Quali saranno i 3 trend del social media marketing nel 2019?

Parlare di social media marketing significa parlare di un contesto in continuo cambiamento che vede sempre nuovi trend e idee all’orizzonte: ecco quali saranno i 3 trend del social media marketing nel 2019.

  1. Maggiore importanza al social listening

Con social listening si intende l’attività di analisi del web e delle piattaforme social per individuare le menzioni di un determinato brand o keyword su blog, forum e siti web.

L’obiettivo è aumentare la brand reputation dell’azienda o fare customer service, ma ce ne sono tanti altri.

Fare social listening sarà il primo grande trend del 2019 per ottimizzare le attività d lead generation e social selling.

Tra i tool a disposizione dei social media manager vi segnalo:

  1. Diffusione dei contenuti video

Di anno in anno la diffusione dei contenuti video aumenta e anche nel 2019 il video marketing sarà uno dei trend dominanti con l’80% del contenuto online consumato dagli utenti in questo formato.

Oltre a YouTube, cresce l’importanza del formato video anche su Facebook e Instagram grazie alla diffusione dei Live Video.

Un buon modo per entrare in relazione con i fan, dare rilevanza al brand e posizionarlo come una voce autorevole online. Un trend che non puoi più ignorare.

Leggi anche: Fare video marketing su Facebook

  1. Il coinvolgimento dei micro influencer

Negli ultimi anni coinvolgere i micro-influencer in attività legate ai brand è uno dei trend in crescita. Oggi troviamo online influencer su Instagram, Twitter, YouTube i cui contenuti raggiungono miliardi di persone.

I costi per fare influencer marketing sono però cresciuti e la nuova tendenza delle aziende è coinvolgere i micro-influencer con meno di 10000 persone come base di fan e follower, ma molto più interessati ai messaggi proposti.

Il micro-influencer di oggi è esperto della sua nicchia e il suo ruolo sarà sempre più riconosciuto dai marketer nel 2019.

Approfondimento: perché scegliere i micro influencer

Lavorare con il micro influencer significa relazionarsi con una persona che trasmette a un ampio pubblico la sua passione con competenze e professionalità.

I fan e i follower del micro-influencer lo seguono per le sue capacità che descrive nel blog e sui social media e rispetto ai personaggi famosi la sua fama nasce da un lavoro quotidiano e di qualità.

Una strategia basata sui micro influencer e quindi su un trend del social media marketing del 2019 porterà vantaggi alla tua azienda in termini di:

 

  • Incremento dell’engagement
  • Convenienza economica
  • Crescita del numero di conversazioni intorno al brand

Dai dati emerge come una campagna basata su micro-influencer sia del 60% più efficace in termini di coinvolgimento e del 6,7% più conveniente rispetto agli influencer di grande fama. Inoltre i micro influencer sono in grado di generare un maggior numero di conversazioni.

Approfondimento: il video marketing per imprenditori e artigiani

Usare le Video Stories e raccontare la vita reale dell’azienda sono due dei trend che avranno successo nel 2019 in ambito di video marketing. Vediamoli nel dettaglio.

  • Video Stories

Ormai non si può rinunciare a questo canale temporaneo (su Facebook le Storie spariscono dopo 24 ore) per fare social media marketing. Dato il carattere di racconto il contenuto deve essere davvero accattivante: non serve essere perfetti, ma bisogna essere autentici.

  • Real Life

L’autenticità è alla base del video marketing del 2019 e i brand devono mostrarsi per quello che sono davvero facendo personal branding in modo studiato e efficace.

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3 consigli per aumentare follower e like su Instagram

Se vuoi avere successo su Instagram devi partire dalla creazione di contenuti di qualità, scattare belle foto e avviare un dialogo con gli iscritti al canale, ma questo è solo l’inizio! Ecco 3 consigli per aumentare follower e like su Instagram.

Oggi il social network è in costante crescita e le persone preferiscono le foto al testo scritto, più utilizzato, per esempio su Facebook e Twitter che stanno lentamente cedendo il passo a Instagram. Non si tratta però solamente di un uso personale, in quanto sono sempre più le aziende che sbarcano sui social network per far conoscere il loro brand e i loro prodotti ai potenziali clienti. Ecco quindi 3 consigli per spopolare su Instagram. Continua a leggere

Inserzioni su Facebook: la carta vincente in un progetto di social media marketing.

Perché usare le inserzioni su Facebook

Hai da poco aperto la tua pagina Facebook aziendale o vuoi far conoscere un prodotto e servizio che hai appena lanciato sul mercato? Le inserzioni su Facebook rappresentano la carta vincente se fatte nel modo giusto, tanto è che esistono professionisti che si specializzano esclusivamente su questo argomento del web marketing. Continua a leggere

Facebook Ads di bassa qualità? Ecco nuove restrizioni

Recentemente Facebook ha introdotto nuove restrizioni agli annunci pubblicitari di bassa qualità, incrementando le penalizzazioni come comunicato dallo stesso social media:

“Gli Ads a bassa qualità come quelli che includono il clickbait o dirigono le persone su contenuti inattesi e non si allineano agli obiettivi del social media di mettere in contatto persone e aziende saranno penalizzati con una riduzione della distribuzione su Facebook.”

Ma cosa significa tutto questo? Ecco alcuni esempi forniti da Facebook stesso.

Quali sono i Facebook Ads più penalizzati

  1. Annunci esca

Si tratta dei classici post che invitano a mettere Mi Piace e Condividere e che sono poi riproposti come Facebook Ads. Facebook ha diverse regole per tali contenuti soprattutto quando vengono utilizzati nei contest online, ma anche nelle promozioni.

Facebook ha l’obiettivo di mostrare i contenuti migliori e più interessanti per gli utenti e tutto ciò che inganna o porta a link diversi da quanto indicato viene penalizzato.

  1. Oscuramento di informazioni

Facebook tende a penalizzare anche gli annunci che non danno tutti i dettagli nel post sponsorizzato o non sono chiari sui termini dell’offerta o promozione. In pratica non è apprezzata l’attività di promuovere il contenuto su Facebook per poi spingere l’utente fuori dal social network per completare la conversione.

Si tratta di una modifica già attuata con il nuovo algoritmo per il News Feed per evitare lo spam e il clickbait.

  1. Linguaggio sensazionalistico

Oggi Facebook impedisce la pubblicazione di annunci o penalizza quei contenuti dai titoli esagerati che servono a spingere le persone sulle landing page delle aziende.

Aggiungere superlativi e aggettivi nel titolo delle campagne è tipico dell’online marketing che usa a sproposito parole quali “incredibile”, “mai visto prima”, “unico” e altre. Da un’analisi di BuzzSumo sulle headline di Facebook e Twitter usate lo scorso anno sono emersi veramente molti esempi simili.

Nel creare la campagna pubblicitaria su Facebook oggi è importante non essere falsi o generare una user experience negativa. Contenuto della landing page e post di Facebook devono essere allineati, se si vuole che questa tattica continui a funzionare.

Quali sono le possibili penalizzazioni

Gli annunci singoli che sono caratterizzati da bassa qualità vedranno ridursi la distribuzione o non saranno accettati. Questa regola si applica a tutti coloro che fanno pubblicità su Facebook, anche se riguarderà maggiormente i settori dei media, della politica e i temi di importanza nazionale.

Se un’agenzia di  web marketing crea più annunci di bassa qualità, invece, la penalizzazione andrà a colpire tutte le campagne Facebook dell’inserzionista.

Se quindi i vostri annunci su Facebook hanno una copertura minore e costi più alti per le stesse performance, probabilmente state mettendo online una campagna che Facebook non approva sulla base delle regole sopra indicate in termini di spam e clickbait.

Fonte: Social Media Today

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