Aumentare il traffico per aumentare le conversioni: ecco come fare

Se le visite al sito web aziendale aumentano ecco che aumentano anche le conversioni e i motori di ricerca danno più visibilità ai tuoi contenuti nella SERP. Quando hai avviato l’attività di content marketing sul tuo blog ti aspettavi una crescita rapida di visite e engagement,  ti impegni a scrivere spesso ma i tuoi contenuti non sono mai nella prima pagina di Google. Il motivo? Te lo spiego in questo articolo.

Sappi però che aumentare il traffico verso il blog non significa necessariamente aumentare conversioni e fatturato se tale traffico non è pertinente. L’obiettivo di chi fa content marketing è quello di attrarre le buyer personas conquistando la loro fiducia e trasformando il visitatore da lettore a cliente soddisfatto.

  1. Argomenti da trattare e formato dei contenuti

Se quello di cui scrivi non interessa alle persone non riuscirai mai a aumentare le visite al blog e questo non dipende solo dalla qualità del contenuto ma anche dagli argomenti e dalle keyword individuate per la redazione del piano editoriale. Potresti cominciare a guardare i blog dei competitor o usare alcuni tool per vedere cosa è di tendenza su motori di ricerca e social media. Ad esempio Google Trends, BuzzSumo, Answer The Public e molti altri…

Apprenderai anche quali sono le parole usate dalle persone per trovare contenuti online e riuscirai a far coincidere argomenti e pubblico desiderato, facendo conoscere il tuo blog. Oltre a questo devi capire qual è il formato preferito dal tuo pubblico, video, infografiche, testi o immagini.  I tool che ti aiutano in questo caso sono  Canva, Stencil , Infogram.

Lunghezza dei contenuti

La lunghezza del contenuto dipende dalla buyer persona a cui parli e a volte un contenuto di oltre 2000 parole può essere veramente completo e ti permette di fare SEO on-page in modo efficace. Certo anche i testi brevi di 500 parole in alcuni casi vanno molto bene, ma l’ideale è dare alla strategia di content marketing la struttura a silos con lunghi contenuti a cui fanno corredo contenuti più specifici. Anche in questo caso si tratta di sperimentare quali sono più efficaci per aumentare le visite al sito.

Scelta delle immagini e uso di liste e infografiche

Inserire sempre una bella immagine arricchisce il testo e facilita la condivisione sui social network, migliorando anche l’esperienza di lettura. Inoltre molte persone amano condividere liste e infografiche che spiegano come fare le cose.

  1. Più visite con title e meta description ottimizzati

Nel titolo del contenuto fai una promessa al lettore e per questo è fondamentale ottimizzare il tag title e la meta description per i motori di ricerca. Nello scrivere il testo crea poi un’introduzione per trattenere il lettore portandolo al cuore del tuo contenuto e poi a cliccare sul link per eseguire l’azione desiderata.

  1. Utilizzare i vecchi post del blog

Anche i contenuti pubblicati anni o mesi orsono possono aiutarti ad aumentare le visite al sito. Il consiglio è rimaneggiarli, approfondirli, corredarli con infografiche o trasformali in piccoli video per Facebook. Ecco un tool che puoi utilizzare:

Lumen5: permette di trasformare il post in un video grazie al software apposito che creerà lo storyboard.

Nel piano editoriale della tua azienda prevedi la ricondivisione dei vecchi articoli, per raggiungere un pubblico sempre nuovo, magari grazie a tool come Postpickr che permette di creare anche rubriche programmabili per pubblicare facilmente su Facebook, Instagram, Twitter, Telegram, ecc.

Accanto alla pubblicazione di vecchi contenuti non dimenticarti di seguire i trend e fare content curation, magari salvando i link in  Pocket per avere sempre nuove idee per il tuo blog.

Fare content marketing è un’attività che può portare davvero molti benefici al tuo business ma va organizzata in ogni dettaglio e pianificata per integrarsi con le altre strategie di marketing aziendale. E tu hai un blog e vuoi farlo decollare? Vuoi aumentare le vendite grazie al blog? Raccontamelo nei commenti!

 

Come usare l’email marketing per fidelizzare i clienti

Acquisire nuovi clienti costa dalle 4 alle 10 volte in più rispetto al mantenere i clienti già esistenti e chi ha un buon database dovrebbe focalizzare la sua attenzione nel convincerli ad acquistare nuovi prodotti, un metodo sicuramente più facile ed economico. Ma come fare?

Uno degli strumenti più efficaci è l’ email marketing che permette di dar vita a strategie efficaci e altamente personalizzabili con un ritorno sugli investimenti che si stima essere intorno al 40%.

Tramite l’email, infatti, la comunicazione arriva direttamente al cliente e cattura più facilmente la sua attenzione: vediamo quindi come creare una valida strategia di email marketing.

  1. La raccolta degli indirizzi email

Per fare email marketing è essenziale essere in possesso delle email di chi ha effettuato un acquisto nel negozio online,  sempre rispettando le regole della privacy ed essendo autorizzati all’invio di newsletter. Altrettanto importante è però raccogliere nuovi indirizzi, anche se si sconsiglia l’acquisto di mailing list, in quanto i contatti potrebbero non essere interessati.  Il metodo migliore per acquisire indirizzi email resta dunque il form di iscrizione sul sito con email che invita l’utente a confermare il link dando così il consenso alla ricezione della newsletter. Si  può anche integrare il modulo di opt-in sui social, ad esempio Facebook e Twitter e si vedrà sicuramente la propria lista crescere in brevissimo tempo.

  1. Invio di email automatiche

Email marketing non significa solo newsletter ma anche email automatiche destinate a chi compie una determinata azione sul sito, si tratti di un acquisto o un’interazione e si tratta di comunicazioni altamente rilevanti perché arrivano nel momento giusto. Il classico esempio? L’email di benvenuto a chi si registra sul sito o si iscrive alla newsletter che deve essere amichevole ma professionale. Da preferire un indirizzo personale piuttosto del generico info@nomeazienda.it.

Un altro esempio sono gli auguri di buon compleanno che rendono speciale il cliente e magari si possono associare a un’offerta personalizzata risvegliando anche l’interesse di clienti da tempo inattivi. Si possono anche inviare email dopo un determinato numero di giorni di inattività  sul sito o offrire prodotti simili o insistere in caso di acquisti non completati per riportare il cliente sull’ecommerce.

  1. I feedback dei clienti

Il momento migliore per fidelizzare i clienti è quello immediatamente seguente alla interazione sul sito, meglio se la prima, in quanto l’esperienza è fresca e si può chiedere il parere o invitare a lasciare una recensione per capire cosa hanno gradito e cosa, invece, può essere migliorato. Magari si può pensare di premiare chi lascia la sua opinione con una particolare promozione o con uno sconto sul prossimo acquisto.

  1. Invio di contenuti personalizzati

Nell’email marketing è fondamentale la rilevanza e i contenuti devono rispondere a interessi, necessità e gusti dei clienti. Non è tutto. Ogni contenuto va personalizzato grazie ai tool presenti nei software di email marketing, a partire dal nome e cognome del destinatario e dall’offerta di prodotti in linea con l’esperienza di acquisto.

Naturalmente sta alla capacità di un valido consulente di web marketing creare contenuti accattivanti e orientati  a generare vendite sul sito aziendale, fidelizzando i clienti esistenti e trovandone sempre di nuovi.

Strumenti e strategie per promuovere un ecommerce con Instagram

Oggi tutte le aziende hanno capito l’importanza di fare Instagram marketing per raggiungere un target specifico, soprattutto quello dei giovanissimi ma anche le opportunità che Instagram offre per fare personal branding, generando un ritorno concreto. Oltre a questo la piattaforma ha creato e messo a disposizione nel tempo tool specifici per l’ecommerce, settore in costante crescita.

Sempre più persone, infatti, acquistano online e soprattutto da mobile basti pensare che il 96% degli americani è oggi un online shopper e anche un acquisto fisico conta oggi numerose tappe sul web. Il 60% delle persone dichiara poi di aver scoperto prodotti e servizi proprio su Instagram sui canali dei brand o grazie ai post degli influencer e il 72% ha poi completato l’acquisto.

La capacità di chi vende online sta però nell’alternare post promozionali con post conversazionali in grado di attirare l’interesse della fanbase e contribuire alla creazione di una vera e propria community.

Consigli per usare Instagram al meglio

L’estetica è alla base dell’utilizzo di Instagram e grande cura va messa nelle immagini utilizzate, trovando un linguaggio visivo che condensi storia, mission, vision e valori del brand portando l’utente all’azione dato che il cervello umano funziona con le regole del visual processing.

Senza dimenticare però il giusto testo che associato all’immagine incrementa del 600% la possibilità che il contenuto resti impresso nella mente del consumatore. Instagram va quindi curato proprio come le schede prodotto dell’ecommerce, con descrizioni accattivanti per ogni post in grado di andare oltre lo storytelling di marca ma che diano, attraverso le emozioni, l’idea di urgenza e esclusività. Il tutto completato da una call to action chiara come “Acquista ora!”.

Utilizzare gli shoppable post e altre funzionalità

Instagram offre anche delle caratteristiche specifiche per gli ecommerce come i Boosted post, gli Instagram Ads e altre funzionalità a pagamento che vanno oltre i post organici. Inoltre si possono utilizzare i shoppable post, trasformando i post tradizionali in post con un pulsante Compra Ora per fare l’acquisto senza uscire dal social.

Oltre  a questo chi ha un account Facebook può taggare i prodotti su Instagram e l’utente può ricevere tutte le informazioni con un semplice tap sul tag, procedendo se interessato ad acquistare il prodotto. Si tratta di una bella alternativa al tradizionale catalogo online ed è molto utilizzata dai brand della moda che suggeriscono outfit, look e tendenze ai loro fan.

Senza dimenticare le Stories che permettono di inserire link cliccabili anche in contenuti temporanei come offerte, sconti e promozioni speciali.

Un approfondimento sul Tag Shopping su Instagram

A marzo è arrivato anche in Italia il nuovo tool per Instagram con cui le aziende possono inserire nei post prezzo e link alla scheda prodotto per agevolare l’acquisto direttamente dal post organico sul social. E’ sicuramente una funzionalità interessante per chi ha un sito ecommerce e in particolare per chi si occupa di moda e si tratta di uno strumento gratuito disponibile per i profili Business, che possono ad oggi taggare solo prodotti fisici e non ancora servizi.

E’ sufficiente creare il post e caricare l’immagine aggiungendo un tag shopping che permetterà di vedere la descrizione dell’oggetto e il link per acquistarlo. Naturalmente l’account Instagram deve soddisfare alcuni parametri:

  • Vendere beni conformi alle normative Instagram
  • Avere sede in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Francia, Germania, Spagna o Brasile
  • Avere un account aziendale su Instagram associato a un catalogo Facebook (vetrina o catalogo in Business Manager)

 I vantaggi del Tag Shopping

Con il tag shopping l’utente può raccogliere tutti i prodotti taggati e acquistarli sul sito del brand senza cercarlo online e l’azienda può aumentare facilmente le conversioni. Si tratta, infatti, di un’esperienza immersiva e non un semplice strumento di vendita. Ad esempio la descrizione del prodotto può rispondere alle logiche inspiring della piattaforma.

E voi utilizzate il tag shopping? Quali strategie adottate per vendere su Instagram? Raccontatelo nei commenti!

Leggi anche:

Novità dell’estate per le Instagram Stories

7 Tool per analizzare i dati su Instagram

 

 

 

Novità dell’estate per le Instagram Stories: vediamo quali sono

Oggi persone di ogni generazione, dai bambini agli adolescenti agli adulti guardano nell’arco della loro giornata le Instagram Stories, che da questo mese sono ancora più forti di prima. Tra le novità dell’estate 2018 abbiamo la collaborazione con Spotyfy e quella con GoPro, oltre alla nuovissima funzione “Esplora”. Vediamole tutte in questo post.

Instagram al momento segnala all’utente quando trascorre troppo tempo sulla piattaforma anche se le novità in arrivo, a partire dalla videochiamata, renderanno la cosa davvero difficile. Ta le nuove funzionalità ricordiamo:

  • L’apertura diretta dell’app Instagram da Facebook
  • L’integrazione di una emoji bar e del pulsante @ nella sezione commenti
  • La possbilità di condividere una storia di Instagram direttamente su Facebook con un apposito pulsante

Musica nelle Stories

La collaborazione con App come Spotify e GoPro permette di inserire foto e video dalla fotocamera di Instagram, modificarli nell’applicazione, aggiungerli alla storia o inviarli tramite messaggio diretto. Quando il follower vedrà la storia potrà riprodurre il contenuto anche su Spotify, la nota piattaforma di musica in streaming.

Come sfruttare al meglio le Instagram Stories

Una ricerca pubblicata su Social Media Today mostra come le Stories vengano maggiormente visualizzate tra le 12 e le 19 e poi tra le 20 e le 24 quando l’utente può concedersi un momento di relax scrollando i feed dei social.

Importante anche la durata, dal momento che oggi tutti cercano qualcosa che sia Smart e il punto di forza delle Stories è che sono meno impegnative del post in bacheca.

Infine su Instagram vince l’influencer marketing con una particolare attenzione agli influencer verticali rispetto a quelli orizzontali.

Arriva lo sticker “Domande” nelle Instagram Stories

La news è davero recente e lo sticker è già attivo su moltissimi account per creare delle domande nelle Stories pubblicate su Instagram e rendere la comunicazione con i follower più interattiva e divertente. Basta caricare la foto o il video, scegliere lo sticker e la domanda, posizionarlo e pubblicare il contenuto.

Si può poi decidere di rispondere alle domande facendo click sopra le views e creando una nuova storia per ogni risposta data ai follower, anche se solo noi vedremo chi ha fatto la domanda. L’obiettivo è quello di creare una community e aumentare l’interazione con i follower. Per chi non lo sapesse gli altri sticker oggi disponibili sono:

  • Sondaggi
  • Emoji slider

Lo sticker è disponibile su iOS e Android.

Ecco perché sempre più questo strumento sarà fondamentale nelle strategie di web marketing e nei piani di sviluppo di Instagram, che già lo posiziona in cima alla HomePage. Naturalmente si tratta solo delle prime novità che il social network ha in serbo per utenti e aziende. Restiamo in attesa delle altre!