Cara PMI il futuro è nel proximity marketing!

Se dico Wifi rispondete ancora IT? Vi sbagliate, oggi il Wifi è uno strumento di marketing e in particolare di proximity marketing. Basta cartelli in bar e ristoranti con scritto “chiedi la password per accedere al wifi gratuito”… non capite che state perdendo l’opportunità di trovare nuovi clienti, acquisire informazioni su chi entra in contatto con la tua attività e proporre offerte mirate in tempo reale?

Utilizzando i servizi di proximity marketing i vostri clienti eviteranno complesse procedure di creazione account, inserimento di codici complessi, ecc in quanto esistono servizi in grado di assicurare l’accesso alla rete tramite account social in pochi secondi. Il tutto in cambio di un Like alla vostra pagina. Clienti soddisfatti, azienda soddisfatta quindi.

Perché? Avrete a disposizione sempre nuovi dati per il vostro database, potrete fidelizzare la clientela di passaggio (soprattutto se siete un bar/ristorante/hotel) e comunicare in modo mirato magari proponendo offerte particolari studiate sulla base dei dati di navigazione. Ovviamente una volta raccolta questa mole di dati dovrai puntare sul social media marketing e l’email marketing per invitare i clienti a tornare nella tua azienda, effettuare un nuovo acquisto ecc. Attività molto più semplice se si sa cosa cercano e desiderano.

Offrire il Wifi gratuito al vostro cliente non è più una spesa necessaria, ma un’opportunità di marketing. State pensando di cominciare il 2016 abolendo la connessione gratuita su richiesta e la password scritta su bigliettini forniti al cliente? Vi consiglio il servizio Wifi di Bluemoz…

Buon lavoro e buon 2016!

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PMI e SEO: non trascurate la ricerca locale!

Internet come strumento per guardare oltre e lontano e scoprire cosa accade dall’altro lato del mondo con un click. Internet per vendere e comprare all’estero, strumento per la crescita dell’export nella PMI. Eppure la SEO della PMI e della Startup deve essere anche e soprattutto locale, basti pensare che l’88% dei consumatori cerca informazioni sulle aziende locali da smartphone e l’84% da PC o tablet. Quindi nella vostra battaglia quotidiana per essere primi sui motori di ricerca ricordatevi di essere il più in alto possibile anche nella ricerca locale.

Ecco quindi qualche consiglio:

  1. Avere una sede fisica, un indirizzo, vi permette di essere inclusi nei risultati locali
  2. Impostare accuratamente il vostro account My Business: è un processo un po’ macchinoso ma vi assicuro che ne vale la pena!
  3. Costruire la vostra pagina Google+: vi servirà un buon copy, poche righe accattivanti sulla vostra azienda per restare impressi nella mente del potenziale cliente, una bella immagine e qualche migliaio di parole per descrivere la vostra attività. Aggiungete tempi di apertura, numero di telefono e sito Internet e siete pronti a farvi contattare da smartphone con un solo click.
  4. Local business directories: sono la chiave per una buona attività di SEO locale. Un esempio? La directory Moz Local.
  5. Recensioni: incoraggiate i vostri clienti a lasciare recensioni che, se di alta qualità e pubblicate su Google+, vi permetteranno di essere più visibili dei vostri competitor.

A questo punto avrete iniziato a comparire nei risultati di ricerca locali, cercate di mantenere un buon posizionamento con aggiornamenti costanti, aggiunta di immagini e risposte alle recensioni. Dedicate del tempo ogni giorno a queste attività, o fatevi supportare da un consulente, e i risultati arriveranno!

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PMI: quando l’ecommerce aiuta l’export

Magari anche tu stai pensando che l’ecommerce è uno strumento per grandi aziende e che la tua PMI o Startup non possiede le risorse per svilupparne uno. Eppure se rifletti, l’ecommerce è importante anche per te, per ridurre, ad esempio, gli ostacoli di gestione e localizzazione, accrescere la competitività ed esportare i tuoi prodotti a livello globale. Infine, data la crescita degli utenti digitali, si tratta di un mercato in continua espansione. Ti ho convinto?

Ecco allora 4 consigli per un ecommerce che vende anche e soprattutto sui mercati internazionali. Continua a leggere

PMI e Content Marketing: diventa editore e punta alle nicchie

Si sta avvicinando un 2016 che, come per il 2015 appena trascorso, continuerà a vedere come protagonista delle strategie di web marketing il contenuto. La PMI e la Startup in un mare di contenuti disponibili dovranno sempre più imparare ad essere editori, puntando a mercati di nicchia meno affollati e più facilmente disponibili. Ma perché una strategia di content marketing abbia successo è necessario:

  • Allineare gli obiettivi di content marketing a quelli di business (brand awareness, lead generation, loyaty, vendite)
  • Definire una linea editoriale che corrisponda ai reali bisogni delle Target Personas
  • Pianificare le risorse, dato che la creazione di un post per blog ben fatto e la scelta dell’immagine da abbinare richiede tra le 2 e le 4 ore di lavoro

Sei pronto a partire? Aspetta Continua a leggere

Monitoraggio dei Social Media? Ecco 5 strumenti per la tua PMI

Ormai riconosciamo tutti l’importanza e il ruolo del social media marketing nell’attività di promozione e acquisizione clienti, attività di fondamentale importanza soprattutto per la PMI e la Startup. Eppure il social media marketing richiede, per essere efficace, un monitoraggio manuale costante per adeguare, ottimizzare e rendere realmente efficace la propria strategia sul web.

Molto spesso quello che manca nella PMI e nella Startup sono il tempo e la possibilità di dedicare una risorsa a questa attività, che sempre più spesso viene delegata in toto a consulenti esterni per modiche cifre. A chi volesse far da sé consiglio oggi 5 tool che possono agevolare il monitoraggio, permettendovi di dedicarvi al vostro core business e, perché no, alla famiglia.

  1. Hootsuite. Decisamente un must have che raccoglie informazioni da molteplici siti in un unico posto. Ideale soprattutto per chi lavora in team e deve discutere e gestire i social media in gruppo.
  2. Klout.Klout è fenomenale per trovare gli influencer del proprio settore e incrementare quindi il coinvogimento sui social media.
  3. Social Mention. Vi permette di ascoltare le conversazioni di milioni di persone sul web cercando per nome del brand o keyword su oltre 100 social media e categorizzando i risultati a vostro piacimento.
  4. TweetDeck.Non sapete quando twittare? Questo tweet fa per voi, oltre a programmare i tweet e tracciare l’efficacia degli hashtag.
  5. Mention. Questo strumento offer il monitoraggio su oltre 1 milione di fonti in 42 lingue cercando per nome del brand.

Un consiglio? Quando scegliete il vostro social media manager chiedetegli che tool utilizzerà per il monitoraggio e considerate che parte dell’investimento che farete servirà a coprire le spese per l’utilizzo di questi software. Perché se non si monitora, che strategia può nascere?