6 consigli per far crescere la tua PMI con i social media

Durante l’emergenza COVID-19 il compito della maggior parte delle aziende è stato quello di mantenere la relazione con i clienti attraverso i social media, anche se molte hanno approfittato dell’occasione per trovare nuovi strumenti per far crescere la loro visibilità sui social e aumentare le opportunità di business.

Questo ha generato una maggiore competitività e aumentato notevolmente il numero dei player del settore, come fare allora ad essere attrattivi e a far crescere la PMI o piccola azienda con i social media? Vediamo sei consigli utili.

Come usare i social media se sei una PMI

  1. Fare content curation: creare contenuti sempre nuovi può essere complesso, soprattutto per la piccola azienda e per chi ha budget, risorse e tempo limitati. Per questo il consiglio è usare tool come Pocket, Flipboard e Feedly per fare content curation.
  2. Puntare sul visual: il 72% dei consumatori preferisce i video ai manuali quando si tratta di decidere se acquistare un prodotto. In questo caso i tool che puoi utilizzare sono Adobe Premiere Pro, Filmora e Vimeo Create.
  1. Coinvolgere i clienti: gli user generated content piacciono a tutti così come i quiz e i sondaggi sui social media.
  2. Pubblicare post in automatico: se vuoi creare e pubblicare topical post in automatico puoi usare tool come Salesforce.
  3. Usare gli hashtag corretti: chi sa selezionare gli hashtag corretti aumenta la probabilità che il post venga trovato online. Ricordati di individuare hashtag importanti per il tuo settore di business, per la tua azienda e per i tuoi clienti.
  1. Monitorare la concorrenza: il tool migliore per monitorare la concorrenza è senza dubbio BuzzSumo, che ti aiuterà a evitare errori, vedere quali sono le strategie più efficaci e analizzare il sentiment dei clienti.

In poche parole, gestire i social media è un lavoro a tempo pieno e, se credi di non avere le risorse per farlo “in casa” forse è il caso di considerare il coinvolgimento di un social media manager o consulente esterno.

Contattami per saperne di più, ti aiuterò a far crescere la tua azienda su Facebook, Instagram & CO.

 

 

 

Novità Twitter: arriva Twitter Spaces

Il lancio di Twitter Spaces è una novità che al momento riguarda pochi eletti che hanno a disposizione un’area per conversare tramite messaggi vocali. L’attivazione dello Space è evidenziata da un cerchio viola sul Fleet dell’utente che lo ha creato e tutti i contatti diretti possono aggiungersi alla discussione e vedere chi partecipa.

Cosa sono i Twitter Spaces

Gli Spaces sono l’ultimo esperimento con cui Twitter decide di far usare agli utenti la voce come nuova forma di comunicazione nella piattaforma, sulla scia di quanto fatto dal social media di tendenza, ClubHouse. Le ragioni dell’uso della voce sono la maggiore possibilità di trasmettere emozioni ed empatia, una cosa che non si riesce a fare con i 280 caratteri di testo.

Con gli spazi si vengono a creare piccoli spazi dove gli utenti possono connettersi in modo diretto e intimo grazie alle chat room audio, proprio come quando ci si incontra di persona. L’importante è sapere che il controllo assoluto di questi spazi è affidato a chi gli crea, che dà alle persone il permesso di partecipare. Gli altri utenti potranno usare le emoji per commentare.

Con questa ultima novità di Twitter e una funzione di Facebook simile, i social media dopo ClubHouse hanno deciso di investire sulla voce. Il 2020 non è stato un anno facile a causa della pandemia e la tecnologia è diventata il nuovo strumento per comunicare. Sulla base di questa tendenza anche i social media hanno studiato come mettere in contatto le persone e, quando testi e immagini non bastano più, ecco che sono subentrati la voce e l’audio.

Cosa sono e come si scelgono gli hashtag

La piattaforma che ha reso popolare l’hashtag è sicuramente Twitter e proprio da Twitter UK arrivano i consigli alle aziende per la creazione di un hashtag efficace sulla base degli obiettivi di marketing da raggiungere. L’hashtag è una funzionalità semplice usata per segnalare le keyword del post e preceduta dal simbolo #, che trasforma la parola in un link attivo.

Lo voglio ribadire: la principale funzione dell’hashtag è categorizzare i post per facilitare la ricerca agli utenti che lo richiamano sul motore di ricerca di Twitter. Ecco, allora, come il compito degli hashtag sia quello di aggregare i tweet sullo stesso tema creando una continuità tematica nel grande flusso di informazioni che caratterizzano Twitter.

Gli hashtag più famosi e diffusi sono sicuramente quelli dei grandi brand, che li usano nelle campagne di marketing online come strumento di comunicazione one-to-many.

Consigli per la creazione di un hashtag efficace

Come per la maggior parte delle attività di marketing, per creare un hashtag è opportuno porsi alcune domande fondamentali:

  • perché si usa un hashtag?
  • si tratta di un hashtag facilmente memorizzabile?
  • si tratta di un hashtag già in uso nelle conversazioni su Twitter?

Sulla base delle risposte si avranno le prime considerazioni operative e strategiche per garantire che l’hashtag possa dare davvero un contributo utile alla conversazione e portare a un valore aggiunto. L’ideale è utilizzare sempre gli stessi hashtag per tutti i post, per dare un’impronta unica alle conversazioni.

Con un buon hashtag, Twitter vi aiuterà ad amplificare il messaggio, raggiungere un pubblico decisamente più ampio e migliorare la visibilità.

In breve: consigli sull’uso degli hashtag

In conclusione, gli hashtag si usano principalmente per due scopi:

  • tracciare e seguire un argomento/evento;
  • incrementare la visibilità di un post, posizionandolo tra le tendenze di Twitter, dato che l’hashtag può essere trovato anche da chi non è un follower.

Attenzione però a non usare troppi hashtag e mettere il # su troppe parole nel messaggio per non creare confusione e rendere difficile la lettura. Infine, la vita di un hashtag è generalmente molto breve e va da qualche ora a qualche giorno. Solo a volte gli hashtag creano comunità stabili come #mondiali, #terremoto o hashtag locali come #Roma, #scuola o #stadio.

 

Novità Instagram e feature più usate nel 2020

Instagram nasceva il 6 ottobre 2010 e nel 2020 ha festeggiato il compleanno con dati davvero interessanti: secondo IgersItalia il social network era usato da 1 miliardo di persone e 500 milioni di utenti caricavano ogni giorno almeno una Story. Sono invece 200 milioni le persone che quotidianamente visitavano un profilo aziendale e i dati sono in crescita, rendendo Instagram uno strumento fondamentale per il business anche nel 2021.

Quali sono state, allora, le feature Instagram più utilizzate del 2020 per la crescita delle aziende? Scopriamole in questo post in attesa di scoprire cosa ci riserverà Instagram nel 2021.

1. Mappa delle Stories: le storie possono essere salvate come Storie in Evidenza e essere messe in Archivio. A questo si aggiunge la Mappa delle Stories, che possono essere archiviate per calendario o mappa. Nel primo caso si possono visualizzare le Stories per giorno, nel secondo per luogo a patto di essere geolocalizzati in fase di pubblicazione.

2. Timeline di prodotto: si tratta di una feature per ripercorrere i momenti chiave della storia Instagram, con una valenza importante per il business oltre che per un uso personale. La timeline è perfetta per creare un video in occasione di anniversari, lanci di prodotto dell’ecommerce, ricorrenze speciali.

3. Shopping disponibile su IGTV: la novità del 2020 più apprezzata è lo shopping, reso disponibile anche su IGTV. Questa è la vera televisione di Instagram per creare e condividere contenuti video della durata superiore al minuto. Nella IGTV si possono creare mini spot per promuovere l’ecommerce e semplificare l’acquisto, rendendolo disponibile direttamente dal video per raggiungere più facilmente i clienti e promuovere la propria attività.

I clienti potranno acquistare prodotti e servizi dal video pubblicato sulla IGTV, sulla Instagram Story o su Instagram Live cliccando sul link che manda al sito del venditore o facendo il check out diretto in app. Si tratta, quindi, di una feature importantissima per coinvolgere il cliente e puntare sulla componente emotiva ed emozionale dell’acquisto.

A questo punto, non ci resta che vedere cosa ci riserverà Instagram nel 2021!

Algoritmo Instagram: come funziona e i miti da sfatare

Come funziona e cosa è l’algoritmo Instagram? Cominciamo col dire che oggi Instagram conta oggi un miliardo di utenti attivi al mese ed è uno dei social preferiti dagli influencer, per la sua possibilità di offrire grandi opportunità a ogni brand, piccolo o grande. Questo a patto di conoscere l’algoritmo, che non lavora più sulla base del criterio cronologico. Oggi ottenere visibilità con le immagini è sempre più complesso, dato lo sviluppo di complicati sistemi basati sul machine learning e l’AI che rendono Instagram sempre più simile a Facebook.

Non basta più selezionare il miglior timing e gli hashtag giusti, vediamo allora come funziona oggi l’algoritmo Instagram.

Cosa è l’algoritmo Instagram?

Con algoritmo di Instagram si intende il meccanismo di visualizzazione dei post degli utenti alla base dell’architettura del feed e si tratta di un elemento che viene aggiornato periodicamente dagli sviluppatori. Come si può vedere e come sanno bene i social media manager, al di là degli aggiornamenti ufficiali l’algoritmo di Instagram cambia continuamente ogni volta che riceve nuovi dati dal processo di machine learning.

Basta aprire il feed per vedere come l’ordine dei post non è sempre lo stesso, ma cambia in relazione al comportamento dell’utente, al tempo trascorso sulla piattaforma e ai contenuti visualizzati, oltre che alle ricerche effettuate e ai messaggi privati. Più Instagram pensa che un contenuto possa piacere agli utenti e più lo mostra per primo nel feed. I fattori che determinano il funzionamento dell’algoritmo Instagram sono, infatti:

  • relazioni dell’utente;
  • interesse espresso;
  • attualità dei contenuti;
  • frequenza dei login;
  • numero di account seguiti.

Appare, quindi, evidente come l’algoritmo dia la priorità ai contenuti degli account con cui l’utente interagisce di più o che rappresentano gli interessi espressi. Chi segue molti account, inoltre, vede meno contenuti nella parte superiore del feed, mentre chi accede spesso vedrà i contenuti più frequenti. Senza dimenticare l’importanza del fattore timing che, anche se il feed non è più in ordine cronologico, mantiene la sua importanza per il funzionamento dell’algoritmo.

I contenuti freschi avranno, quindi, rilevanza maggiore rispetto ai contenuti datati e un posizionamento più favorevole nel feed.

Algoritmo di Instagram e miti da sfatare

La tipologia di account favorisce il posizionamento nel feed? Instagram favorisce i video rispetto alle foto? Sono tante le domande a cui il social media risponde direttamente sul profilo @creators, allo scopo di sfatare le bufale e i falsi miti che accompagnano l’algoritmo,

In particolare, per entrambe le domande la risposta è no e anche l’architettura del feed cambia continuamente, dato che è personalizzata per ogni singolo utente. Sarà pertanto l’utente, ad esempio guardando i video, a segnalare la sua preferenza per questo tipo di contenuto.

Infine, per quanto riguarda le interazioni fake, la piattaforma conferma come bot e tecniche di black hat marketing siano penalizzate e il vantaggio offerto solo temporaneo.

Come vedi, parlare dell’algoritmo di Instagram significa affrontare un tema complesso, ma ricco di stimoli per chiunque lavori nel campo del social media marketing.