Creare un sito web che si distingue dai competitor: consigli utili

Una volta creato il sito web, ottimizzarlo e migliorarlo nel tempo per far sì che si distingua da quelli dei competitor non è un lavoro facile e solitamente, a causa anche del poco tempo a disposizione, il web marketing manager si limita ai click o al controllo del sito su Google Analytics. L’obiettivo principale dell’azienda, tuttavia, è fatturare in tempi brevi e per questo la migliore strategia a tua disposizione è l’inbound marketing, basato sui contenuti di valore che permettono di arrivare alle prime posizioni su Google.

In particolare, una strategia basata sulla creazione di contenuti di valore ha l’obiettivo di intercettare le ricerche informazionali, con keyword che rispondono agli intenti di ricerca degli utenti e creando una ottima user experience. Vediamo, allora, alcuni consigli utili.

Strutturare i contenuti: come fare

Innanzitutto un contenuto ottimizzato è un contenuto strutturato con i vari header della pagina, dall’H1 all’H6, anche se a volte è sufficiente un H1 per il titolo principale e alcuni H2 per definire i vari paragrafi o al massimo alcuni H3.

Il consiglio in più è quello di scrivere contenuti lunghi, che si posizionano veramente bene sui motori di ricerca, a patto di essere approfonditi e rispondere a tutte le domande del pubblico.

Evita anche di eccedere con le keyword, ma integrale in modo naturale nel testo: grazie a questi suggerimenti il tuo sito web sarà premiato dai motori di ricerca come fonte di contenuti di valore.

Rispondere al Search Intent degli utenti

Oltre a studiare le keyword principali per cui posizionare il contenuto, pochi analizzano davvero il search intent delle persone o si occupano delle ricerche correlate, coinvolgendo anche contenuti di altri formati come immagini e video. Come fare?

Innanzitutto ti consiglio di utilizzare la ricerca di Google, analizzando i competitor per quella keyword non solo tra i tradizionali risultati di ricerca, ma anche tra immagini e video.

Per superarli devi fare meglio di loro, soddisfacendo nel migliore dei modi l’intento di ricerca degli utenti. Ricorda, inoltre, che un contenuto strutturato con elenchi puntati ha maggiori opportunità di raggiungere la posizione zero su Google. Soprattutto, solo una valida keyword research ti permetterà di sapere davvero cosa vogliono gli utenti e cosa cercano online.

Analizzare con cura le ricerche correlate e usare il visual

Abbiamo parlato di come sia importante analizzare con cura le ricerche correlate, che non si trovano solo su Google, ma anche su altri motori di ricerca o su Google Immagini. Il tool che ti consiglio di utilizzare è keywordtool.io, che ti suggerisce anche le keyword per YouTube.

Infine, per creare un contenuto ancora più accattivante, ricordati di usare il visual e, in particolare, le infografiche per comunicare in modo veloce anche i concetti più complessi. Si tratta di materiali che sono particolarmente apprezzati dai lettori come fonti di informazione e proprio questo è lo scopo principale della scrittura online. In questo caso il tool da provare sicuramente è Canva, anche se per i casi più complessi dovrai rivolgerti ad un grafico professionista.

Monitorare e testare per ottimizzare il sito nel tempo

Creare contenuti per il sito è un impegno notevole, ma i risultati non tarderanno ad arrivare, dato che un contenuto di valore porta visite, condivisioni e link. Ricordati sempre di monitorare il sito con Google Analytics e di analizzare il comportamento degli utenti sulla pagina, anche studiando il tempo di permanenza.

Un tool ideale, in questo caso, è Hotjar che registra le azioni della persona sulla pagina e permette di creare heatmap o mappe di calore.

Come vedi i consigli per ottimizzare il sito web sono tanti e diversi, si tratta solo di studiare la strategia di web marketing più adatta alla tua azienda.

Le 3 caratteristiche del Social Media Manager di successo

Il panorama del social media marketing evolve e cambia rapidamente ed è sempre più difficile per il Social Media Manager generare interazioni ed interesse sugli account aziendali, dato che viviamo in un mondo iperconnesso. Basti pensare che, ad oggi, il 40% della popolazione mondiale oggi usa i social media, trascorrendo su Facebook, Twitter, Instagram & Co almeno 2 ore al giorno e pubblicando migliaia di contenuti. Vediamo, allora, quali sono le caratteristiche del social media manager moderno e quelle che li permetteranno di fare la differenza nel 2020.

  1. Capacità di focalizzarsi sulla costruzione di una community, non solo sull’audience

Il bravo social media manager conosce bene l’importanza di dar vita ad una community interattiva e coinvolta, alla base di una relazione solida tra azienda e follower/potenziale cliente. La principale causa che porta al fallimento del piano editoriale è la scarsa relazione tra pubblico e audience, la seconda è, invece, la mancanza di personalizzazione. Ogni azienda, indipendentemente dalle dimensioni, deve esser in grado di individuare una nicchia da cui cominciare a costruire la sua community online.

Ricorda, una community online va curata ogni giorno, per vedere cosa funziona e cosa no, rispondere a domande e commenti ed essere veramente presenti online.

  1. Ottimizzare il tempo trascorso sui Social Media

Anche se i social media sono alla base del lavoro del Social Media Manager è bene impostare una quantità di tempo quotidiano da dedicare all’attività di social media management per ottimizzare le attività su Facebook, Twitter & Co. In particolare, si può decidere di trascorrere sulle piattaforme social il 10, 20 o 50% del tempo a seconda degli obiettivi da raggiungere.

L’obiettivo è essere consistenti e efficaci nel lavoro ed evitare di perdere tempo: una tecnica efficace è la tecnica del Pomodoro, da impostare su intervalli di 25 minuti con 5 minuti di pausa tra un’attività e l’altra. Una social media strategy efficace non prevede solo la pubblicazione e promozione dei contenuti, ma anche la costruzione di interazioni e la creazione dei contenuti, senza dimenticare la fase di analisi.

In questo caso le caratteristiche essenziali del social media manager sono disciplina e pratica, anche se la corretta gestione del tempo permette di svolgere il proprio lavoro con una maggiore responsabilità.

  1. Sapersi prendere delle pause

Lo stress mentale è ad alti livelli in chi svolge il lavoro di Social Media Manager, dato che si tratta di un’attività in tempo reale e per questo è importante evitare la mentalità “always-on”, ma sapersi prendere le giuste pause, staccando per 10-15 minuti e dedicandosi ad altro, ma soprattutto disconnettendosi la notte.

Non solo: il consiglio per i social media manager è prendersi anche delle vacanze all’insegna del digital detox, anche se io per prima mi rendo conto della reale difficoltà di mettere in pratica questo punto. Se fermarsi è impossibile, ricordiamoci almeno di fare delle pause per il benessere dei nostri occhi.

E tu, segui questi consigli? Raccontami la tua esperienza o altre caratteristiche che ritieni fondamentali per un Social Media Manager.

 

 

Come acquisire nuovi follower su Instagram

Quello che ogni azienda vuole è acquisire nuovi follower su Instagram e ottenere un elevato numero di interazioni sui propri post, un risultato possibile solo se i follower sono di alta qualità. È meglio, infatti, avere pochi follower che interagiscono con l’account piuttosto che migliaia di fan “inerti”. Ecco perché il mio consiglio è quello di utilizzare le tecniche e le strategie del web marketing per acquisire fan di reale valore, usando, ad esempio:

  • Influencer marketing
  • Instagram hashtag
  • Cross-promotion dell’account Instagram via email o YouTube.

Usando in modo studiato e strategico queste strategie sarà possibile aumentare nel tempo ed in modo costante il numero dei follower e acquisire nuovi lead per Il proprio funnel di vendita.

Tattiche organiche per fare brand awareness

Nel web marketing è importante avere un metodo in grado di portare rapidamente la vostra azienda al successo, in caso contrario il consiglio è cambiare tattica e strategia. Per la costruzione della brand awareness, in ogni caso, consigliamo di fare dei test in modo da verificare quale sia il modo migliore per far crescere il numero dei follower su Instagram e, di conseguenza, il vostro business.

Il miglior modo per fare brand awareness su Instagram è quello di ottimizzare il profilo aziendale, a partire dalla bio che deve contenere chi siete, cosa fate e il link al sito web aziendale. Come immagine del profilo consiglio, invece, di usare il logo.

Inoltre è bene creare contenuti che rappresentino perfettamente il vostro brand, siano essi creati ad hoc o includano testimonial, sempre facendo attenzione a non puntare eccessivamente sulle vendite. Se sarete costanti nel tempo, vedrete la vostra brand awareness crescere gradualmente.

Non dimenticatevi di utilizzare gli hashtag che, come su Twitter, anche su Instagram hanno una grande importanza. Selezionate quelli che le persone potrebbero digitare nella barra di ricerca per trovare il vostro profilo e cercate di essere originali per distinguervi dalla concorrenza, magari ispirandovi proprio agli hashtag dei competitor.

Aumentare i follower su Instagram con l’Influencer Marketing

Un’altra tecnica efficace per fare Instagram Marketing TOFU (Top of the Funnel) è usare l’influencer marketing per aumentare sia i follower sia la brand awareness. Quando un’influencer posta un prodotto o servizio aziendale aumenta in modo esponenziale il numero di visualizzazioni del post. In questo caso, l’azienda può rivolgersi a macro o micro influencer a seconda degli obiettivi da raggiungere.

Nel primo caso ci riferiamo a chi ha da 10.000 a 1 milione di follower, nel secondo a chi ha meno di 10.000 follower ed entrambi portano vantaggi esclusivi a chi sceglie di lavorare con l’Influencer Marketing, in particolare aumentando l’engagement dei post. Il consiglio? Rivolgersi ad influencer della vostra nicchia che pubblicano contenuti di qualità ed hanno un buon livello di engagement. Un altro modo per identificare gli influencer di Instagram e usare tool di terze parti.

Il costo? Per ricompensare l’influencer potrete inviargli un prodotto omaggio in cambio di un post oppure, se la collaborazione è a lungo termine, definire una fee mensile o totale in cambio di una più consistente promozione del brand.

Come vedi l’influencer marketing è una tecnica efficace per mettere il tuo brand davanti agli occhi di migliaia di potenziali follower e clienti, da condurre poi nel funnel di vendita fino a portarli a compiere l’azione desiderata.

E tu, quali altre tecniche usi per fare marketing su Instagram a livello top of the funnel? Scrivile nei commenti!

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Newsletter: 3 consigli per ottenere il massimo

Inviare newsletter è ancora oggi una delle strategie più usate per ottenere nuovi lead, dato che garantisce risultati molto più di altre strategie di web marketing, a patto che questo strumento sia inserito in un piano strategico.

Tuttavia, creare, implementare e monitorare una newsletter richiede un grande lavoro e per il 68% delle aziende il tempo per realizzare anche una sola email è pari a una settimana. Questo non deve, però, portare a un diradamento dei tempi di invio, dato che la newsletter più efficace è quella inviata a cadenza settimanale in modo da coinvolgere le persone e i lettori, la cui iscrizione è stata conquistata con grande fatica. Ecco, allora, 3 consigli utili per ottenere davvero il massimo dalla tua newsletter.

  1. L’importanza di una pianificazione attenta e del controllo sulla casella di posta

Oggi ogni utente trascorre circa 6 ore al giorno a controllare la mail personale e di lavoro, anche se questo tempo aumenta nel caso degli esperti di marketing, e per questo l’invio va pianificato con grande attenzione.

Creare un contenuto efficiente significa non solo raggiungere gli utenti quando leggono la mail, ma anche lavorare con un software che ti permetta di avere il pieno controllo della casella di posta elettronica, anche e soprattutto con la programmazione degli invii.

  1. L’importanza di un calendario editoriale ben studiato

Organizzare gli invii sulla base di un chiaro calendario editoriale permetterà di tenere sotto controllo ogni dettaglio e si può lavorare in gruppo utilizzando i documenti di Google oppure, se il team è in remoto, con strumenti come Asana, Paymo o Trello.

Ricorda, la newsletter efficace è sempre originale e mai ripetitiva e solo con una visione d’insieme è possibile evitare di ripetersi.

  1. L’importanza di realizzare email accattivanti e brevi

Tutti noi oggi siamo molto impegnati e il tempo che dedichiamo alla lettura dell’oggetto della email è di pochi secondi, in cui decidiamo se valga la pena aprirla e leggerla. Il mio consiglio è quello di selezionare adeguatamente il tema da trattare e creare contenuti accattivanti, brevi e personalizzati.

Un’attenzione particolare va data all’oggetto della email e alla formattazione del testo, che deve essere suddiviso in brevi paragrafi e ottimizzato per agevolare anche la lettura da mobile.

Conclusioni

Raggiungere gli obiettivi di marketing è decisamente più facile se all’interno della strategia si include una newsletter, anche se il lavoro da fare è tanto. Per fortuna, grazie a tool come Mailchimp, è possibile automatizzare l’attività e migliorare la produttività fin dal primo invio, liberando tempo da dedicare ad altre attività di marketing.

4 consigli per aumentare le visualizzazioni su YouTube

In molti si chiedono come aumentare le visualizzazioni su YouTube, individuando e mettendo in atto una valida strategia di content marketing dato anche il sovraffollamento di questo canale dedicato al video marketing e al visual storytelling. Se anche tu fai parte della nutrita schiera di persone che vogliono aumentare le visualizzazioni YouTube senza spendere un patrimonio, ecco 4 consigli per te.

  1. Pubblicare video veramente interessanti per il tuo target

Se il contenuto pubblicato è interessante e di valore, allora le visualizzazioni dei video aumentano in modo naturale. Come trovare sempre nuovi temi di interesse per il tuo pubblico di riferimento e nuove keyword?

Il mio consiglio è partire, proprio come per i nuovi blog, da un’analisi SEO usando tool specifici come KeywordTool.io, che ha una sezione dedicata proprio alla keyword research su YouTube. Senza dimenticare che da YouTube potrai apprendere quali sono le ricerche fatte dagli utenti e i video di maggiore interesse.

  1. Fare ottimizzazione SEO del video

Un altro modo per aumentare le visualizzazioni su YouTube è fare ottimizzazione SEO del video, inserendo nella scheda le parole chiave con cui vuoi farti trovare sia su Google, sia sul motore di ricerca interno di YouTube. Un altro obiettivo dell’attività SEO su YouTube è farsi trovare tra i video correlati e i fattori che influenzano il posizionamento sono:

  • titolo del video
  • descrizione del contenuto
  • nome del file
  • tag del video

Per individuare i tag migliori, ti consiglio di utilizzare software come TubeBuddy, un’applicazione di Chrome che permette di aggiungere note o schede ai video e monitorare la concorrenza, scoprendo i tag usati dagli altri utenti su YouTube per aumentare le visualizzazioni.

  1. Creare una bella miniatura o anteprima del video

Attirare l’attenzione del pubblico con una bella anteprima del video è il mio terzo consiglio per aumentare le visualizzazioni in poco tempo e in particolare si tratta di ottimizzare l’immagine usata come copertina negli elenchi in cui il video appare come correlato. Una buona strategia di visual storytelling attirerà visualizzazioni e click e per creare questa immagine puoi affidarti a tool come Canva o a Photoshop.

  1. Condividere i contenuti video su tutti i canali online

Ora che il tuo video è ottimizzato puoi e devi procedere con la condivisione e promozione dei contenuti per aumentare le visualizzazioni. Si tratta di inserire il link al tuo video nei canali social, sulla newsletter e sul sito web per invogliare le persone a visualizzarlo e condividerlo a loro volta online.

Non solo: puoi embeddare il video nei post del blog per migliorare l’esperienza utente e influire sui diversi fattori di posizionamento SEO su YouTube come:

  • visualizzazioni;
  • like;
  • commenti;
  • condivisioni.

Più il tuo video sarà apprezzato dagli utenti, migliore sarà anche il posizionamento su YouTube per determinate keyword e di conseguenza aumenteranno anche le visualizzazioni.

Naturalmente questi sono solo alcuni dei consigli base per aumentare la visibilità del tuo video e far crescere le visualizzazioni su YouTube, dato che fare SEO per i video richiede una ricerca, analisi con i tool e l’ottimizzazione del video a cui segue un costante lavoro di content marketing.

Purtroppo ormai non basta più pubblicare un video per farsi notare online, si tratta di testare e lavorare quotidianamente e con precisione per farsi notare, catturare l’interesse degli utenti e ottenere visualizzazioni e click.