Ecommerce: l’importanza dei segnali di fiducia

I trust signals o segnali di fiducia permettono all’ecommerce di aumentare le vendite e abbassare il tasso di abbandono del carrello. Vediamo quali sono i 3 principali e come utilizzarli.

Come riporta Agenda Digitale, le vendite online sono aumentate significativamente durante la pandemia da COVID-19 e oggi tanti sono gli acquirenti disposti ad acquistare online. Se la crescita del mercato online fa ben sperare, tuttavia questo significa anche aumento della concorrenza.

Per questo l’ecommerce ideale si caratterizza per accuratezza delle foto, navigabilità sul sito web, scelta del font e completezza della scheda prodotto. Inoltre, chi crea un ecommerce deve rispondere a tutti i dubbi del cliente durante il percorso di acquisto online, costellato da tante incertezze. Ecco, quindi, l’importanza dei segnali di fiducia.

Quali sono i principali segnali di fiducia?

Tra i principali segnali di fiducia ci sono:

  • qualità del sito web: il negozio online deve avere un aspetto affidabile e professionale e deve essere pensato per assicurare la migliore navigazione da desktop e mobile;
  • trasparenza: per aumentare le vendite online è fondamentale curare la pagina Chi Siamo, che aumenta la fiducia del cliente nei confronti dell’azienda e del venditore;
  • branding: questa tecnica di marketing ha l’obiettivo di creare l’immagine desiderata nell’azienda nella mente del consumatore ed è di importanza fondamentale anche quando si parla di eCommerce.

Vendere di più, in un contesto ad elevata concorrenza ed altamente competitivo, significa generare fiducia nel cliente e chi progetta un ecommerce deve conoscere i trust signal o segnali di fiducia e inserirli nel sito web.

Fiducia e credibilità per vendere con l’ecommerce

L’inizio del 2021 ci offre l’opportunità di guardarsi indietro e proprio SEMrush ha segnalato le tendenze e i cambiamenti relativi all’ecommerce che hanno riguardato il 2020. Vediamo ora i trend dell’eCommerce per il 2021 e l’importanza della fiducia e della credibilità per vendere online.

I trend 2021 del marketing per l’eCommerce

Nel 2020 l’eCommerce ha vissuto una crescita del 23% su base annua e si prevede che le vendite online raggiungeranno nel 2021 i 4,5 trilioni di dollari. Questo processo è stato accelerato dalla pandemia di COVID-19: entro il 2023 le vendite digitali raggiungeranno il 22% degli acquisti globali.

Crescono anche i punti di acquisto alternativi a Google, dai social media ai marketplace online per rendere il proprio business scalabile.

L’importanza di credibilità e fiducia

La credibilità e la fiducia sono importanti fattori decisionali e il 97% delle persone decide di acquistare su un eCommerce sulla base delle recensioni dei clienti. Il passaparola positivo è prova della qualità del  brand.

Oltre a questo una buona brand awareness permette di apparire più credibili agli occhi dei consumatori. Vediamo allora alcune semplici azioni per ottenere la fiducia dei clienti:

  • realizzare un buon design, che aumenta la percezione di affidabilità del brand a partire dalla foto prodotto;
  • incoraggiare le testimonianze, le valutazioni e le recensioni dei clienti data l’importanza della riprova sociale che potenzia il tasso di conversione. Come fare? Includendo gli snippet della recensione nella Homepage e nelle pagine prodotti, ma anche negli annunci.

L’ecommerce è un mondo in costante crescita e l’unico modo per vendere è ottenere la fiducia e la credibilità dei clienti.

Consigli base di keyword research per eCommerce

Lavorare alla SEO per eCommerce significa individuare l’intento di ricerca del potenziale cliente ed essere pronti a soddisfarlo. Per questo si devono individuare tre categorie di keyword: le query informative, le query navigazionali e le query commerciali. Vediamo di cosa si tratta.

Tipologie di query per l’ecommerce

La keyword informativa risponde alla ricerca di informazioni su un dato argomento e comprende contenuti come articoli, video tutorial e guide. L’obiettivo è quello di farsi trovare da un utente per risolvere il suo problema velocemente e generare così la base di partenza per ogni attività di inbound marketing.

La keyword navigazionale comprende le parole chiave che puntano a generare brand awareness ovvero correlate al nome del brand. Si tratta di termini che non interessano ai competitor, anche se è meglio adottare una tattica di brand protection per mantenere sempre le prime posizioni.

La keyword commerciale fa riferimento a un obiettivo come l’acquisto, il download e la vendita o l’iscrizione a un servizio freemium.

Tool per la Keyword Research

Se a questo punto ti stai chiedendo come trovare le keyword, sappi che puoi contare su strumenti gratuiti come Google Keyword Planner o a su tool come SEOZoom e SEMrush.  Da questi tool puoi ottenere una serie di parole chiave da studiare e da organizzare in un file Excel creando le seguenti colonne:

  • Keyword
  • Volume di ricerca medio mensile
  • CPC
  • Keyword difficulty

Non importa quale sia il tuo business online, fare SEO è sempre un’attività fondamentale e da inserire nel piano di marketing e non esiste attività SEO senza la keyword research.

Scopri altri tool utili per la gestione del tuo ecommerce qui.

Scheda prodotto: come realizzarne una che converta

Quando si scrive la scheda prodotto per l’ecommerce è importante avere in mente i bisogni del consumatore e puntare a coinvolgere e convincere all’acquisto. Per questo è fondamentale prestare attenzione ad ogni elemento della scheda, dalla CTA al titolo.

Tante sono, infatti, le domande che si fa il consumatore quando arriva sulla pagina e il 20% dei mancati acquisti è causato, secondo uno studio sull’ecommerce effettuato da Nielsen, da informazioni mancanti o poco chiare sulla scheda prodotto. Vediamo, allora, i principali elementi da tenere in considerazione per la realizzazione delle schede prodotto del tuo ecommerce.

  1. Il titolo della scheda prodotto

Oltre al nome del prodotto è importante inserire un titolo ad effetto, che convinca il potenziale cliente a leggere tutte le informazioni presenti sulla pagina. Il mio consiglio è evidenziare da subito i benefici del prodotto e servizio e usare i modi più efficaci per descrivere la USP (Unique Selling Proposition) del prodotto, ovvero quello che lo caratterizza.

  1. Il contenuto della scheda prodotto

Ora che hai catturato l’attenzione dell’utente, puoi fortificare la relazione mostrando e descrivendo chiaramente i benefici di quello specifico prodotto, senza dimenticare di utilizzare i dati, i numeri, ma soprattutto le recensioni positive di chi ha già acquistato il prodotto o servizio.

Nel contenuto della scheda è altrettanto importante creare una relazione tra bisogni dell’utente e caratteristiche del prodotto, in modo da evidenziare la differenza rispetto ai competitor.

Se il prodotto è già molto noto, si può usare un elenco puntato al posto del testo tradizionale ed esteso. Molto valide sono anche le caratteristiche parlanti che combinano elemento tecnico e vantaggio per l’utente sempre in forma di elenco puntato.

  1. Gli elementi della scheda prodotto

In questo caso la parola d’ordine è semplificare, facendo attenzione a scrivere frasi brevi, paragrafi poco articolati e usando la sintesi. Una tecnica che uso spesso è la suddivisione dei paragrafi con titoli, per agevolare la lettura soprattutto da smartphone e tablet. Infine, rileggi il tuo testo dopo qualche ora prima di pubblicarlo, in modo da valutare se è comprensibile da tutti o necessita di ulteriori modifiche.

Scheda prodotto: alcuni consigli ulteriori

L’ultimo consiglio quando si tratta di realizzare una scheda prodotto è quello di anticipare nel contenuto tutte le eventuali domande ed obiezioni, trasformando il testo in una descrizione ad alto tasso di conversione. Come fare?

Il miglior modo è conoscere davvero sia il prodotto, sia il pubblico di riferimento per poter descrivere in ogni dettaglio le caratteristiche tecniche, le potenzialità e i vantaggi per il consumatore. Oltre a questo dovrai identificare i possibili punti deboli, anche chiedendo ai clienti esistenti o alla community sui social media cosa vorrebbero migliorare.

Vuoi ancora un consiglio? Non dimenticarti di includere nella scheda prodotto le FAQ, elemento fondamentale così come le recensioni e i social signal, capaci di aumentare la conversione secondo il principio della riprova sociale.

Come vedi, creare schede prodotto efficaci per il tuo ecommerce è un vero e proprio lavoro a tempo pieno da affidare ai professionisti del marketing e della comunicazione. Se vuoi maggiori informazioni contattami, sarò felice di aiutarti a ottimizzare il tuo ecommerce!

 

 

 

Strumenti e strategie per promuovere un ecommerce con Instagram

Oggi tutte le aziende hanno capito l’importanza di fare Instagram marketing per raggiungere un target specifico, soprattutto quello dei giovanissimi ma anche le opportunità che Instagram offre per fare personal branding, generando un ritorno concreto. Oltre a questo la piattaforma ha creato e messo a disposizione nel tempo tool specifici per l’ecommerce, settore in costante crescita.

Sempre più persone, infatti, acquistano online e soprattutto da mobile basti pensare che il 96% degli americani è oggi un online shopper e anche un acquisto fisico conta oggi numerose tappe sul web. Il 60% delle persone dichiara poi di aver scoperto prodotti e servizi proprio su Instagram sui canali dei brand o grazie ai post degli influencer e il 72% ha poi completato l’acquisto.

La capacità di chi vende online sta però nell’alternare post promozionali con post conversazionali in grado di attirare l’interesse della fanbase e contribuire alla creazione di una vera e propria community.

Consigli per usare Instagram al meglio

L’estetica è alla base dell’utilizzo di Instagram e grande cura va messa nelle immagini utilizzate, trovando un linguaggio visivo che condensi storia, mission, vision e valori del brand portando l’utente all’azione dato che il cervello umano funziona con le regole del visual processing.

Senza dimenticare però il giusto testo che associato all’immagine incrementa del 600% la possibilità che il contenuto resti impresso nella mente del consumatore. Instagram va quindi curato proprio come le schede prodotto dell’ecommerce, con descrizioni accattivanti per ogni post in grado di andare oltre lo storytelling di marca ma che diano, attraverso le emozioni, l’idea di urgenza e esclusività. Il tutto completato da una call to action chiara come “Acquista ora!”.

Utilizzare gli shoppable post e altre funzionalità

Instagram offre anche delle caratteristiche specifiche per gli ecommerce come i Boosted post, gli Instagram Ads e altre funzionalità a pagamento che vanno oltre i post organici. Inoltre si possono utilizzare i shoppable post, trasformando i post tradizionali in post con un pulsante Compra Ora per fare l’acquisto senza uscire dal social.

Oltre  a questo chi ha un account Facebook può taggare i prodotti su Instagram e l’utente può ricevere tutte le informazioni con un semplice tap sul tag, procedendo se interessato ad acquistare il prodotto. Si tratta di una bella alternativa al tradizionale catalogo online ed è molto utilizzata dai brand della moda che suggeriscono outfit, look e tendenze ai loro fan.

Senza dimenticare le Stories che permettono di inserire link cliccabili anche in contenuti temporanei come offerte, sconti e promozioni speciali.

Un approfondimento sul Tag Shopping su Instagram

A marzo è arrivato anche in Italia il nuovo tool per Instagram con cui le aziende possono inserire nei post prezzo e link alla scheda prodotto per agevolare l’acquisto direttamente dal post organico sul social. E’ sicuramente una funzionalità interessante per chi ha un sito ecommerce e in particolare per chi si occupa di moda e si tratta di uno strumento gratuito disponibile per i profili Business, che possono ad oggi taggare solo prodotti fisici e non ancora servizi.

E’ sufficiente creare il post e caricare l’immagine aggiungendo un tag shopping che permetterà di vedere la descrizione dell’oggetto e il link per acquistarlo. Naturalmente l’account Instagram deve soddisfare alcuni parametri:

  • Vendere beni conformi alle normative Instagram
  • Avere sede in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Francia, Germania, Spagna o Brasile
  • Avere un account aziendale su Instagram associato a un catalogo Facebook (vetrina o catalogo in Business Manager)

 I vantaggi del Tag Shopping

Con il tag shopping l’utente può raccogliere tutti i prodotti taggati e acquistarli sul sito del brand senza cercarlo online e l’azienda può aumentare facilmente le conversioni. Si tratta, infatti, di un’esperienza immersiva e non un semplice strumento di vendita. Ad esempio la descrizione del prodotto può rispondere alle logiche inspiring della piattaforma.

E voi utilizzate il tag shopping? Quali strategie adottate per vendere su Instagram? Raccontatelo nei commenti!

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