3 consigli per aumentare follower e like su Instagram

Se vuoi avere successo su Instagram devi partire dalla creazione di contenuti di qualità, scattare belle foto e avviare un dialogo con gli iscritti al canale, ma questo è solo l’inizio! Ecco 3 consigli per aumentare follower e like su Instagram.

Oggi il social network è in costante crescita e le persone preferiscono le foto al testo scritto, più utilizzato, per esempio su Facebook e Twitter che stanno lentamente cedendo il passo a Instagram. Non si tratta però solamente di un uso personale, in quanto sono sempre più le aziende che sbarcano sui social network per far conoscere il loro brand e i loro prodotti ai potenziali clienti. Ecco quindi 3 consigli per spopolare su Instagram. Continua a leggere

I tool più amati da chi fa Content Marketing

Nella nostra attività di content marketing non dobbiamo sottovalutare l’importanza della tecnologia: oggi vi propongo i tool più amati da chi fa Content Marketing.

Utilizzare le migliori tecnologie e tool nell’ attività di content marketing è essenziale al successo dell’intera strategia, anche se nulla sostituisce le competenze professionali in marketing e psicologia della comunicazione, ma anche in SEO e tecniche di copywriting.

Ecco quindi una lista di tool che sono maggiormente amati da chi ogni giorno, in  azienda o come consulente, si occupa di attività di content marketing.

La ricerca del Content Marketing Institute

All’inizio del 2018, il Content Marketing Institute ha chiesto alla sua community quali fossero i tool e le tecnologie di cui non potevano fare a meno nella loro attività.

Da una lista di 34 categorie gli intervistati dovevano scegliere la preferita ed ecco quali sono alcune delle categorie che hanno ottenuto la maggior parte delle risposte,

  1. Digital Analytics

Il 58% degli intervistati ha segnalato Google Analytics come il tool più importante, a seguire Adobe AnalyticsMozIBM Digital AnalyticsKissmetrics.

  1. Piattaforme per il Content Marketing

Oltre 400 persone hanno indicato come preferita la piattaforma di marketing  DivvyHQ, seguita da ContentlyPathFactory.

  1. Email marketing

Quando si parla di attività di nurturing, non si può non pensare all’email marketing che funziona per l’87% di chi lavora nel settore del B2B secondo la ricerca CMI. Il 33% degli intervistati ha indicato in questo caso MailChimp come piattaforma preferita, seguita dall’altrettanto apprezzata HubSpot.

  1. Project management

Gestire progetti complessi è una delle competenze richieste a chi si occupa di content marketing, che deve saper coordinare compiti e scadenze con una buona organizzazione, comunicazione e anche qualche tool per il project management.

Per il 19% degli intervistati il tool più utile è Asana, seguito dal noto Trello (che utilizzo anche io per gestire il lavoro per i clienti).

  1. Team collaboration

Chi si trova a gestire un team di persone coinvolte nella creazione di contenuti aziendali per blog, siti e social non può fare a meno di servirsi di appositi tool. Il 35% degli intervistati ha indicato in Slack  il preferito (anche questo da me utilizzato per la comunicazione da remote), seguito sempre da Trello.

  1. Analisi dei social media

Il 61% di chi fa marketing online ha incrementato l’uso dei social media nel corso dell’ultimo anno e sempre più spesso hanno la necessità di analizzare cosa funziona e cosa non funziona nell’attività di social media marketing.

In questo caso la piattaforma preferita è Hootsuite, indicata dal 24% degli intervistati seguita da  BuzzSumoSprout Social.

Leggi anche quali sono i 7 tool per l’analisi dei dati su Instagram.

  1. Webinar e conferenze virtuali

Una passione per chi fa content marketing sono i webinar, strumento ideale per convertire quei consumatori che si trovano nella fase intermedia del funnel e attrarre una nuova generazione di potenziali clienti.

Il tool preferito è la piattaforma GoToWebinar,seguita da ZoomWebEx, ma anche Google Hangouts.

E voi quali tool utilizzate nella gestione dell’attività di content marketing per i vostri clienti? Ne avete altri da segnalare? Scriveteli nei commenti!

Come trovare nuovi clienti: i consigli per PMI e freelance

Molto spesso le aziende non trovano nuovi clienti perché sbagliano l’approccio alla strategia di marketing e questo accade soprattutto quando si tratta di PMI, piccoli imprenditori e freelance. Eppure i meccanismi alla base del marketing sono davvero semplici da applicare per chi gli ha studiati e li conosce.

Vediamo quindi cosa non fare per trovare nuovi clienti e far crescere la tua azienda. Continua a leggere

Inserzioni su Facebook: la carta vincente in un progetto di social media marketing.

Perché usare le inserzioni su Facebook

Hai da poco aperto la tua pagina Facebook aziendale o vuoi far conoscere un prodotto e servizio che hai appena lanciato sul mercato? Le inserzioni su Facebook rappresentano la carta vincente se fatte nel modo giusto, tanto è che esistono professionisti che si specializzano esclusivamente su questo argomento del web marketing. Continua a leggere

Facebook Ads di bassa qualità? Ecco nuove restrizioni

Recentemente Facebook ha introdotto nuove restrizioni agli annunci pubblicitari di bassa qualità, incrementando le penalizzazioni come comunicato dallo stesso social media:

“Gli Ads a bassa qualità come quelli che includono il clickbait o dirigono le persone su contenuti inattesi e non si allineano agli obiettivi del social media di mettere in contatto persone e aziende saranno penalizzati con una riduzione della distribuzione su Facebook.”

Ma cosa significa tutto questo? Ecco alcuni esempi forniti da Facebook stesso.

Quali sono i Facebook Ads più penalizzati

  1. Annunci esca

Si tratta dei classici post che invitano a mettere Mi Piace e Condividere e che sono poi riproposti come Facebook Ads. Facebook ha diverse regole per tali contenuti soprattutto quando vengono utilizzati nei contest online, ma anche nelle promozioni.

Facebook ha l’obiettivo di mostrare i contenuti migliori e più interessanti per gli utenti e tutto ciò che inganna o porta a link diversi da quanto indicato viene penalizzato.

  1. Oscuramento di informazioni

Facebook tende a penalizzare anche gli annunci che non danno tutti i dettagli nel post sponsorizzato o non sono chiari sui termini dell’offerta o promozione. In pratica non è apprezzata l’attività di promuovere il contenuto su Facebook per poi spingere l’utente fuori dal social network per completare la conversione.

Si tratta di una modifica già attuata con il nuovo algoritmo per il News Feed per evitare lo spam e il clickbait.

  1. Linguaggio sensazionalistico

Oggi Facebook impedisce la pubblicazione di annunci o penalizza quei contenuti dai titoli esagerati che servono a spingere le persone sulle landing page delle aziende.

Aggiungere superlativi e aggettivi nel titolo delle campagne è tipico dell’online marketing che usa a sproposito parole quali “incredibile”, “mai visto prima”, “unico” e altre. Da un’analisi di BuzzSumo sulle headline di Facebook e Twitter usate lo scorso anno sono emersi veramente molti esempi simili.

Nel creare la campagna pubblicitaria su Facebook oggi è importante non essere falsi o generare una user experience negativa. Contenuto della landing page e post di Facebook devono essere allineati, se si vuole che questa tattica continui a funzionare.

Quali sono le possibili penalizzazioni

Gli annunci singoli che sono caratterizzati da bassa qualità vedranno ridursi la distribuzione o non saranno accettati. Questa regola si applica a tutti coloro che fanno pubblicità su Facebook, anche se riguarderà maggiormente i settori dei media, della politica e i temi di importanza nazionale.

Se un’agenzia di  web marketing crea più annunci di bassa qualità, invece, la penalizzazione andrà a colpire tutte le campagne Facebook dell’inserzionista.

Se quindi i vostri annunci su Facebook hanno una copertura minore e costi più alti per le stesse performance, probabilmente state mettendo online una campagna che Facebook non approva sulla base delle regole sopra indicate in termini di spam e clickbait.

Fonte: Social Media Today

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