Tool per scrivere meglio, anche quando il tempo è poco

Tutti sappiamo bene come scrivere non sia semplice e la cosiddetta “sindrome da foglio bianco” è sempre dietro l’angolo, anche per chi gestisce un blog per passione. Magari non mancano le idee, ma le parole per riempire il foglio online oppure è una questione di poca concentrazione.

Quante volte ad una bella idea non consegue un altrettanto bell’articolo? Si tratta, per fortuna, di un fenomeno naturale che colpisce prima o poi davvero tutti e che impedisce al copywriter di dormire sonni gratuiti. Anche questa volta, però, la tecnologia viene in nostro aiuto. Vediamo come.

  1. Tool per trovare idee su temi e argomenti

Trovare idee per essere originali online è sempre più difficile, ma a questo proposito viene in aiuto la gamification. Hai mai sentito parlare degli Story Cubes, i dadi inventa storie? Si tratta di dadi che, al posto dei numeri, raffigurano personaggi, stati d’animo e azioni stilizzati. Lanciati insieme ti offriranno lo spunto per iniziare la tua attività di storytelling o scrivere un nuovo articolo per il tuo blog. Questa tecnica è anche virtuale e, se ne hai la voglia o il tempo, ti invito a provare Story Dice. L’applicazione conta 108 immagini diverse e oltre 7 miliardi di combinazioni per cominciare a scrivere.

  1. Tool per ritrovare le idee perdute e scrivere meglio

Molto spesso sul web troviamo frasi e immagini che ci fanno venire in mente titoli e idee per articoli, ma come salvarle e conservarle per quando dobbiamo scrivere per il web? Se lasci il link sul desktop o lo salvi nei preferiti, il rischio di non riuscire a recuperarle quando servono è alto. Per questo ti consiglio il tool Evernote, uno dei più conosciuti per archiviare informazioni, anche se non è l’unico.

  1. Tool per fare editing dei file

Lo strumento di editing ProWritingAid è perfetto per migliorare la scrittura ed evitare di scrivere testi troppo tecnici o troppo amatoriali. Sono oltre 25 i report sul testo, che identificano tutti i problemi. Il tool può essere integrato in Word o Google Doc ed è veramente semplice da utilizzare. Per usarlo è sufficiente registrarsi online.

In particolare, grazie al tool si possono analizzare le parole di troppo, quelle inutili al significato del testo e che lo rendono poco fluido. Si tratta di termini che fanno perdere il file del discorso e possono essere verbi o avverbi inutili. Inoltre ProWritingAid segnala le frasi passive da trasformare in attive, elimina i pronomi eccessivi e fa notare ripetizioni ed eccessiva lunghezza della frase.

In conclusione, scrivere è un mestiere complesso, ma la tecnologia è al fianco di chi decide di lavorare con le parole e migliorarsi giorno dopo giorno.

 

Perché non devi rinunciare ai post di Google

Oggi gli annunci Google My Business (GMB) sono un importante fattore di ranking locale per le aziende e mantenere le schede di Google My Business aggiornate con contenuti sempre nuovi aumenta la possibilità di comparire tra i risultati di ricerca su Google.

Concentrarsi sui post di Google vale quindi il tempo e le energie di un professionista di web marketing? Sicuramente si tratta di un modo efficace per attrarre traffico organico qualificato, in un contesto in cui è sempre più importante pagare per avere visibilità online.

Qualche parola sui post di Google

I post di Google permettono alle aziende presenti su Google My Business di pubblicare annunci, offerte, aggiornamenti e altri contenuti integrati con immagini, GIF e video e il contenuto è inserito nella scheda con le informazioni sull’attività commerciale, comparendo sia sui risultati di ricerca Google, sia su Google Maps.

La funzionalità è presente da diverso tempo e in particolare dal 2016 ed è davvero interessante per fare marketing geolocalizzato, permettendo di aggiornare la scheda con contenuti dinamici come eventi, offerte e promozioni: oggi i post di Google stanno diventando sempre più importanti in quanto Google My Business ha acquisito rilevanza ai fini della ricerca locale.

Il tutto anche se di recente i Google Post sono stati spostati sul fondo della scheda informativa, probabilmente per l’intento di Google di portare le aziende ad acquistare contenuti a pagamento e difendersi dalla “invasione” di Amazon Advertising.

Perché consiglio di usare i Google Post.

  1. I post di Google sono una componente importante nella scheda Google My Business delle aziende, soprattutto per la ricerca locale e oggi gli elenchi GMB sono il principale fattore d ranking locale. Pubblicare contenuti aggiornati permette di farsi trovare più facilmente online.
  2. I post di Google sono un elemento chiave della tua strategia di web marketing se vendi servizi di alto livello e devi creare una relazione a lungo termine con i consumatori e lo sforzo per creare un post su Google è davvero minimo.

Il consiglio in più è quello di usare i post con intelligenza, ecco qualche esempio concreto:

  • Proponi un messaggio già pubblicato sugli altri canali online: è il modo più produttivo per attirare nuovi clienti, mantenendo una coerenza di fondo;
  • Utilizza Call to Action chiare e decise pubblicando un URL per portare i visitatori sul tuo sito web;
  • Compila tutti i campi del post su Google (data, indirizzo, numero di telefono) e crea contenuti che i visitatori possano recensire e votare per rendere più interessante la tua scheda su Google My Business.

Utilizzare i Google Post è ancora importante e ogni azienda dovrebbe valutare il lifetime value di ciascun cliente attratto sul sito per comprendere il costo effettivo in termini di produttività di questo strumento. Vedrete che aggiornare la scheda di Google My Business con contenuti sempre nuovi è un lavoro capace di portare risultati concreti.

Impression su Instagram: come aumentarle?

Chi si occupa di social media marketing conosce bene l’importanza di raggiungere gli obiettivi e per questo si affida a report precisi, capaci di fornire informazioni sugli utenti e sui loro comportamenti. Tra i dati da analizzare ci sono le impression su Instagram, vediamo cosa sono e come aumentarle.

Cosa sono le impression su Instagram?

Le impression Instagram permettono di mostrare tutte le volte che un contenuto – foto, video o Instagram Stories – è stato visualizzato. Tuttavia si tratta di un parametro diverso dalle visualizzazioni e che permette di capire come fare al meglio pubblicità attirando nuovi visitatori e generando traffico qualificato.

Anche le inserzioni pubblicitarie su Instagram si pagano per impression totali, indipendentemente dal fatto che l’utente abbia cliccato sul contenuto o compiuto l’azione richiesta.

Come visualizzare le impression su Instagram?

Per vedere le impression su Instagram è necessario passare da un account personale a in account business, dato che il profilo personale permette di analizzare gli insight solo della community di riferimento. Il profilo aziendale offre dati avanzati come impression, copertura e altre metriche per capire l’andamento del profilo.

Come aumentare le impression su Instagram?

Per aumentare le impression su Instagram si può lavorare con gli hashtag, che non devono essere generici, ma rivolgersi ad una specifica nicchia. Inoltre è bene geolocalizzarsi, sia nel feed sia nelle Stories. In questo modo chi fa una ricerca per luogo troverà con facilità il contenuto pubblicato nelle vicinanze.

Oltre a questo è importante pubblicare nei giorni e orari più adatti, quelli in cui il target è online e per capire quali sono ci si può affidare ai dati statistici di Instagram. Infine, per aumentare le impression di Instagram si consiglia di taggare i profili popolari della propria nicchia ed eliminare i ghost followers dal pubblico, ma anche le foto con poche interazioni e non in linea con il feed attuale.

Come vedi sono tanti e diversi i consigli per aumentare le impression di Instagram e creare un profilo di successo!

Leggi anche: Come scrivere un post per Instagram

Cosa non fare assolutamente su Linkedin: i consigli per farsi trovare

Circolano sul web numerose guide che raccontano con più o meno completezza cosa bisogna fare per avere successo sui social media e su quali leve puntare per raggiungere l’unico risultato concreto che interessa a tutti: vendere. O almeno fatturare, ma quindi come farsi trovare su Linkedin? E cosa non fare assolutamente nel tentativo di conquistare nuovi clienti? Continua a leggere

Blog di nicchia: come trovare un argomento

Chi è alle prime armi nella sua attività di blogger sa che creare un blog o sito Internet non è facile e, anzi, scegliere il tema del proprio blog è un vero dilemma. Il mio consiglio è quello di evitare di focalizzarsi su tanti argomenti poco correlati tra loro, ma puntare a un tema unico.

Successivamente è importante individuare le caratteristiche del messaggio e a chi si vuole parlare. Solo così si potrà raggiungere un ampio numero di utenti, ma soprattutto parlare la loro lingua. Infine, dimentica chi ti consiglia di infarcire il testo con parole chiave messe a casaccio per cercare un buon posizionamento sui motori di ricerca. Si tratta di un comportamento non apprezzato da Google e che, anzi, può portare a penalizzazioni.

Blog di nicchia: come individuare a chi parlare

Nella creazione di un blog di nicchia è importante parlare ad una nicchia di mercato per diventare il migliore del settore ed essere coerente e riconoscibile. La scelta del target da raggiungere e del pubblico a cui parlare deve essere fatta ancora prima di scegliere il nome del dominio o del sito web. Qualche esempio? Creare un blog dedicato alle app Android, alla cucina napoletana, alla creazione di siti web e così via…Se non sai da dove cominciare, puoi utilizzare un tool apposito come SEOZoom o SEMrush.

Ricordati di usare in modo equilibrato istinto e ragione, pensando a cosa ti ha appassionato di più e verificando se si tratta di un settore strategico in termini di visibilità, media delle ricerche mensili e possibilità di monetizzazione del blog. Per far sì che il blog ottenga i risultati sperati, la passione non basta: sono necessarie anche solide basi di marketing.

Un’altra strada di percorrere può essere quella di trovare i cosiddetti territori inesplorati, ovvero tematiche di cui nessuno parla ancora e che possono rappresentare un’opportunità importante per far crescere un blog di settore.

Scegli un argomento che ti permetta di pubblicare articoli sempre nuovi e di qualità, creare valore per i lettori e presentarti al pubblico online in modo sempre attuale grazie a post evergreen e che non passano mai di moda. Il passo successivo sarà monetizzare il blog lavorando con le affiliazioni e lavorando online.

Seguendo questi consigli potrai cominciare a ragionare sull’argomento del blog e quello che fino poco fa ti sembrava un compito impossibile apparirà subito più semplice. Se, tuttavia, hai bisogno di una consulenza o un consiglio, contattami per una chiacchierata senza impegno e studieremo assieme il percorso migliore per portare al successo il tuo blog.