Social media trend 2020: le tendenze principali

 Il segreto dei social media manager di successo è quello di saper anticipare le tendenze, vediamo allora cosa ci aspetta per il 2020 analizzando quanto emerso dal report di Talkwalker sui social media.

Tik Tok: il social media del futuro

Ad oggi Tik Tok ha 750 milioni di utenti attivi e 2,6 milioni di menzioni sui social ed è già disponibile in 150 Paesi e 75 lingue: un vero fenomeno partito dalla Cina e che sta coinvolgendo la Generazione Z di tutto il mondo, facendo paura anche al colosso Facebook.

Un social su cui i grandi brand come Pepsi, Nike e Sony stanno già costruendo le loro campagne di marketing, dati gli alti livelli di engagement assicurati da questo strumento. Possiamo, quindi, dire che il 2020 sarà l’anno di TikTok? Sicuramente cominciare a pubblicizzare hashtag e convincere gli utenti a pubblicare tanti video brevi è il miglior modo per scoprirlo.

Sempre più attenzione al social media wellness

Nel 2019 abbiamo visto un numero crescente di persone disconnettersi dai social media e prestare maggiore attenzione a temi come il social media wellness o il digital detox, limitando l’utilizzo di Facebook, Instagram, Twitter & Co.

Si tratta non solo di condividere hashtag ad hoc, ma di far parte di un vero e proprio movimento sociale, che parte dal basso e si concretizza in iniziative reali. Alcuni esempi di questa tendenza? La decisione di Facebook e Instagram di nascondere i like e l’idea di Google di lanciare il Digital Wellbeing, per monitorare il tempo di utilizzo dei dispositivi e promuoverne un uso consapevole.

Attenzione però, meno tempo passato sui social media non significa crollo dell’engagement ma aumento della qualità dei contenuti e delle interazioni. Prendiamo, ad esempio, il caso di Lush UK che ha deciso di ridurre i contenuti pubblicati per lasciare spazio alle conversazioni tra gli utenti.

Lotta alle Fake News

Recentemente le persone hanno perso fiducia nella credibilità delle notizie pubblicate dai social media e la regolamentazione è un’esigenza sempre più sentita per difendersi dalle fake news e dalle fughe di dati. La tendenza degli utenti sarà un maggiore utilizzo di Whatsapp o Telegram, percepite come piattaforme più sicure di Facebook.

Per il 2020, quindi, ci attendiamo una nuova regolamentazione ma anche l’aumento delle interazioni private tra gli utenti, non solo per comunicare con gli amici, ma anche per mettersi in contatto con i brand.

Conclusioni

Accanto a queste nuove tendenze, prenderanno sempre più piede la realtà aumentata e quella virtuale e proprio AR e VR fanno parte delle strategie di marketing di piccoli e grandi brand. Un’evoluzione agevolata dagli smartphone con 5G e lenti di profondità 3D. Vedremo cosa succederà, intanto fammi sapere quali saranno per te le nuove tendenze 2020 sui social media!

Strategie di web marketing per vendere di più

L’obiettivo di ogni imprenditore e di ogni azienda che comincia a fare marketing online è vendere di più, creando una strategia di web marketing e utilizzando gli strumenti del web a proprio vantaggio per attirare l’attenzione di un pubblico sempre più ampio di nuovi clienti.

Rivolgersi a un consulente web marketing significa avere la possibilità di disegnare un funnel capace di partire dalla conoscenza del marchio fino a far compiere all’utente l’azione desiderata. Vediamo allora alcune strategie utili al raggiungimento di questo obiettivo.

  1. Content marketing

Usare i contenuti per attrarre nuovi clienti è la prima proposta che il consulente web marketing farà all’imprenditore, in particolare studiando una strategia basata su query transazionali e informazionali. Il consiglio è aprire un blog di nicchia, per ottenere benefici non solo nel lungo, ma anche nel breve periodo.

Naturalmente in questo caso ogni contenuto dovrà essere ottimizzato per la SEO e per farsi trovare sulla prima pagina di Google per la focus keyword individuata in fase di studio iniziale.

  1. Social Media Marketing

Forse non ci hai mai pensato, ma anche i social media permettono di aumentare le vendite a patto di dare inizio a un processo di Inbound Marketing che metta in contatto le persone con i contenuti giusti e porti alla creazione di una community di fan, clienti e appassionati del tuo marchio e prodotto.

Anche per quanto riguarda il social media marketing i contenuti svolgono un ruolo decisivo per attirare l’attenzione di un pubblico illimitato e coinvolgerlo attivamente, generando conversazioni sul brand.

  1. Email marketing

La migliore strategia per vendere online resta, tuttavia, l’email marketing e la creazione di un funnel per la lead generation che comprenda proprio questo canale di comunicazione.

Come ottenere nuovi iscritti al proprio database? Si può regalare un ebook, fare un webinar, offrire un contenuto gratuito e tanto altro ancora, utilizzando i software per l’email marketing come Mailchimp e nutrendo la propria lista contatti nel tempo.

Naturalmente ogni click verrà convogliato su una specifica landing page, studiata nei minimi dettagli per generare conversioni e vendite.

  1. Pubblicità online

Anche sul web la pubblicità, sia con i Social Ads sia con Google Ads, ti permette di ottenere da subito nuovi clienti e visite qualificate sul sito, sul blog e sulle landing page.

A patto di saper selezionare il giusto pubblico e creare il migliore messaggio, un testo capace di risolvere il problema della tua buyer personas, informare sui benefici del tuo prodotto e servizio e portare alla vendita o alla conversione desiderata.

In questo caso il consiglio è quello di puntare sui video e fare storytelling, ma soprattutto di definire una strategia chiara fin dall’inizio.

Conclusioni

Le strategie di web marketing per ottenere visite sul sito, nuovi clienti e fatturato sono veramente tante e per questo è necessario farsi guidare da chi ha le giuste competenze e creare una visione d’insieme che collochi i vari strumenti del web all’interno di una strategia integrata.

 

 

 

Fare lead generation con il blog

Il blog non è solo uno dei migliori strumenti a disposizione dell’azienda per raccontare il proprio prodotto o servizio e per risolvere i problemi del pubblico di riferimento, ascoltando le sue esigenze.

Oggi più che mai il blog è uno strumento per fare lead generation e trovare contatti di potenziali clienti, proprio come si fa con le campagne su Google o sui social media come Linkedin o, ancora, su piattaforme come Viadeo. Vediamo in breve come fare, ricordandoti che sono sempre a disposizione per consulenze e consigli.

  1. Conosci il tuo pubblico

Per trovare lead ovvero contatti di potenziali clienti con il tuo blog devi innanzitutto conoscere il tuo pubblico e le sue esigenze. Per farlo puoi usare gli strumenti per la keyword research, che ti aiuteranno a creare le buyer personas a cui il tuo blog si rivolge.

  1. Crea contenuti di valore

Una volta individuato il pubblico di riferimento, potrai cominciare la tua attività di creazione di contenuti di valore per intercettare le persone da trasformare in clienti e invitarle a chiedere una consulenza, iscriversi ad un evento oppure scaricare una demo.

In questo caso è fondamentale creare post capaci di comparire sulla prima o al massimo la seconda pagina su Google e di portare traffico al sito web: un’attività possibile solo con un piano editoriale ed un calendario editoriale ben studiati. Il segreto è unire le esigenze del tuo pubblico con le tendenze di settore, senza dimenticare l’analisi della concorrenza e delle fonti di riferimento per il tuo business.

Un buon contenuto è, inoltre, un contenuto di qualità, curato nei minimi dettagli e proprio per questo capace di diventare virale online: dalla scelta del font alle immagini, tutto deve dare l’idea di uno spazio professionale.

  1. Racconta chi sei

Una delle pagine più importanti del blog è proprio la pagina About Me, ovvero il Chi Siamo dei siti aziendali, in cui il professionista ha la possibilità di raccontare chi è ai suoi lettori e l’azienda di spiegare la sua storia, la sua mission e la sua vision.

Il consiglio: non creare una pagina con l’elenco dei risultati raggiunti, non scrivete descrizioni lunghe e complesse, ma concentrarsi semplicemente sulle competenze che possono aiutarti a conquistare il potenziale cliente.

Completa la pagina con un titolo efficace, che racconta chi sei e come puoi essere utile al lettore. Infine formatta il testo e correda il tutto con una tua fotografia personale. Non è semplice, vero?

Questi sono solo tre consigli utili a chi muove i primi passi nella creazione e gestione del suo blog personale, ma se vuoi approfondire l’argomento ho creato per te il corso in Content Marketing, da seguire comodamente online. Buono studio!

 

Social selling: i 3 errori principali che possono far fallire la tua strategia

Perché fare social selling? Secondo un report Forrester le tradizionali tecniche di vendita non funzionano più, dato che i consumatori sono desensibilizzati e non rispondono ad email o numeri di telefono di chi non conoscono. Eppure i venditori moderni sanno creare il 45% di opportunità in più di coloro che non usano i social media.

Proprio i social media sono oggi il marketplace globale in cui si muovono ogni giorno milioni di persone, da coinvolgere nelle attività aziendali e portare all’acquisto con il social selling. Attenzione, però, a non focalizzarsi troppo sulla parola selling e troppo poco sull’engagement.

Un altro fattore di insuccesso è prestare troppo poca attenzione alle necessità dei loro pubblici di riferimento ed approcciarsi ai social media senza una strategia ben studiata e basata su dati statistici.

Cosa è il social selling

All’inizio con il termine social selling si intendeva l’utilizzo dei social media nella creazione dei processi di vendita ed era focalizzato in particolare sulla parte di vendita, con l’applicazione delle tecniche del passato alle nuove piattaforme digitali.

Eppure ogni commerciale sa che la costruzione di relazioni solide è il segreto del successo, offline come online e chi ha adottato questo approccio continua a trovare clienti anche sui social media. Vediamo allora i tre errori chiave che, forse, anche la tua azienda commette nell’approcciarsi al social selling.

Gli errori da evitare nel fare social selling

  1. Considerare i social media come un canale promozionale

Usare i social media solo per pubblicare post promozionali non sempre è la strategia di social selling più efficace ed intelligente, anzi. Se non pubblichi nient’altro che materiale promozionale, il rischio di annoiare il proprio network è alto: sui social media devi essere capace di pubblicare post capaci di coinvolgere nel lungo periodo l’utente e creare conversazioni.

Il mio consiglio è quello di pensare ai social media come ad un evento virtuale in cui entrare in relazione e conversare con migliaia di persone con gli stessi interessi.

  1. Chiedere qualcosa prima di aver creato una relazione di fiducia

Ovunque, oggi, si parla della perdita di fiducia nel mondo degli affari e, prima di chiedere al potenziale cliente di acquistare un prodotto, scaricare un’app o iscriversi ad un evento è importante stabilire una relazione di fiducia. Fare richieste prima di aver creato fiducia significa vanificare ogni sforzo di vendita, anche nel lungo periodo.

Il mio consiglio è scoprire le esigenze del cliente per poi offrire una risposta concreta e coinvolgerlo in una conversazione che vuole prima creare fiducia, poi vendere. A metà di questo processo puoi offrire materiale utile ad approfondire la conoscenza con il brand.

  1. Non cercare sufficientemente i contatti

Una solida ricerca di prospect fa la differenza fra chi riuscirà a fare social selling sui social media e chi no e nell’era del digitale non ci sono scuse per non trovare sempre nuovi clienti.

Considera che i social media offrono dati avanzati su chi visita la pagina e interagisce con i post organici e le campagne a pagamento, per cui il mio consiglio è creare l’immagine più completa possibile dei decision maker, dei prospect, del mercato e dei competitor oltre che del settore in generale. Online avrete a disposizione numerose informazioni personali e professionali, da utilizzare nelle campagne di marketing.

In particolare è importante scoprire cosa motiva i tuoi fan, cosa è importante per loro e cosa cercano, per poter personalizzare il messaggio da inviare.

Conclusioni

Se anche tu stai commettendo questi errori non preoccuparti non è mai troppo tardi per cambiare approccio e implementare una strategia di social selling efficace, capace di portare un numero crescente di persone a provare il tuo prodotto o servizio.

Non dimenticarti di coltivare nel tempo la relazione e preoccuparti sempre di offrire soluzioni concrete ai tuoi clienti. Buon lavoro!

 

4 consigli per aumentare le visualizzazioni su YouTube

In molti si chiedono come aumentare le visualizzazioni su YouTube, individuando e mettendo in atto una valida strategia di content marketing dato anche il sovraffollamento di questo canale dedicato al video marketing e al visual storytelling. Se anche tu fai parte della nutrita schiera di persone che vogliono aumentare le visualizzazioni YouTube senza spendere un patrimonio, ecco 4 consigli per te.

  1. Pubblicare video veramente interessanti per il tuo target

Se il contenuto pubblicato è interessante e di valore, allora le visualizzazioni dei video aumentano in modo naturale. Come trovare sempre nuovi temi di interesse per il tuo pubblico di riferimento e nuove keyword?

Il mio consiglio è partire, proprio come per i nuovi blog, da un’analisi SEO usando tool specifici come KeywordTool.io, che ha una sezione dedicata proprio alla keyword research su YouTube. Senza dimenticare che da YouTube potrai apprendere quali sono le ricerche fatte dagli utenti e i video di maggiore interesse.

  1. Fare ottimizzazione SEO del video

Un altro modo per aumentare le visualizzazioni su YouTube è fare ottimizzazione SEO del video, inserendo nella scheda le parole chiave con cui vuoi farti trovare sia su Google, sia sul motore di ricerca interno di YouTube. Un altro obiettivo dell’attività SEO su YouTube è farsi trovare tra i video correlati e i fattori che influenzano il posizionamento sono:

  • titolo del video
  • descrizione del contenuto
  • nome del file
  • tag del video

Per individuare i tag migliori, ti consiglio di utilizzare software come TubeBuddy, un’applicazione di Chrome che permette di aggiungere note o schede ai video e monitorare la concorrenza, scoprendo i tag usati dagli altri utenti su YouTube per aumentare le visualizzazioni.

  1. Creare una bella miniatura o anteprima del video

Attirare l’attenzione del pubblico con una bella anteprima del video è il mio terzo consiglio per aumentare le visualizzazioni in poco tempo e in particolare si tratta di ottimizzare l’immagine usata come copertina negli elenchi in cui il video appare come correlato. Una buona strategia di visual storytelling attirerà visualizzazioni e click e per creare questa immagine puoi affidarti a tool come Canva o a Photoshop.

  1. Condividere i contenuti video su tutti i canali online

Ora che il tuo video è ottimizzato puoi e devi procedere con la condivisione e promozione dei contenuti per aumentare le visualizzazioni. Si tratta di inserire il link al tuo video nei canali social, sulla newsletter e sul sito web per invogliare le persone a visualizzarlo e condividerlo a loro volta online.

Non solo: puoi embeddare il video nei post del blog per migliorare l’esperienza utente e influire sui diversi fattori di posizionamento SEO su YouTube come:

  • visualizzazioni;
  • like;
  • commenti;
  • condivisioni.

Più il tuo video sarà apprezzato dagli utenti, migliore sarà anche il posizionamento su YouTube per determinate keyword e di conseguenza aumenteranno anche le visualizzazioni.

Naturalmente questi sono solo alcuni dei consigli base per aumentare la visibilità del tuo video e far crescere le visualizzazioni su YouTube, dato che fare SEO per i video richiede una ricerca, analisi con i tool e l’ottimizzazione del video a cui segue un costante lavoro di content marketing.

Purtroppo ormai non basta più pubblicare un video per farsi notare online, si tratta di testare e lavorare quotidianamente e con precisione per farsi notare, catturare l’interesse degli utenti e ottenere visualizzazioni e click.