2021: 4 trend social per il prossimo anno

Il consumatore è cambiato e da tempo gli acquisti impulsivi online, complice anche la crisi portata dalla pandemia, hanno lasciato il posto a scelte ragionate. Il consumatore cerca oggi sui social media informazioni di valore, ma soprattutto esperienze di acquisto memorabili e di conseguenza sono cambiate anche le strategie di marketing. Proprio il social media marketing rappresenta il settore più mutevole e 4 sono i trend social che caratterizzeranno il 2021.

1. Marketing conversazionale

I brand durante la pandemia hanno dovuto imparare a connettersi con i consumatori, creando interazioni di valore e puntando maggiormente sulla conversazione. Parlare, commentare e condividere sono le caratteristiche del legame tra brand e cliente e l’interazione sui social media anche grazie alle app di messaggistica istantanea è fondamentale per fidelizzare i clienti.

2. Il ritorno della “nostalgia”

In tempi di crisi le persone si concentrano sui ricordi felici per distrarsi e sentirsi meglio e la nostalgia, i “good old days” sono un trend che caratterizzerà le bacheche social di tutti i brand.

3. Marketing più attento al sociale

I consumatori di oggi sono più attenti alle tematiche sociali rispetto alle generazioni precedenti e nel 2020. Nel 2020 sono emersi i temi del surriscaldamento globale, del razzismo e i problemi legati all’educazione, al bullismo, alla salute mentale e al comportamento alimentare. I brand, anche nel 2021, dovranno adattarsi ai mutamenti sociologici in atto, dato che le tematiche sociali sono molto sentite dalla Gen Z a patto da non sembrare forzate.

4. Social gaming

La pandemia da COVID-19 ha rivoluzionato le abitudini di vita dei consumatori portando le persone a trascorrere molto tempo in casa. Per questo sono stati molto apprezzati i videogiochi e in particolare il social gaming, pensato per coinvolgere da due a più persone. Proprio il social gaming è un modo per trovare un senso di comunità e socializzare, dato che gli utenti non possono interagire nel mondo reale e questo trend sarà protagonista anche del 2021, soprattutto sui social media.

E tu, cosa pensi porterà questo 2021 nel mondo del social media marketing? Raccontalo nei commenti!

Linkedin Live: i video in diretta arrivano su Linkedin

Anche se sono ancora in fase beta, su Linkedin stanno prendendo piede i Linkedin Live, ovvero i video in diretta, uno strumento business dalle grandi potenzialità nel social media marketing e che si può usare in diversi modi.

Per chi non lo sapesse, i video nativi su Linkedin sono apparsi solo nel 2017, mentre il servizio di streaming Linkedin Live è stato inaugurato nel 2019 ed è ora in fase di beta testing, sia negli USA quanto in Italia. Vediamo di cosa si tratta.

Linkedin Live: la forza del video in streaming arriva su Linkedin.

Cosa è Linkedin Live

Chi vuole usare Linkedin Live deve fare richiesta con un modulo presente sul sito ufficiale e solo pochi account riescono ad ottenere la nuova funzionalità: si tratta di profili molto attivi, che postano con costanza e hanno un seguito di almeno 10.000 follower.

Se la richiesta viene accettata si deve usare uno strumento integrato nella pagina Linkedin per realizzare dirette video, come Socialive e Switcher Studio il cui costo è a carico dell’utente.

Quali sono le caratteristiche del live streaming su Linkedin

Gli usi dei video live sono diversi, ma vediamo quali sono le linee guida relative alle caratteristiche tecniche.

Il consiglio di Linkedin è di non mandare live un video registrato prima, non mettere in evidenza i loghi dell’azienda e del partner e non superare la durata di 10-15 minuti. Dato il carattere del social media, anche la diretta deve contenere un contenuto professionale e non troppo promozionale.

L’invito del social media è a stimolare l’engagement della community durante e dopo la diretta e di curare ogni aspetto del video dalla pianificazione alla sponsorizzazione: ogni video live su Linkedin va inserito in una strategia digitale e in un piano editoriale.

Il live streaming su Linkedin è perfetto per dare vita ad eventi pubblici e privati o creare sessioni di domande e risposte sfruttando la chat o, ancora, celebrare un traguardo aziendale o presentare un nuovo prodotto.

Come vedi, Linkedin Live è lo strumento perfetto per comunicare anche su Linkedin usando la forza del video e coinvolgendo in modo più diretto e personale i propri follower.

Tu hai già fatto richiesta della nuova funzionalità? Come pensi di utilizzare Linkedin Live?

4 modi per fare marketing con Telegram

MailUp ha realizzato l’utilissimo ebookTelegram per le aziende: scenari d’uso, che insegna alle aziende a usare Telegram con successo nell’attività di marketing.  In particolare, nell’ebook si impara a:

  • creare messaggi coinvolgenti;
  • automatizzare l’attività con campagne automatiche;
  • stabilire orari e frequenze di invio dei messaggi;
  • tracciare aperture e click.

Tuttavia, come si può usare Telegram per fare marketing? L’ebook riporta diversi casi d’uso tra cui ne ho estrapolati alcuni. Vediamo assieme quali sono.

“Telegram nel marketing: come usare la app per promuovere le vendite del tuo ecommerce.”

1. Marketing su Telegram: coordinare i collaboratori

In Telegram il team aziendale trova il canale ideale per condividere materiali e comunicazioni utili allo svolgimento delle attività, dato che questa app permette di inviare testi, immagini, video, file audio, pdf e link.

Creare una campagna, inoltre, è davvero semplice grazie all’editor drag&drop e l’azienda può preparare i messaggi per i venditori allegando un catalogo prodotti in PDF.

2. Recapitare i contenuti

Su Telegram si può mettere a punto un automatismo per inviare le campagne in base agli aggiornamenti dei contenuti, come il blog o il catalogo dell’ecommerce. L’automatismo, ad esempio, applica titolo, immagine e CTA all’ultimo post pubblicato sul blog. In alternativa, proprio come fa Repubblica, si possono inviare le breaking news gratuitamente e in tempo reale ai lettori.

3. Informare la community

Un altro modo per fare marketing su Telegram è usare questo canale per informare la community, condividere avvisi e promuovere eventi. Si tratta di una tecnica usata da aziende, enti pubblici e privati, scuole, Università e istituzioni data la natura broadcast e conversazionale del canale. Telegram diventa, quindi, il canale perfetto per la comunicazione nelle community, indipendentemente dalla loro natura.

4. Promuovere offerte

L’ultimo modo per usare Telegram nel marketing è quello più classico, ovvero promuovere le offerte dell’ecommerce o di chi ha uno store online e deve portare all’acquisto i potenziali clienti o lanciare nuovi prodotti e campagne promozionali. Anche in questo caso Telegram è un canale davvero efficace per recapitare coupon, flash sale, novità in catalogo e promozioni.

Come vedi, Telegram è un ottimo strumento per fare marketing anche nella tua azienda. E tu, lo stai già usando e se sì in che modo? Raccontalo nei commenti!

Facebook rimuove le restrizioni sulla percentuale di testo negli Ad

Di recente Facebook ha annunciato un importante update, ovvero la rimozione della percentuale massima del 20% di testo nelle immagini degli annunci a pagamento. Come spiegato da Matt Navarra, Facebook sta informando chi fa pubblicità sul social media spiegando che:

“…we will no longer penalize ads with higher amounts of image text in auctions and delivery.”

Per avere maggiori informazioni si dovrà attendere l’aggiornamento della pagina Help sul testo nell’immagine, che ad oggi non è ancora avvenuto, dato che si raccomanda di usare testi brevi, puliti e concisi per una maggiore efficacia del messaggio.

Cosa cambia con il nuovo update

Con questo nuovo update chi fa pubblicità su Facebook, Instagram e l’Audience Network potrà inserire una percentuale di testo nell’immagine superiore al 20%, anche se gli annunci con tanto testo nell’immagine potrebbero non essere approvati o performare peggio.

Viene abbandonato, quindi, anche l’uso del Text Overlay tool che permetteva di misurare la quantità di testo e allinearsi alla regola del 20%. Da qualche giorno lo strumento non è più disponibile per gli utenti.

Perché esisteva il limite di testo sulle immagini

Negli anni il social media ha notato come gli utenti di Facebook e Instagram non apprezzavano molto testo nell’immagine principale dell’annuncio e come questo elemento penalizzava la user experience generale sul social media. Già nel 2018, tuttavia, Facebook aveva avuto un’apertura permettendo agli inserzionisti di aumentare la quantità di testo.

Oggi, con il nuovo update, sparisce del tutto il limite del 20%, anche se, come afferma la stessa Facebook resteranno più performanti gli annunci con poco testo nell’immagine.

In poche parole, gli ads ricchi di testo saranno approvati e potranno raggiungere un buon numero di persone se inseriti in un progetto di marketing ben studiato.

 

Reels di Instagram: soppianteranno TikTok?

I Reels di Instagram sono brevi video multi clip della durata di 15 secondi, molto simili a quelli proposti da TikTok e che sono apparsi sui profili il 5 agosto 2020 dopo un periodo di test in Brasile. I video possono contare su numerosi strumenti creativi per gli effetti di post produzione, con interventi su audio e immagini/clip. Vediamo come funzionano.

Come si crea un Instagram Reel

Per creare il Reel è sufficiente aprire la fotocamera di Instagram e individuare il ciak giallo rosa. Cliccando sul pulsante compariranno sullo schermo tutti gli strumenti per la creazione del Reel, dalla possibilità di scegliere una canzone agli effetti di realtà aumentata.

Molto usato è anche il timer, con un conto alla rovescia per far partire automaticamente il video, lo strumento allinea e la possibilità di effettuare transazioni fluide e regolare la velocità del video.

Per registrare la prima clip basta premere sul pulsante della registrazione, tenendo conto del tempo: un Reel Instagram dura solo 15 secondi, ma se si è più veloci è possibile interrompere la registrazione.

Una volta creato il Reel è possibile pubblicarlo sul profilo Instagram come si fa con tutti gli altri contenuti, ma se si è bravi il Reel creato potrà finire nella sezione Esplora, che raccoglie le tendenze del social media. In questo caso l’utente riceverà una mail di notifica.

Conclusioni

Dopo un anno di lavoro, Instagram ha diffuso uno strumento capace di fare concorrenza al rivale cinese TikTok. Staremo a vedere se questo farà la stessa fine di Snapchat dopo l’invenzione delle Instagram Stories. Nel frattempo… buoni Reel a tutti!