3 consigli per diventare content writer

Il content writer è una figura professionale versatile e sono sempre più le aziende che cercano questi professionisti per la redazione di contenuti e la creazione di strategie di comunicazione pensate per coinvolgere utenti e lettori. Il content writer scrive per blog, siti aziendali, giornali online e e-commerce.

Studiando il Copywriting e il Content Marketing realizza testi per vendere e ottenere conversioni. Ecco i miei tre consigli per diventare Content Writer.

1. Studiare e seguire corsi di scrittura per il web

Un percorso di laurea in Scienze della Comunicazione o Lettere Moderne aiuta, ma oggi sono tanti i corsi in scrittura per il web disponibili online e dedicati a chi vuole lavorare con le parole. Anche le università offrono master dedicati al copywriting, al social media marketing e alla creazione di contenuti per il web. Oltre a questo il consiglio è quello di leggere libri e sfruttare le risorse gratuite presenti sul web. Il materiale a disposizione per diventare content writer è tanto e non resta che mettersi a studiare!

2. Aprire un blog personale

Il blog personale è il miglior modo per fare esperienza e iniziare a farsi conoscere come content writer, applicando le conoscenze apprese durante il percorso di formazione. I contenuti scritti possono entrare nel portfolio e il blog diventa un biglietto da visita e uan valida palestra per chi scrive per il web.

3. Specializzarsi in un settore

Oggi più che mai le aziende cercano content writer specializzati in un determinato settore e per questo ho creato due corsi ad hoc in:

Solo chi si specializza in un determinato settore può creare contenuti approfonditi e le agenzie di comunicazione cercano proprio questi professionisti.

Come vedi, diventare content writer è un’opportunità per tutti coloro che amano il web e la scrittura e permette di ottenere importanti gratificazioni personali e professionali.

Come creare un post di successo su Instagram

Oggi Instagram conta ben 28,8 milioni di utenti ed è il secondo social media più usato in Italia. Per questo le aziende devono imparare a usare il potenziale di Instagram per promuovere il proprio brand e business, i prodotti e i servizi e il negozio online. Ecco allora 3 veloci consigli per ottenere il massimo da questo social media.

1. Scrivere una biografia efficace

La biografia su Instagram deve spiegare chi è e cosa fa l’azienda in modo chiaro e attraente per far capire ai follower se i contenuti pubblicati online sono attraenti per loro e se vale davvero la pena seguirti. Il consiglio in più è quello di aggiungere un link verso il sito del negozio online.

2. Creare contenuti interessanti

Il successo su Instagram è strettamente collegato alla qualità dei contenuti, che devono essere sempre interessanti, aggiornati e accattivanti. Instagram viene usato dalle persone come mezzo di intrattenimento e per questo è importante postare contenuti che si concentrano sul valore dell’immagine.

Come dimostra una ricerca di SproutSocial, il 46% degli utenti smette di seguire un profilo quando i suoi contenuti sono troppo promozionali. Non solo: la foto deve spiccare sulla concorrenza e per questo la migliore strategia di content marketing su Instagram parte sempre dallo studio dei competitor.

3. Usare hashtag appropriati

Gli hashtag permettono a tutti di far trovare il post su Instagram e per questo è bene combinare hashtag popolari e di tendenza con hashtag specifici legati al business in modo da raggiungere sia il vasto pubblico, sia il pubblico di nicchia che ha maggiori opportunità e possibilità di convertire. Instagram permette fino a 30 hashtag per post, ma non è necessario massimizzare questo numero. Il più delle volte 5-10 hashtag ben scelti sono sufficienti.

Come vedi basta davvero poco per creare un post di Instagram con le carte in regola per diventare virale, ma soprattutto per portare alla tua azienda nuovi clienti. Per approfondire il tema ti invito a leggere anche:

Come programmare le storie su Instagram

In tanti si chiedono come programmare le Storie su Instagram e la modalità più semplice è farlo dallo strumento Business Suite. Basta cliccare su “Crea Storia” dalla Home o accedere alla scheda “Post e Storie” via app, anche se al momento si possono aggiungere solo luogo, gif, data e hashtag e non link e sticker.

Oltre a questo si possono salvare e modificare i post di Instagram in bozza da Business Suite, scegliendo l’opzione “Salva come bozza”. Chi non vuole usare la Business Suite può avvalersi di tutta una serie di app per programmare le Storie Instagram, vediamo quali.

Migliori app per programmare le storie su Instagram

Le app più amate e usate dalle web agency e dai social media manager nel 2021 per lavorare con Instagram, oltre a PostPickr che vi consiglio di sperimentare in prima persona, sono le seguenti.

1. Storrito: è il tool più completo per schedulare Stories di Instagram e inserire stickers, GIF, domande e sondaggi gestendo tutto da PC. L’utente può programmare la storia o pubblicarla in tempo reale ed ha a disposizione tanti templete. La versione free del tool prevede un basso numero di storie programmabili, ma con la versione a pagamento si ha uno strumento davvero valido.

3. Onlypult: è il tool più adatto a programmare contenuti su tutte le piattaforme social esistenti, compresi TikTol e Telegram, ma anche YouTube. Il programma si può usare da desktop e mobile e rende la pubblicazione della storia di Instagram completamente automatica. Anche il prezzo è molto basso e include il calendario editoriale integrato, il correttore delle immagini, gli analytics e la possibilità di gestire più account Instagram.

3. Sked Social: è l’app perfetta per pianificare e pubblicare in modo automatico post, foto, video e storie su Instagram. Questi sono i punti di forza del tool:

•             calendario editoriale drag & drop per gestire meglio le pubblicazioni;

•             anteprima dei tuoi post come li vedresti su Instagram;

•             visual planner, che ti permette di pianificare a livello visivo il tuo feed;

•             disponibilità di app per mobile (iOS e Android);

•             report avanzati per analizzare tutti i risultati delle tue stories;

•             numero illimitato di utenti e collaboratori.

Per questo Sked Social è già usato da oltre 10 mila aziende, web agency e social media manager dato che permette di far vedere il feed ancora prima di pubblicare i contenuti ed è altamente orientato ad Instagram. Anche in questo caso il prezzo è alla portata di tutti e si può provare il tool gratuitamente per 7 giorni.

Come vedi programmare le Stories Instagram e gestire l’account è possibile anche non in tempo reale e i vari tool indicati permettono di migliorare produttività ed efficienza sul lavoro. Se all’elenco manca qualcuno, segnalamelo nei commenti!

Personal Branding su Linkedin: 3 consigli

Il personal branding su Linkedin è il processo con cui fare marketing di sé stessi per accedere a rilevanti opportunità per la carriera professionale o il business. In questo caso il marketing significa permettere alle persone di conoscere chi siamo e convincerle a lavorare con noi o acquistare i nostri prodotti e servizi.

Il marketing su Linkedin non può fare a meno del content marketing e proprio la content strategy ha un alto impatto nella costruzione del tuo personal brand. Ecco 3 consigli utili!

1. Personal branding su Linkedin: offrire valore

Il miglior modo per avere successo su Linkedin è differenziarsi proponendo contenuti di valore a cui le persone non sanno resistere. Parlare dell’argomento che si conosce meglio significa dimostrare la propria expertise e attrarre opportunità di networking rilevanti.

Pensiamo, ad esempio, al vantaggio di organizzare webinar con Linkedin Live o di usare Linkedin Event Pages per promuovere gli eventi e convincere le persone a registrarsi.

Tra i contenuti di valore da offrire su Linkedin ci sono ebook, whitepaper e checklist, ma anche webinar, eventi live, consulenza gratuita e sessioni di coaching. Inoltre, si può lavorare facendo content curation e condividendo contenuti esclusivi con il proprio network su Linkedin.

2. Coinvolgere gli influencer di settore

Gli influencer su Linkedin sono tali perché le persone li seguono e creare una relazione con loro menzionandoli nei post permette di aumentare immediatamente la visibilità su Linkedin. Nel creare questo tipo di post ricorda di farlo in modo da evidenziare il valore e la competenza dell’influencer citato.

3. Aiutare gli altri a creare una presenza su Linkedin

Come detto lavorare con gli influencer è un’ottima strategia per aumentare la visibilità del post su Linkedin, ma si può fare anche il contrario, aiutando altre persone a costruire la loro immagine su Linkedin. Si tratta di una strategia win-win che permette di espandere la visibilità nei network altrui, ma anche di costruire una forte community su Linkedin.

Lavorare con Linkedin significa proporsi come esperti nel proprio settore per dar vita a relazioni di business vincenti. Raccontami come stai costruendo il tuo brand personale su questo social media, aspetto la tua esperienza nei commenti!

Copywriting e Content Marketing: cosa sono è perché sono importanti

Copywriting e Content Marketing permettono di ottenere visibilità online per un progetto, servizio e prodotto soprattutto se i contenuti sono ottimizzati per la SEO. Si tratta di attività chiave per la comunicazione del brand online e per differenziare il proprio sito da quello della concorrenza.

Pensa che ogni ora sul web nascono ben 33 mila siti e la vera sfida è rendersi riconoscibili e posizionarsi sulla SERP grazie alle tecniche SEO, ma anche ai giusti contenuti visivi e testuali.

Una definizione dei termini

Con copywriting si intende la scrittura di testi persuasivi e pubblicitari che devono attrarre e catturare l’attenzione del pubblico per portare alla vendita di prodotti e servizi. Per questo oltre alla conoscenza del marketing è importante la creatività e una ottima capacità linguistica e di comunicazione.

Quando ci si occupa di creare siti capaci di posizionarsi sui motori di ricerca si parla di SEO Copywriting, che lavora per soddisfare un determinato search intent e generare lead. Infine, sempre più apprezzato è il content marketing che punta a generare contenuti di valore e informativi e che si struttura come un piano strategico per arrivare alla vendita o alla conversione o, ancora, per fidelizzare i clienti.

Copywriting e content marketing sono strumenti diversi a disposizione di imprenditori e aziende e si collegano alla necessità di una strategia omnicomprensiva capace di portare vantaggi al brand. Da un lato il copywriting comprende la comunicazione pubblicitaria e di vendita, dall’altro il content marketing punta alla relazione con i clienti e allo sviluppo di interesse per un dato prodotto o servizio.

Infine c’è lo storytelling in cui le tecniche di narrazione permettono di creare brand engagement e stimolare e coinvolgere il lettore. In ogni caso Content is The King anche e soprattutto sul web e l’importanza dei contenuti non verrà meno neanche in questo 2022 che sta per cominciare.