Come acquisire nuovi follower su Instagram

Quello che ogni azienda vuole è acquisire nuovi follower su Instagram e ottenere un elevato numero di interazioni sui propri post, un risultato possibile solo se i follower sono di alta qualità. È meglio, infatti, avere pochi follower che interagiscono con l’account piuttosto che migliaia di fan “inerti”. Ecco perché il mio consiglio è quello di utilizzare le tecniche e le strategie del web marketing per acquisire fan di reale valore, usando, ad esempio:

  • Influencer marketing
  • Instagram hashtag
  • Cross-promotion dell’account Instagram via email o YouTube.

Usando in modo studiato e strategico queste strategie sarà possibile aumentare nel tempo ed in modo costante il numero dei follower e acquisire nuovi lead per Il proprio funnel di vendita.

Tattiche organiche per fare brand awareness

Nel web marketing è importante avere un metodo in grado di portare rapidamente la vostra azienda al successo, in caso contrario il consiglio è cambiare tattica e strategia. Per la costruzione della brand awareness, in ogni caso, consigliamo di fare dei test in modo da verificare quale sia il modo migliore per far crescere il numero dei follower su Instagram e, di conseguenza, il vostro business.

Il miglior modo per fare brand awareness su Instagram è quello di ottimizzare il profilo aziendale, a partire dalla bio che deve contenere chi siete, cosa fate e il link al sito web aziendale. Come immagine del profilo consiglio, invece, di usare il logo.

Inoltre è bene creare contenuti che rappresentino perfettamente il vostro brand, siano essi creati ad hoc o includano testimonial, sempre facendo attenzione a non puntare eccessivamente sulle vendite. Se sarete costanti nel tempo, vedrete la vostra brand awareness crescere gradualmente.

Non dimenticatevi di utilizzare gli hashtag che, come su Twitter, anche su Instagram hanno una grande importanza. Selezionate quelli che le persone potrebbero digitare nella barra di ricerca per trovare il vostro profilo e cercate di essere originali per distinguervi dalla concorrenza, magari ispirandovi proprio agli hashtag dei competitor.

Aumentare i follower su Instagram con l’Influencer Marketing

Un’altra tecnica efficace per fare Instagram Marketing TOFU (Top of the Funnel) è usare l’influencer marketing per aumentare sia i follower sia la brand awareness. Quando un’influencer posta un prodotto o servizio aziendale aumenta in modo esponenziale il numero di visualizzazioni del post. In questo caso, l’azienda può rivolgersi a macro o micro influencer a seconda degli obiettivi da raggiungere.

Nel primo caso ci riferiamo a chi ha da 10.000 a 1 milione di follower, nel secondo a chi ha meno di 10.000 follower ed entrambi portano vantaggi esclusivi a chi sceglie di lavorare con l’Influencer Marketing, in particolare aumentando l’engagement dei post. Il consiglio? Rivolgersi ad influencer della vostra nicchia che pubblicano contenuti di qualità ed hanno un buon livello di engagement. Un altro modo per identificare gli influencer di Instagram e usare tool di terze parti.

Il costo? Per ricompensare l’influencer potrete inviargli un prodotto omaggio in cambio di un post oppure, se la collaborazione è a lungo termine, definire una fee mensile o totale in cambio di una più consistente promozione del brand.

Come vedi l’influencer marketing è una tecnica efficace per mettere il tuo brand davanti agli occhi di migliaia di potenziali follower e clienti, da condurre poi nel funnel di vendita fino a portarli a compiere l’azione desiderata.

E tu, quali altre tecniche usi per fare marketing su Instagram a livello top of the funnel? Scrivile nei commenti!

corso content marketing

Newsletter: 3 consigli per ottenere il massimo

Inviare newsletter è ancora oggi una delle strategie più usate per ottenere nuovi lead, dato che garantisce risultati molto più di altre strategie di web marketing, a patto che questo strumento sia inserito in un piano strategico.

Tuttavia, creare, implementare e monitorare una newsletter richiede un grande lavoro e per il 68% delle aziende il tempo per realizzare anche una sola email è pari a una settimana. Questo non deve, però, portare a un diradamento dei tempi di invio, dato che la newsletter più efficace è quella inviata a cadenza settimanale in modo da coinvolgere le persone e i lettori, la cui iscrizione è stata conquistata con grande fatica. Ecco, allora, 3 consigli utili per ottenere davvero il massimo dalla tua newsletter.

  1. L’importanza di una pianificazione attenta e del controllo sulla casella di posta

Oggi ogni utente trascorre circa 6 ore al giorno a controllare la mail personale e di lavoro, anche se questo tempo aumenta nel caso degli esperti di marketing, e per questo l’invio va pianificato con grande attenzione.

Creare un contenuto efficiente significa non solo raggiungere gli utenti quando leggono la mail, ma anche lavorare con un software che ti permetta di avere il pieno controllo della casella di posta elettronica, anche e soprattutto con la programmazione degli invii.

  1. L’importanza di un calendario editoriale ben studiato

Organizzare gli invii sulla base di un chiaro calendario editoriale permetterà di tenere sotto controllo ogni dettaglio e si può lavorare in gruppo utilizzando i documenti di Google oppure, se il team è in remoto, con strumenti come Asana, Paymo o Trello.

Ricorda, la newsletter efficace è sempre originale e mai ripetitiva e solo con una visione d’insieme è possibile evitare di ripetersi.

  1. L’importanza di realizzare email accattivanti e brevi

Tutti noi oggi siamo molto impegnati e il tempo che dedichiamo alla lettura dell’oggetto della email è di pochi secondi, in cui decidiamo se valga la pena aprirla e leggerla. Il mio consiglio è quello di selezionare adeguatamente il tema da trattare e creare contenuti accattivanti, brevi e personalizzati.

Un’attenzione particolare va data all’oggetto della email e alla formattazione del testo, che deve essere suddiviso in brevi paragrafi e ottimizzato per agevolare anche la lettura da mobile.

Conclusioni

Raggiungere gli obiettivi di marketing è decisamente più facile se all’interno della strategia si include una newsletter, anche se il lavoro da fare è tanto. Per fortuna, grazie a tool come Mailchimp, è possibile automatizzare l’attività e migliorare la produttività fin dal primo invio, liberando tempo da dedicare ad altre attività di marketing.

4 consigli per aumentare le visualizzazioni su YouTube

In molti si chiedono come aumentare le visualizzazioni su YouTube, individuando e mettendo in atto una valida strategia di content marketing dato anche il sovraffollamento di questo canale dedicato al video marketing e al visual storytelling. Se anche tu fai parte della nutrita schiera di persone che vogliono aumentare le visualizzazioni YouTube senza spendere un patrimonio, ecco 4 consigli per te.

  1. Pubblicare video veramente interessanti per il tuo target

Se il contenuto pubblicato è interessante e di valore, allora le visualizzazioni dei video aumentano in modo naturale. Come trovare sempre nuovi temi di interesse per il tuo pubblico di riferimento e nuove keyword?

Il mio consiglio è partire, proprio come per i nuovi blog, da un’analisi SEO usando tool specifici come KeywordTool.io, che ha una sezione dedicata proprio alla keyword research su YouTube. Senza dimenticare che da YouTube potrai apprendere quali sono le ricerche fatte dagli utenti e i video di maggiore interesse.

  1. Fare ottimizzazione SEO del video

Un altro modo per aumentare le visualizzazioni su YouTube è fare ottimizzazione SEO del video, inserendo nella scheda le parole chiave con cui vuoi farti trovare sia su Google, sia sul motore di ricerca interno di YouTube. Un altro obiettivo dell’attività SEO su YouTube è farsi trovare tra i video correlati e i fattori che influenzano il posizionamento sono:

  • titolo del video
  • descrizione del contenuto
  • nome del file
  • tag del video

Per individuare i tag migliori, ti consiglio di utilizzare software come TubeBuddy, un’applicazione di Chrome che permette di aggiungere note o schede ai video e monitorare la concorrenza, scoprendo i tag usati dagli altri utenti su YouTube per aumentare le visualizzazioni.

  1. Creare una bella miniatura o anteprima del video

Attirare l’attenzione del pubblico con una bella anteprima del video è il mio terzo consiglio per aumentare le visualizzazioni in poco tempo e in particolare si tratta di ottimizzare l’immagine usata come copertina negli elenchi in cui il video appare come correlato. Una buona strategia di visual storytelling attirerà visualizzazioni e click e per creare questa immagine puoi affidarti a tool come Canva o a Photoshop.

  1. Condividere i contenuti video su tutti i canali online

Ora che il tuo video è ottimizzato puoi e devi procedere con la condivisione e promozione dei contenuti per aumentare le visualizzazioni. Si tratta di inserire il link al tuo video nei canali social, sulla newsletter e sul sito web per invogliare le persone a visualizzarlo e condividerlo a loro volta online.

Non solo: puoi embeddare il video nei post del blog per migliorare l’esperienza utente e influire sui diversi fattori di posizionamento SEO su YouTube come:

  • visualizzazioni;
  • like;
  • commenti;
  • condivisioni.

Più il tuo video sarà apprezzato dagli utenti, migliore sarà anche il posizionamento su YouTube per determinate keyword e di conseguenza aumenteranno anche le visualizzazioni.

Naturalmente questi sono solo alcuni dei consigli base per aumentare la visibilità del tuo video e far crescere le visualizzazioni su YouTube, dato che fare SEO per i video richiede una ricerca, analisi con i tool e l’ottimizzazione del video a cui segue un costante lavoro di content marketing.

Purtroppo ormai non basta più pubblicare un video per farsi notare online, si tratta di testare e lavorare quotidianamente e con precisione per farsi notare, catturare l’interesse degli utenti e ottenere visualizzazioni e click.

 

Social media trend 2020: le tendenze principali

 Il segreto dei social media manager di successo è quello di saper anticipare le tendenze, vediamo allora cosa ci aspetta per il 2020 analizzando quanto emerso dal report di Talkwalker sui social media.

Tik Tok: il social media del futuro

Ad oggi Tik Tok ha 750 milioni di utenti attivi e 2,6 milioni di menzioni sui social ed è già disponibile in 150 Paesi e 75 lingue: un vero fenomeno partito dalla Cina e che sta coinvolgendo la Generazione Z di tutto il mondo, facendo paura anche al colosso Facebook.

Un social su cui i grandi brand come Pepsi, Nike e Sony stanno già costruendo le loro campagne di marketing, dati gli alti livelli di engagement assicurati da questo strumento. Possiamo, quindi, dire che il 2020 sarà l’anno di TikTok? Sicuramente cominciare a pubblicizzare hashtag e convincere gli utenti a pubblicare tanti video brevi è il miglior modo per scoprirlo.

Sempre più attenzione al social media wellness

Nel 2019 abbiamo visto un numero crescente di persone disconnettersi dai social media e prestare maggiore attenzione a temi come il social media wellness o il digital detox, limitando l’utilizzo di Facebook, Instagram, Twitter & Co.

Si tratta non solo di condividere hashtag ad hoc, ma di far parte di un vero e proprio movimento sociale, che parte dal basso e si concretizza in iniziative reali. Alcuni esempi di questa tendenza? La decisione di Facebook e Instagram di nascondere i like e l’idea di Google di lanciare il Digital Wellbeing, per monitorare il tempo di utilizzo dei dispositivi e promuoverne un uso consapevole.

Attenzione però, meno tempo passato sui social media non significa crollo dell’engagement ma aumento della qualità dei contenuti e delle interazioni. Prendiamo, ad esempio, il caso di Lush UK che ha deciso di ridurre i contenuti pubblicati per lasciare spazio alle conversazioni tra gli utenti.

Lotta alle Fake News

Recentemente le persone hanno perso fiducia nella credibilità delle notizie pubblicate dai social media e la regolamentazione è un’esigenza sempre più sentita per difendersi dalle fake news e dalle fughe di dati. La tendenza degli utenti sarà un maggiore utilizzo di Whatsapp o Telegram, percepite come piattaforme più sicure di Facebook.

Per il 2020, quindi, ci attendiamo una nuova regolamentazione ma anche l’aumento delle interazioni private tra gli utenti, non solo per comunicare con gli amici, ma anche per mettersi in contatto con i brand.

Conclusioni

Accanto a queste nuove tendenze, prenderanno sempre più piede la realtà aumentata e quella virtuale e proprio AR e VR fanno parte delle strategie di marketing di piccoli e grandi brand. Un’evoluzione agevolata dagli smartphone con 5G e lenti di profondità 3D. Vedremo cosa succederà, intanto fammi sapere quali saranno per te le nuove tendenze 2020 sui social media!

3 modi per usare i video nella tua attività di email marketing

Usare il video nell’attività di email marketing permette di rafforzare la relazione che le persone hanno con il brand e proprio per questo rappresenta una strategia efficace. Approfondiamo il discorso in questo post.

Cosa è il video email marketing?

Parlare di video email marketing significa semplicemente includere il video nella propria email per aumentare il coinvolgimento e generare conversioni e questa strategia è utilizzata dall’80% delle aziende.

Il motivo? Usare il video significa toccare l’immaginazione del pubblico di riferimento. che assorbe più facilmente le informazioni visive rispetto al testo. Ecco perché con i video si può raccontare in modo veramente semplice anche l’argomento, il prodotto o il servizio più complessi. I video, inoltre, incrementano il CTR, soprattutto se raccontano il brand, ma esistono tre modi principali per utilizzare il video nell’attività di email marketing della tua azienda.

  1. Le email personalizzate

Immagina di inviare ai contatti una breve porzione di video e invitarli a seguire il resto sul tuo sito, inviando una email successiva di reminder se l’utente non compie l’azione desiderata. Il risultato? Secondo Marketo il CTR aumenta del 144% se le email contengono un video portando un maggior numero di click, ma soprattutto costruendo una relazione solida con i clienti e aumentando le visualizzazioni del video.

  1. Event marketing e uso dei video

Se la tua azienda organizza eventi interni o esterni è bene realizzare dei video da inviare agli iscritti per sollecitare una conversione post evento come l’iscrizione a un corso, il download di un libro o un acquisto. Un bel video, infatti, mostra come lavora il brand e costruisce interesse intorno all’azienda. Non solo: il video permette di dimostrare il successo dell’azienda e informare della sua realizzazione tutti gli addetti al settore.

  1. Includere il video nell’oggetto della email

Saper formattare bene l’email è estremamente importante per il successo di una strategia di email marketing e questo riguarda anche l’oggetto della mail, da personalizzare, ad esempio, con le emojis. Un altro segreto è inserire la parola video o l’emoji corrispondente per aumentare il tasso di apertura dell’email e fare un A/B test per verificare quale sia l’oggetto preferito dai tuoi lettori.

Infine, si può inserire il video all’inizio del testo della email o nella zona iniziale dato che l’utente è maggiormente invogliato a guardare piuttosto che leggere informazioni su un’azienda, un prodotto o un servizio.

Naturalmente i modi per utilizzare il video nella propria strategia di email marketing sono veramente tantissimi, tutti da sperimentare. E tu, quale preferisci? Scrivilo nei commenti!