contenuto inutile sono gli auguri di Natale che si ripetono di anno in anno: perché non creare, invece, un’unica pagina dedicata alle ricorrenze speciali da aggiornare al bisogno?

Maggiori pubblicazioni nella fase di lancio del blog

Un blog appena messo online necessita di una grande quantità di contenuti per farsi trovare, in quanto senza articoli il traffico non aumenta. Il consiglio però è partire da subito con una strategia valida:

  • Pubblica articoli solo se di interesse per il pubblico
  • Ottimizza i tag e le categorie
  • Crea una mappa mentale per strutturare il blog

Si comincia solitamente con 3 articoli a settimana.

Aggiornare i contenuti migliori per dare nuova vita al blog

Si tratta della strategia ideale quando il lavoro sugli altri canali di digital marketing è tanto o i temi da trattare si stanno esaurendo, anche se la fantasia del consulente in content e inbound marketing è davvero infinita.

L’ideale è quindi pubblicare 1 nuovo articolo ogni settimana e riproporre gli altri giorni contenuti precedenti, aggiornando immagini, informazioni datate e ottimizzando i link interni. Un lavoro che porta nel tempo a maggiore traffico e lead interessati al prodotto e servizio.

Conclusioni

Avrai quindi visto che decidere ogni quanto pubblicare sul blog e quindi la frequenza di pubblicazione dipende dal ciclo di vita del blog, dagli obiettivi di marketing e dalle caratteristiche del pubblico di riferimento.

Quali saranno i 3 trend del social media marketing nel 2019?

Parlare di social media marketing significa parlare di un contesto in continuo cambiamento che vede sempre nuovi trend e idee all’orizzonte: ecco quali saranno i 3 trend del social media marketing nel 2019.

  1. Maggiore importanza al social listening

Con social listening si intende l’attività di analisi del web e delle piattaforme social per individuare le menzioni di un determinato brand o keyword su blog, forum e siti web.

L’obiettivo è aumentare la brand reputation dell’azienda o fare customer service, ma ce ne sono tanti altri.

Fare social listening sarà il primo grande trend del 2019 per ottimizzare le attività d lead generation e social selling.

Tra i tool a disposizione dei social media manager vi segnalo:

  1. Diffusione dei contenuti video

Di anno in anno la diffusione dei contenuti video aumenta e anche nel 2019 il video marketing sarà uno dei trend dominanti con l’80% del contenuto online consumato dagli utenti in questo formato.

Oltre a YouTube, cresce l’importanza del formato video anche su Facebook e Instagram grazie alla diffusione dei Live Video.

Un buon modo per entrare in relazione con i fan, dare rilevanza al brand e posizionarlo come una voce autorevole online. Un trend che non puoi più ignorare.

Leggi anche: Fare video marketing su Facebook

  1. Il coinvolgimento dei micro influencer

Negli ultimi anni coinvolgere i micro-influencer in attività legate ai brand è uno dei trend in crescita. Oggi troviamo online influencer su Instagram, Twitter, YouTube i cui contenuti raggiungono miliardi di persone.

I costi per fare influencer marketing sono però cresciuti e la nuova tendenza delle aziende è coinvolgere i micro-influencer con meno di 10000 persone come base di fan e follower, ma molto più interessati ai messaggi proposti.

Il micro-influencer di oggi è esperto della sua nicchia e il suo ruolo sarà sempre più riconosciuto dai marketer nel 2019.

Approfondimento: perché scegliere i micro influencer

Lavorare con il micro influencer significa relazionarsi con una persona che trasmette a un ampio pubblico la sua passione con competenze e professionalità.

I fan e i follower del micro-influencer lo seguono per le sue capacità che descrive nel blog e sui social media e rispetto ai personaggi famosi la sua fama nasce da un lavoro quotidiano e di qualità.

Una strategia basata sui micro influencer e quindi su un trend del social media marketing del 2019 porterà vantaggi alla tua azienda in termini di:

 

  • Incremento dell’engagement
  • Convenienza economica
  • Crescita del numero di conversazioni intorno al brand

Dai dati emerge come una campagna basata su micro-influencer sia del 60% più efficace in termini di coinvolgimento e del 6,7% più conveniente rispetto agli influencer di grande fama. Inoltre i micro influencer sono in grado di generare un maggior numero di conversazioni.

Approfondimento: il video marketing per imprenditori e artigiani

Usare le Video Stories e raccontare la vita reale dell’azienda sono due dei trend che avranno successo nel 2019 in ambito di video marketing. Vediamoli nel dettaglio.

  • Video Stories

Ormai non si può rinunciare a questo canale temporaneo (su Facebook le Storie spariscono dopo 24 ore) per fare social media marketing. Dato il carattere di racconto il contenuto deve essere davvero accattivante: non serve essere perfetti, ma bisogna essere autentici.

  • Real Life

L’autenticità è alla base del video marketing del 2019 e i brand devono mostrarsi per quello che sono davvero facendo personal branding in modo studiato e efficace.

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