Come fare link building e ottenere backlink di qualità? 3 tecniche per te

Fare link building è essenziale per ogni strategia SEO dato che ottenere link di qualità genera traffico qualificato sul sito web. Rispetto a qualche anno fa, oggi è molto più difficile posizionarsi su Google data la competizione elevata, ma c’è un vantaggio: chi sa fare link building con competenza e professionalità può ottenere risultati importanti.

Quando si crea un progetto SEO per posizionare un sito web, costruire un buon sistema di link interni ed esterni è essenziale e in questo post voglio proporti tre tecniche che puoi usare da subito nella tua attività di web marketing.

Se, infatti, lavori in un settore ad alta competizione, allora puntare a scalare la SERP e raggiungere la prima pagina di Google solo con un contenuto di qualità è davvero difficile. Dovrai, quindi, ottenere backlink di qualità per dare valore alla tua pagina web o al post del tuo blog. Fare link building significa ancora oggi creare valore e va ben oltre l’acquisto di link a pagamento.

Cos’è il link building “naturale”?

Fare link building efficace significa andare oltre all’acquisto di link, una pratica che rischia anche di penalizzare il tuo sito web. Ecco perché nello studio delle campagne di link building devi privilegiare una attività di link building “naturale”: si tratta, in poche parole, di meritare i link come conseguenza diretta della produzione di contenuti di valore.

Chi fa SEO deve creare valore per gli utenti e, solo successivamente, lavorare a un piano di link building e a una strategia per ottenere link esterni studiata a tavolino.

Quanti backlink bisogna ottenere?

La domanda, in questo caso, non è tanto quanti backlink bisogna ottenere, ma come mantenere l’incremento dei link costante nel tempo. Se si lavora su un sito nuovo e appena pubblicato, allora l’attività di link building deve essere lenta e naturale, per far capire a Google che non si tratta di una tecnica artificiale ed evitare di incorrere in penalizzazioni.

3 tecniche di link building da usare subito nella tua strategia SEO

Vediamo ora quali sono tre tecniche di link building che puoi utilizzare subito nella tua strategia SEO per migliorare il posizionamento del tuo sito web su Google.

  1. Creare contenuti realmente di valore

Se il contenuto pubblicato online è di valore e risponde al search intent dell’utente, allora attirerai naturalmente backlink sul tuo sito web. Distinguiti nel tuo settore, crea contenuti con un taglio diverso dagli altri blog e vedrai che la tua creatività sarà premiata. In particolare presentati con una Unique Selling Proposition chiara e comunicala in modo semplice al tuo pubblico di riferimento.

  1. Sfruttare il principio di reciprocità

Pochi SEO, nel pianificare la loro attività di link building, pensano a creare link verso altri blog, sfruttando il principio di reciprocità.  Creare una relazione con altri blogger è un buon modo per portarli a visitare il tuo sito, lasciare commenti o linkare il tuo contenuto gratuitamente sul loro sito. Robert Cialdini definisce la reciprocità come uno dei sei principi della persuasione, quello basato sulla tendenza a sentirsi in debito con qualcuno.

  1. Realizzare interviste ad esperti

Pubblicare sul tuo blog un’intervista a persone influenti nel tuo settore e collaborare con gli esperti è uno dei modi migliori per ricevere condivisioni dell’articolo gratuite e magari link al tuo sito o blog. Naturalmente molto dipende dal tipo di domande che fai, dato che conta più la qualità della quantità e da un’unica buona domanda puoi ottenere materiale per scrivere diversi articoli.

Più la persona intervistata è conosciuta e competente, maggiori saranno i link e le visite che potrai ottenere e quindi la visibilità per la tua azienda, il prodotto o il servizio offerto.

Conclusioni

Come vedi fare link building è ancora oggi una tecnica efficace per posizionare in modo stabile il sito web su Google a patto che venga fatta con competenza e professionalità. E tu stai già utilizzando questa tecnica SEO? In che modo e con quali risultati? Raccontalo nei commenti!

Cosa significa qualità nel Content Marketing

Si sente sempre parlare di contenuti di qualità, ma qual è il reale significato di qualità nel Content Marketing e come può chi fa Content Marketing assicurare un lavoro di valore, capace di generare vendite, contatti o altre tipologie di conversione online. Interessante è la definizione di Doug Kessler, co-fondatore di Velocity che afferma:

“Quality content resonates with its audience. If it doesn’t do that, it may be smart or beautiful or funny, but it ain’t quality.”

Ecco quindi alcune caratteristiche del Content Marketing di qualità.

  1. Fornire risposte agli utenti

Il miglior modo per posizionarsi su Google è creare un contenuto che fornisce una risposta utile e completa all’utente, analizzando i contenuti già creati dai competitor per realizzare un contenuto che comprenda veramente tutte le caratteristiche e le informazioni utili a risolvere un problema.

2.  Creare un contenuto che risponda alle tre domande fondamentali                      

Offrire valore con i contenuti significa aggiungere valore per l’utente e creare veramente un testo non duplicato, originale e fruibile da tutti i dispositivi, sia desktop sia mobile. Una volta realizzato il testo chiediti sempre: è rilevante? È educativo? È veramente utile a chi lo legge?

  1. Conoscere i competitor

I tuoi reali avversari non sono le aziende che offrono lo stesso prodotto o servizio, ma il fatto di fare Content Marketing in un mercato che è sempre più affollato di messaggi pubblicitari e di avere a che fare con un consumatore sempre più pigro. Per questo il contenuto di qualità deve saper coinvolgere l’utente in un processo di acquisto semplice e alla portata di tutti, che parte dalla brand awareness per giungere alla conversione desiderata.

  1. Misurare le metriche corrette

Un buon modo per sapere se il tuo contenuto è di qualità è quello di misurare le metriche corrette, selezionando KPI realmente importanti per il tuo business come vendite, lead, iscritti a eventi, richieste di demo, download di prodotti o servizi e altro ancora. L’importante è dimenticarsi delle vanity metric come traffico, coinvolgimento in termini di Mi Piace e Condivisioni che, anche se importanti, non portano a una reale crescita per la tua azienda.

  1. Essere onesti nello scrivere il contenuto

Il contenuto di qualità è quello onesto e chiaro, capace di coinvolgere il pubblico di riferimento e accompagnarlo nel processo d’acquisto facendogli capire che il prodotto e servizio offerto dalla tua azienda può davvero rispondere alle sue esigenze

Oltre a questi cinque consigli, è importante segmentare il contenuto per rispondere ai diversi pubblici a cui ti rivolgi e creare formati, messaggi e strategie di Content Marketing diverse per ogni piattaforma (blog, sito web, email marketing, social media marketing…). La creazione di un contenuto veramente semplice e fruibile da tutti, basato sulle esigenze del mercato, dell’utente ma anche sulla propria esperienza porterà la tua azienda a raggiungere la visibilità online.

In breve: creare contenuti di qualità nel breve e lungo periodo

 I contenuti di qualità sono anche e soprattutto quei contenuti capaci di rispondere alle esigenze e alle domande dell’utente non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo. Come afferma Adam Franklin, CEO di Bluewire Media, il miglior modo per assicurare contenuti di qualità è quello di ottimizzare il materiale già pubblicato online e che ottiene i migliori risultati. Prendere il contenuto vincente e renderlo evergreen è il segreto del successo nel Content Marketing.

Se vuoi imparare a trasformare il tuo sito o blog in una miniera di contenuti di qualità, aumentando il fatturato aziendale e il numero di clienti, contattami per una formazione personalizzata via Skype o in presenza.

 

 

Da Google+ a Google MyBusiness: una guida per le PMI

Dopo aver abbandonato il progetto Google+, Google ha posto una attenzione crescente sulla piattaforma Google My Business per offrire sempre più opportunità alle aziende, soprattutto le PMI con un mercato locale. Grazie a Google My Business ogni piccola azienda può condividere contenuti, informazioni, offerte e altro ancora su Google e migliorare la sua presenza online.

Ad esempio, questo tool offre l’opportunità di pubblicare brevi post corredati da una call to action e che appaiono direttamente sotto la scheda dell’azienda su Google attirando i potenziali clienti, ma anche la possibilità di vedere i dati e gli analytics sulle parole chiave più usate dalle persone per trovare l’azienda su Google My Business.

Leggi anche: Perché non devi rinunciare ai post di Google My Business

Se quindi sei una PMI o una piccola impresa e non stai ancora utilizzando Google My Business ecco perché dovresti farlo e i motivi per cui una presenza su questa piattaforma è oggi più che mai essenziale.

I 3 vantaggi di Google My Business

Essere presenti su Google My Business può portarti tre vantaggi nel breve e lungo periodo ovvero:

  • Essere visto dai potenziali clienti che cercano un determinato prodotto o servizio su Google;
  • Gestire la tua reputazione;
  • Generare più opportunità di business.

Le PMI che già oggi utilizzano Google My Business dichiarano che 4 consumatori su 5 usano i motori di ricerca per trovare informazioni a livello locale, il 70% dei clienti visita un negozio o fa un acquisto a seguito di una ricerca online, l’85% delle persone si fida delle recensioni online di altri clienti al pari delle recensioni fatte di persona da amici o parenti.

Come ottimizzare un profilo su Google My Business

Un profilo aziendale su Google My Business contiene le seguenti informazioni: indirizzo della sede dell’azienda, descrizione dei prodotti e servizi offerti, sito internet, orari di apertura e informazioni per il contatto.

Accanto a queste informazioni essenziali è importante saper offrire all’utente contenuti multimediali, per far arrivare più facilmente il messaggio, e quindi una scheda Google My Business efficace comprenderà un’immagine di copertina accattivante, foto dell’esterno, un logo o immagine di profilo.

Per ottenere il massimo da questo strumento diventa essenziale svolgere alcune azioni quotidiane come:

  • controllare le visite alla scheda di Google My Business e le keyword con cui si viene trovati online,
  • arricchire la sezione domande e risposte con contenuti utili per gli utenti,
  • scrivere post settimanali per catturare l’attenzione dei visitatori e ottimizzare la scheda per la SEO,
  • rispondere a ogni recensione in modo personale e non standardizzato,
  • includere foto e immagini aziendali che raccontano il prodotto e servizio offerto.

Conclusioni

Google My Business è, quindi, una tool veramente utile, efficace e facile da usare e pertanto anche la tua PMI non può oggi rinunciare a essere presente sul motore di ricerca più utilizzato con una sua scheda aziendale. Se vuoi cominciare oggi stesso ad avere visibilità online e a raggiungere nuovi potenziali clienti, contattami per una prima consulenza gratuita, sarò felice di aiutarti.

 

 

Consigli pratici per vendere su Facebook

L’obiettivo delle aziende è sicuramente vendere su Facebook, obiettivo primario di chi usa questo social media nella sua attività di email marketing. Su Facebook la tua azienda può incontrare un pubblico veramente ampio di potenziali clienti e puoi comunicare il tuo prodotto, servizio e azienda a potenziali clienti, creando una relazione di fiducia con loro.

Sui social media e su Facebook puoi trovare veramente molte opportunità, anche se si tratta di un’attività da affidare a veri professionisti del web marketing per non sprecare soldi in attività inutili o che potrebbero minacciare l’immagine della tua azienda.

In questo post voglio darti le basi per vendere su Facebook, se poi desideri approfondire il discorso puoi contattarmi per una consulenza personalizzata via Skype.

Vendere su Facebook: da dove iniziare

Quali sono le basi per vendere su Facebook? La prima cosa da fare è creare una pagina aziendale su Facebook, dato che usare il profilo personale per fare pubblicità a se stessì viola il regolamento di Facebook. Scopri qui come creare una pagina Facebook.

Se hai un ecommerce puoi usare con successo la Vetrina della Pagina Facebook per creare un vero e proprio shop integrato nel social media, caricare i prodotti, la descrizione, i prezzi e il link al tuo sito web.

Curare i contenuti per raggiungere i clienti su Facebook

La vendita online su Facebook dipende strettamente dai contenuti pubblicati e su Facebook puoi aggiungere foto, link, testi e video per catturare l’attenzione dei tuoi clienti.

Tra questi i più efficaci sono oggi immagini e video, data la loro capacità di emozionare e coinvolgere l’utente per convincerlo ad acquistare i tuoi prodotti o servizi. Puoi creare video motivazionali con una call to action che rimanda al tuo corso di crescita personale o inserire il prodotto in un contesto per mostrarne l’utilizzo o ancora usare la funzione dei video in diretta per creare veri e propri mini spot pubblicitari capaci di coinvolgere i più giovani.

Anche le parole usate nei post sono fondamentali per vendere online su Facebook: titolo, descrizione e CTA (call to action o invito all’azione) non devono mai mancare. Essere persuasivi e catturare davvero l’attenzione dell’utente è il segreto di ogni web marketer professionista. Ricorda, non esiste un contenuto perfetto, ma solo il contenuto migliore per un determinato pubblico, in un determinato momento e determinato obiettivo.

Usare la funzione Offerte

Il miglior modo per aumentare le vendite su Facebook è creare le Offerte per permettere ai clienti di scaricare dei Coupon con un codice da usare sul sito web per acquistare online oppure in negozio. Inoltre puoi integrare l’offerta con apposite campagne di retargeting, anche dinamico, per “inseguire” letteralmente con il tuo messaggio pubblicitario il potenziale cliente online.

Guarda anche il video di approfondimento qui.

Non solo Facebook: vendere con l’inbound marketing

Sicuramente vendere su Facebook è importante, ma per farlo devi saper usare l’inbound marketing in modo da creare una strategia di vendita completa, coinvolgendo davvero il potenziale cliente in tutte le fasi del buyer’s journey grazie a contenuti di valore e senza forzare la fase finale di acquisto.

Contenuti gratuiti, una relazione di fiducia e un brand dalla solida reputazione sono le parole chiave per raggiungere il successo e aumentare le vendite, anche grazie a Facebook.

Contattami per una consulenza gratuita!

Consigli utili per utilizzare i video di Linkedin per il B2B

Oggi il video marketing svolge un ruolo significativo per la promozione delle aziende B2B anche su Linkedin e recentemente il social media ha pubblicato una nuova guida con i principali consigli per ottenere il massimo proprio dai video.

Spesso le aziende B2B, a differenza di quelle B2C, non considerano i video come parte dei loro piani di content marketing o li usano ancora troppo poco.

Ecco quindi alcuni consigli utili per promuoversi su Linkedin con il video marketing.

Le caratteristiche del video per Linkedin

L’attenzione delle persone su Linkedin e sui social media è davvero breve e per questo il consiglio per chi fa content marketing con i video su Linkedin è quello di essere divertente, emozionante e coinvolgente, sempre nel rispetto del budget disponibile.

Come ben sai, su Linkedin le persone e le aziende possono caricare i loro video per promuoversi sul social media più usato dai professionisti.

Vediamo quindi le caratteristiche del video per Linkedin.

  1. Si può pubblicare solo sulle pagine aziendali;
  2. Può pesare al massimo 5 MB
  3. Deve avere una durata tra i 3 secondi e i 10 minuti

I contenuti ideali di un video su Linkedin

Per l’attività di Content Marketing su Linkedin il mio consiglio è quello di pubblicare video brevi, di 1 o 2 minuti, che contengano informazioni sulla tua azienda. Una buona idea potrebbe essere mostrare nel video la fase di realizzazione di un nuovo prodotto, il backstage di un evento, alcuni momenti in aula di un corso di formazione o, ancora, realizzare una breve guida per mostrare il funzionamento di un prodotto.

Se, invece, ti occupi di vendere servizi potresti mostrare nel tuo video un’anteprima del software, dell’app o della piattaforma da te implementata per far vedere concretamente all’utente i suoi vantaggi.

Parlando, infine, di moda, turismo e altri settori ad alto impatto emotivo il video su Linkedin ideale conterrà immagini capaci di attirare l’attenzione e generare emozioni forti, che porteranno l’utente ad approfondire l’argomento sul sito web o sulla landing page e quindi a compiere l’azione desiderata.

Non mancano poi le recensioni video, ovvero i video che raccontano le opinioni dei clienti e dei consumatori, dato che oggi il parere di amici, famiglia e conoscenti conta molto di più della pubblicità tradizionale.

Promuovere i video come contenuti sponsorizzati

Le aziende che sono presenti su Linkedin hanno a disposizione la possibilità di pubblicare un contenuto sponsorizzato, anche in formato video, sulle pagine aziendali e promuoverlo a un pubblico specifico.

Il post sponsorizzato apparirà sulla pagina del Feed degli utenti e sul lato destro dello schermo, qualora si acceda a Linkedin da desktop.

Promuovere un video su Linkedin significa ampliare la portata del messaggio e dare maggiore rilevanza al prodotto o servizio pubblicizzato. Ti ricordo che un buon video ha una presenza molto più rilevante nel Feed anche per il B2B.

Conclusioni

I video su Linkedin rappresentano oggi lo strumento ideale per fare promozione anche per le aziende B2B e, secondo le statistiche sono cliccati 20 volte in più rispetto ai contenuti testuali tradizionali. Hai dubbi o domande sull’uso di Linkedin per il B2B? Scrivile nei commenti!