Ottimizzare il profilo Instagram: perché non puoi più rimandare

Perché devi avere un profilo Instagram ottimizzato

La realizzazione e l’ottimizzazione del profilo Instagram è oggi attività essenziale per ogni strategia di social media marketing e soprattutto in ambito business. Perché? Innanziatutto Instagram conta 400 milioni di utenti attivi al mese di cui oltre la metà (il 57% per essere precisi) accede a questo social media giornalmente per guardare foto e video pubblicate dai profili seguiti. Continua a leggere

Come creare un calendario editoriale per blog e social media?

Molti si chiedono perché sia necessario avere un calendario editoriale per il proprio blog o per la propria pagina sui social media, Facebook in primis.

Innanzitutto il piano editoriale è necessario in quanto il blog segue il modello giornalistico, ha una sua linea editoriale e quindi un suo piano editoriale sa rispettare.

Ma ragioniamo qui in termini di content marketing, quell’attività che permette di intercettare i potenziali clienti e trasformarli in vendita del prodotto e del servizio. Un’attività che mette in primo piano le esigenze della persona che si vuole raggiungere.

Ecco dunque che l’obiettivo di una pubblicazione costante e pianificata sul blog è quello di risolvere problemi e dare informazioni utili nel momento in cui servono.

Ma il blog da solo oggi non basta più, serve ance una buona attività di social media marketing, su Facebook e sulle altre piattaforme social.

Cosa è il calendario editoriale

Si tratta di un documento digitale che permette di organizzare i post e funge da bussola per l’attività di content marketing definendo chi, come e quando pubblica un contenuto, mentre il perché si trova in un altro documento definito piano editoriale.

Una volta individuati gli obiettivi, definiti i valori aziendali da trasmettere e studiato il mercato è il momento di decidere cosa pubblicare sulla pagina, con quale cadenza e tone of voice.

Il calendario editoriale è ideale per pianificare anche la propria presenza su Facebook, alternando post che vogliono informare, divertire, risolvere problemi, emozionare per raggiungere l’obiettivo di trasformare il fan in cliente che acquista il nostro prodotto o servizio.

Perché è bene avere un calendario editoriale

Tanti sono i vantaggi per chi lavora con il calendario editoriale a partire dalla possibilità di capire subito le prossime pubblicazioni e quali sono gli intervalli di tempo regolari per creare un buon livello di engagement. Impara inoltre a sfruttare determinate date che coincidono con appuntamenti specifici e a programmare anche le campagne brevi o lunghe sui social media.

Ecco dunque come il principale vantaggio di un calendario editoriale sia la pianificazione strategica di tempi e argomenti, che vengono archiviati in file per monitorare la propria attività di content marketing ed effettuare le dovute correzioni in corso d’opera.

Concludendo è essenziale dare linearità alla propria attività sui blog e sui social media: se non gestisci con cura le pubblicazioni non otterrai risultati e il calendario ti aiuta a mantenere ogni azione sotto controllo.

 

 

Il piano editoriale per Twitter: una breve guida

Sul mio sito Comunicare Social Media ho affrontato l’importanza della creazione di un piano editoriale che porti ad aumentare l’engagement su Facebook.

In questo post voglio invece condividere con voi un metodo da seguire per la creazione del piano editoriale per Twitter, proponendovi un metodo che vi aiuterà ad avere maggiore consapevolezza dell’intero processo e indicandovi alcuni strumenti per l’analisi e l’ottimizzazione. Continua a leggere

Social media e budget: quanto bisogna investire per avere successo

Oggi essere presenti su Facebook con i soli post organici è un’attività che non riscuote più alcun risultato o permette di avere ritorni solo scarsi. Investire sui social media richiede che le aziende spostino sempre più del budget di marketing su questa attività, importante, essenziale e se gestita con competenza sicuramente redditizia.

Se per una pagina locale possono bastare 2 euro al giorno per ottenere sempre la massima copertura, qualora si voglia coinvolgere un pubblico potenziale di centinaia di migliaia o milioni di persone la cifra sale fino a raggiungere i 10 euro giornalieri, che sono comunque pochi se pensiamo al costo della stessa attività pubblicitaria su Google Adwords. Naturalmente il budget va investito in campagne studiate in diretto contatto con l’ufficio marketing o il responsabile della comunicazione interno all’azienda.

Post Sponsorizzati: più efficaci della campagna ad hoc

Dall’analisi delle attività effettuate sui miei clienti posso notare come il post sponsorizzato ottenga oggi una visibilità e un numero di interazioni maggiori rispetto alla tradizionale campagna creata ad hoc, forse perché presentato in modo meno invasivo degli ADS classici.

A mio consiglio la strategia migliore prevede la creazione e pubblicazione continua di uno o due post sponsorizzati che coprono i prodotti e i servizi che si vogliono spingere sui social media magari in concomitanza con contemporanee promozioni e campagne offline. Oltre a questo sarebbe bene affiancare una campagna di branding per mantenere sempre visibile il nome dell’azienda e coinvolgere persone sempre nuove, invitandole a interagire con il contenuto sponsorizzato e condividerlo agli amici.

Campagne Facebook Ads: non solo B2C (Business to Consumer)

Se pensare che Facebook e più in generale I social media siano fatti prevalentemente per aziende e professionisti che operano nel B2C allora vi state sbagliando, perchè anche un’impresa edile o un rivenditore possono ottenere importanti risultati dai social media in termini di visibilità e maggiore conoscenza del brand a livello locale o nazionale.

E tu hai deciso di investire sui social media per questo 2017? Il mio consiglio, prima di aprire la pagina o il profilo su Facebook, Linkedin, Google+, Twitter o Pinterest è quello di avere bene in mente chi è il destinatario dei post e cosa si vuole comunicare, quanto si vuole investire e i ritorni attesi.

 

Cosa non fare assolutamente su Linkedin: i consigli per farsi trovare

Circolano sul web numerose guide che raccontano con più o meno completezza cosa bisogna fare per avere successo sui social media e su quali leve puntare per raggiungere l’unico risultato concreto che interessa a tutti: vendere. O almeno fatturare, ma quindi come farsi trovare su Linkedin? E cosa non fare assolutamente nel tentativo di conquistare nuovi clienti? Continua a leggere