Come creare un post di successo su Instagram

Oggi Instagram conta ben 28,8 milioni di utenti ed è il secondo social media più usato in Italia. Per questo le aziende devono imparare a usare il potenziale di Instagram per promuovere il proprio brand e business, i prodotti e i servizi e il negozio online. Ecco allora 3 veloci consigli per ottenere il massimo da questo social media.

1. Scrivere una biografia efficace

La biografia su Instagram deve spiegare chi è e cosa fa l’azienda in modo chiaro e attraente per far capire ai follower se i contenuti pubblicati online sono attraenti per loro e se vale davvero la pena seguirti. Il consiglio in più è quello di aggiungere un link verso il sito del negozio online.

2. Creare contenuti interessanti

Il successo su Instagram è strettamente collegato alla qualità dei contenuti, che devono essere sempre interessanti, aggiornati e accattivanti. Instagram viene usato dalle persone come mezzo di intrattenimento e per questo è importante postare contenuti che si concentrano sul valore dell’immagine.

Come dimostra una ricerca di SproutSocial, il 46% degli utenti smette di seguire un profilo quando i suoi contenuti sono troppo promozionali. Non solo: la foto deve spiccare sulla concorrenza e per questo la migliore strategia di content marketing su Instagram parte sempre dallo studio dei competitor.

3. Usare hashtag appropriati

Gli hashtag permettono a tutti di far trovare il post su Instagram e per questo è bene combinare hashtag popolari e di tendenza con hashtag specifici legati al business in modo da raggiungere sia il vasto pubblico, sia il pubblico di nicchia che ha maggiori opportunità e possibilità di convertire. Instagram permette fino a 30 hashtag per post, ma non è necessario massimizzare questo numero. Il più delle volte 5-10 hashtag ben scelti sono sufficienti.

Come vedi basta davvero poco per creare un post di Instagram con le carte in regola per diventare virale, ma soprattutto per portare alla tua azienda nuovi clienti. Per approfondire il tema ti invito a leggere anche:

Come programmare le storie su Instagram

In tanti si chiedono come programmare le Storie su Instagram e la modalità più semplice è farlo dallo strumento Business Suite. Basta cliccare su “Crea Storia” dalla Home o accedere alla scheda “Post e Storie” via app, anche se al momento si possono aggiungere solo luogo, gif, data e hashtag e non link e sticker.

Oltre a questo si possono salvare e modificare i post di Instagram in bozza da Business Suite, scegliendo l’opzione “Salva come bozza”. Chi non vuole usare la Business Suite può avvalersi di tutta una serie di app per programmare le Storie Instagram, vediamo quali.

Migliori app per programmare le storie su Instagram

Le app più amate e usate dalle web agency e dai social media manager nel 2021 per lavorare con Instagram, oltre a PostPickr che vi consiglio di sperimentare in prima persona, sono le seguenti.

1. Storrito: è il tool più completo per schedulare Stories di Instagram e inserire stickers, GIF, domande e sondaggi gestendo tutto da PC. L’utente può programmare la storia o pubblicarla in tempo reale ed ha a disposizione tanti templete. La versione free del tool prevede un basso numero di storie programmabili, ma con la versione a pagamento si ha uno strumento davvero valido.

3. Onlypult: è il tool più adatto a programmare contenuti su tutte le piattaforme social esistenti, compresi TikTol e Telegram, ma anche YouTube. Il programma si può usare da desktop e mobile e rende la pubblicazione della storia di Instagram completamente automatica. Anche il prezzo è molto basso e include il calendario editoriale integrato, il correttore delle immagini, gli analytics e la possibilità di gestire più account Instagram.

3. Sked Social: è l’app perfetta per pianificare e pubblicare in modo automatico post, foto, video e storie su Instagram. Questi sono i punti di forza del tool:

•             calendario editoriale drag & drop per gestire meglio le pubblicazioni;

•             anteprima dei tuoi post come li vedresti su Instagram;

•             visual planner, che ti permette di pianificare a livello visivo il tuo feed;

•             disponibilità di app per mobile (iOS e Android);

•             report avanzati per analizzare tutti i risultati delle tue stories;

•             numero illimitato di utenti e collaboratori.

Per questo Sked Social è già usato da oltre 10 mila aziende, web agency e social media manager dato che permette di far vedere il feed ancora prima di pubblicare i contenuti ed è altamente orientato ad Instagram. Anche in questo caso il prezzo è alla portata di tutti e si può provare il tool gratuitamente per 7 giorni.

Come vedi programmare le Stories Instagram e gestire l’account è possibile anche non in tempo reale e i vari tool indicati permettono di migliorare produttività ed efficienza sul lavoro. Se all’elenco manca qualcuno, segnalamelo nei commenti!

Personal Branding su Linkedin: 3 consigli

Il personal branding su Linkedin è il processo con cui fare marketing di sé stessi per accedere a rilevanti opportunità per la carriera professionale o il business. In questo caso il marketing significa permettere alle persone di conoscere chi siamo e convincerle a lavorare con noi o acquistare i nostri prodotti e servizi.

Il marketing su Linkedin non può fare a meno del content marketing e proprio la content strategy ha un alto impatto nella costruzione del tuo personal brand. Ecco 3 consigli utili!

1. Personal branding su Linkedin: offrire valore

Il miglior modo per avere successo su Linkedin è differenziarsi proponendo contenuti di valore a cui le persone non sanno resistere. Parlare dell’argomento che si conosce meglio significa dimostrare la propria expertise e attrarre opportunità di networking rilevanti.

Pensiamo, ad esempio, al vantaggio di organizzare webinar con Linkedin Live o di usare Linkedin Event Pages per promuovere gli eventi e convincere le persone a registrarsi.

Tra i contenuti di valore da offrire su Linkedin ci sono ebook, whitepaper e checklist, ma anche webinar, eventi live, consulenza gratuita e sessioni di coaching. Inoltre, si può lavorare facendo content curation e condividendo contenuti esclusivi con il proprio network su Linkedin.

2. Coinvolgere gli influencer di settore

Gli influencer su Linkedin sono tali perché le persone li seguono e creare una relazione con loro menzionandoli nei post permette di aumentare immediatamente la visibilità su Linkedin. Nel creare questo tipo di post ricorda di farlo in modo da evidenziare il valore e la competenza dell’influencer citato.

3. Aiutare gli altri a creare una presenza su Linkedin

Come detto lavorare con gli influencer è un’ottima strategia per aumentare la visibilità del post su Linkedin, ma si può fare anche il contrario, aiutando altre persone a costruire la loro immagine su Linkedin. Si tratta di una strategia win-win che permette di espandere la visibilità nei network altrui, ma anche di costruire una forte community su Linkedin.

Lavorare con Linkedin significa proporsi come esperti nel proprio settore per dar vita a relazioni di business vincenti. Raccontami come stai costruendo il tuo brand personale su questo social media, aspetto la tua esperienza nei commenti!

3 motivi per usare i Facebook Ads per il Local Marketing

Oggi complice la pandemia e il lockdown le persone preferiscono gli acquisti sotto casa e i prodotti locali. Questo si traduce in un’opportunità immensa per i commercianti, che devono saper usare gli strumenti del marketing digitale per fare local marketing.

Tra questi un ruolo fondamentale è svolto dai Facebook Ads, usati dalla maggioranza delle aziende per raggiungere il pubblico di riferimento.

Quali sono i vantaggi di Facebook Ads per il marketing locale

Come detto Facebook Ads è il migliore alleato per il marketing locale, ecco 3 motivi.

1. Strumento semplice e veloce

Per fare local marketing è importante usare uno strumento semplice e veloce, su cui investire un budget alla portata di tutti, anche del negozio sotto casa o della piccola impresa. Basta aprire una pagina Facebook e corredarla delle informazioni essenziali per fare pubblicità sul social media e aumentare l’awareness e le conversioni.

2. Pubblico mirato

Grazie a Facebook Ads gli annunci sono targetizzati e avere una buona base di fan sulla pagina permette al social media di conoscere il pubblico dell’azienda meglio dello stesso imprenditore. Per questo Facebook Ads è ideale per rivolgersi a una precisa nicchia di mercato, che ha la maggiore possibilità di ottenere conversioni grazie agli strumenti di targetizzazione per interessi e geolocalizzazione.

3. Retargeting

Facebook è efficace anche per recuperare i clienti entrati in contatto con l’azienda, ma che non hanno compiuto azioni sul sito. In questo caso sono utili le campagne di retargeting, che coinvolgono chi ha visitato il sito web o la pagina Facebook a 30, 90 o 180 giorni.

Il retargeting mantiene l’utente coinvolto e coinvolge anche i visitatori del passato assicurando all’azienda un alto ritorno sull’investimento dato che si parla ad un pubblico che ha già mostrato interesse per un’attività, prodotto o punto vendita.

Grazie ai Facebook Ads anche il negozio e l’attività locale ha modo di accedere alle opportunità offerte dal digital marketing investendo un budget alla portata di tutti e rivolgendosi in modo mirato al proprio target. Contattami per maggiori informazioni e per studiare la tua personale strategia di local marketing.

Impression su Instagram: come aumentarle?

Chi si occupa di social media marketing conosce bene l’importanza di raggiungere gli obiettivi e per questo si affida a report precisi, capaci di fornire informazioni sugli utenti e sui loro comportamenti. Tra i dati da analizzare ci sono le impression su Instagram, vediamo cosa sono e come aumentarle.

Cosa sono le impression su Instagram?

Le impression Instagram permettono di mostrare tutte le volte che un contenuto – foto, video o Instagram Stories – è stato visualizzato. Tuttavia si tratta di un parametro diverso dalle visualizzazioni e che permette di capire come fare al meglio pubblicità attirando nuovi visitatori e generando traffico qualificato.

Anche le inserzioni pubblicitarie su Instagram si pagano per impression totali, indipendentemente dal fatto che l’utente abbia cliccato sul contenuto o compiuto l’azione richiesta.

Come visualizzare le impression su Instagram?

Per vedere le impression su Instagram è necessario passare da un account personale a in account business, dato che il profilo personale permette di analizzare gli insight solo della community di riferimento. Il profilo aziendale offre dati avanzati come impression, copertura e altre metriche per capire l’andamento del profilo.

Come aumentare le impression su Instagram?

Per aumentare le impression su Instagram si può lavorare con gli hashtag, che non devono essere generici, ma rivolgersi ad una specifica nicchia. Inoltre è bene geolocalizzarsi, sia nel feed sia nelle Stories. In questo modo chi fa una ricerca per luogo troverà con facilità il contenuto pubblicato nelle vicinanze.

Oltre a questo è importante pubblicare nei giorni e orari più adatti, quelli in cui il target è online e per capire quali sono ci si può affidare ai dati statistici di Instagram. Infine, per aumentare le impression di Instagram si consiglia di taggare i profili popolari della propria nicchia ed eliminare i ghost followers dal pubblico, ma anche le foto con poche interazioni e non in linea con il feed attuale.

Come vedi sono tanti e diversi i consigli per aumentare le impression di Instagram e creare un profilo di successo!

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