Email marketing: come fidelizzare i clienti

In questo nuovo contenuto breve voglio ribadire il ruolo e l’importanza dell’email marketing nella fidelizzazione dei clienti.  Chi ha già acquistato può essere maggiormente interessato a provare nuovi prodotti, ma come fare per fidelizzare i clienti occasionali? Come convincere qualcuno ad acquistare nuovi prodotti?

Lo strumento ideale è l’email marketing, efficace e personalizzabile e che assicura un ritorno del 40%, dato che la comunicazione arriva direttamente nella casella di posta e cattura l’attenzione del cliente. Vediamo alcuni consigli utili.

1. Raccogliere indirizzi email validi

La base per fare email marketing è la lista di contatti interessati ad un’offerta, ad esempio, gli indirizzi email di chi ha già effettuato un acquisto nel negozio online o offline. I dati email possono essere usati per inviare newsletter ed è importante avere a disposizione un database sempre nuovo.

Il consiglio in più è evitare di acquistare database, dato che per l’invio della newsletter è necessario il consenso alla privacy policy attraverso una procedura di double opt-in. Inoltre, si può approfittare degli eventi offline per ottenere iscrizioni alla newsletter, mostrando i vantaggi di questa scelta.

2. Inviare email automatiche

L’email marketing si basa sia sulla newsletter, sia su email automatiche da inviare ai clienti sulla base di un comportamento di acquisto o interazione sul sito web. In ogni caso il contenuto giusto deve arrivare al momento giusto.

Pensiamo, ad esempio, alla email di benvenuto da scrivere con un linguaggio amichevole, ma allo stesso tempo professionale, agli auguri di compleanno e alle email appositamente pensate per risvegliare i clienti inattivi, proponendo prodotti simili a quelli già acquistati.

3. Chiedere un feedback ai clienti

Il momento migliore per fidelizzare i clienti è quello successivo alla prima interazione sul sito aziendale, quando il cliente ha maggior bisogno di comunicare le sue necessità e bisogni.

Questo è il momento di chiedere feedback e pareri per migliorare costantemente i propri prodotti e servizi. La partecipazione del cliente può essere premiata con una particolare promozione e sconto.

4. Inviare contenuti personalizzati

Una email per essere efficace deve essere rilevante e rispondere agli interessi, necessità e gusti dei destinatari. Ogni cliente è diverso e ha modi diversi di interagire con l’azienda, che deve farlo sentire speciale.

La personalizzazione dei contenuti è il punto di forza dell’email marketing, a partire dall’inserimento del nome e cognome nel saluto iniziale fino all’offerta di prodotti basati sul comportamento d’acquisto. L’email vincente è quella che crea con il destinatario un’interazione simile a quanto avverrebbe di persona.

Fidelizzare i clienti con l’email marketing deve essere l’obiettivo di ogni azienda, piccola e grande, dato che soddisfare le esigenze di un cliente già acquisito costa meno e rende di più rispetto alla ricerca di sempre nuovi clienti. E tu, stai già usando l’email marketing per la promozione dei tuoi prodotti e servizi? Se sì, come?

Brand Identity: come crearla?

Chi ha un’azienda ben avviata sa bene l’importanza del fatto di essere ben affermati e conosciuti e raggiungere questo obiettivo è molto importante per sviluppare e sostenere le vendite.

La brand identity rende la tua azienda riconoscibile e ti permette di costruire un’immagine positiva della tua azienda, aumenta il numero di vendite e rende più efficace il lancio di nuovi prodotti o servizi. Non solo: un marchio affermato gode della fiducia dei clienti esistenti, che diventano i primi brand ambassador della proposta commerciale. Interessante, vero? Vediamo allora come si crea la brand identity o identità del brand.

Messaggio

Un elemento fondamentale per la creazione della brand identity è il messaggio ovvero l’oggetto della comunicazione, che include la missione e i valori dell’azienda. Il segreto del successo consiste nel legare uno slogan al prodotto o servizio e renderlo immediatamente riconoscibile nella mente dei consumatori, proprio come il “Just do it” di Nike.

Si tratta di un risultato importante, che si ottiene mettendo insieme i punti di forza e debolezza dell’azienda e capendo quali sono davvero gli obiettivi da raggiungere. La creazione dello slogan, tecnicamente chiamato pay off, può basarsi anche su sondaggi che coinvolgono i potenziali clienti sui social media.

Coerenza

Il messaggio del brand e la Brand Identity si esprimono con un determinato font, una grandezza precisa e un colore particolare che accomuna il business. Immagini dei post, font, logo e gadget devono far parte di un’immagine coordinata, che include il sito web e la firma automatica della email. L’importanza è nel non trascurare nulla, dato che il vero professionista si riconosce dai dettagli.

Brand identity e rebranding

In alcuni casi la brand identity ha bisogno di una “rinfrescata” per rinnovare l’immagine dell’azienda online o offline. Si parla, in questo caso, di rebranding ovvero di rifarsi il look senza tradire le proprie origini. Per questo si può cambiare colori, font o aggiornare il sito web e i contenuti. Il risultato immediato sarà una ventata di freschezza e un’aria di novità che risulterà irresistibile agli occhi di chi ti segue da tempi.

Creare la brand identity è un vero e proprio lavoro, mantenerla una missione quotidiana, ma in ogni caso è importante avere ben in mente gli obiettivi di business.

 

 

Sito per PMI: le caratteristiche

Se sei il titolare di una PMI probabilmente ti avranno detto che non puoi non avere un sito web, ma quali sono le caratteristiche del sito per PMI? Il mio consiglio è lasciar fare all’agenzia di web marketing anche se devi conoscere gli elementi da tenere in considerazione quando si parla di realizzazione siti web.

Definire l’obiettivo da raggiungere

Il sito web della grande azienda e il sito web monopagina dell’artigiano hanno caratteristiche e obiettivi ben diversi e nel secondo caso è importante affiancare una scheda su Google My Business per farsi trovare sulle mappe. L’importante è definire con chiarezza quali sono gli obiettivi del sito web.

Hosting di qualità e dominio

La seconda cosa da fare quando si sceglie di realizzare un sito web è affidarsi a un hosting di qualità, che eviterà che il tuo sito sia poco performante o vada spesso online. Non solo: anche la velocità di caricamento del sito dipende dalle caratteristiche dell’hosting e un buon spazio web per la PMI costa dai 50 agli 80 euro all’anno.

Tra i punti essenziali del sito c’è il dominio, che deve essere comprensibile e rappresentare la tua azienda.

La scelta del CMS

Il sito web deve essere tuo e per questo puoi scegliere tra tanti CMS (WordPress, Joomla, Drupal). Sicuramente WordPress rappresenta la soluzione più comune, dato che non ti lega per sempre all’agenzia e ti permette di lavorare in autonomia sul tuo sito web. Infine, meglio evitare le piattaforme gratuite, ideali solo per chi cerca un blog senza impegni commerciali.

L’importanza di puntare su velocità e sito mobile friendly

Ogni sito web, anche quando si tratta del sito di una PMI, deve essere veloce da caricare e mobile friendly. Questo significa non solo avere un tema responsive, ma anche fare in modo che la navigazione tra pagine e contenuti sia semplice anche da mobile.

Conclusioni

In questa breve pillola dedicata al sito web per PMI ho elencato le caratteristiche essenziali del sito efficace, ricordando che è importante lavorare in modo eccellente se non si vuole trasformare la realizzazione sito web in una perdita di tempo.

Non avere un sito equivale a non esistere, dato che oggi tutti cercano aziende, prodotti e servizi online.

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Cosa è il growth hacking e perché è utile alla startup?

Con il termine growth hacking si intende una delle tecniche più in voga del momento, soprattutto tra le start up e un processo veloce e durevole indispensabile proprio per chi ha un business in fase di start up.

La start up vincente necessita di un ottimo prodotto, un team eccellente, una grande capacità di adattamento, ma soprattutto di una strategia di marketing orientata ai risultati. In tal senso il growth hacking è utile per supportare lo sviluppo delle giovani aziende.

Una definizione di growth hacking

La definizione di growth hacking nasce nel 2010 ad opera di Sean Ellis che menziona questa strategia come chiave per la crescita di PMI e strumento per aiutare le grandi aziende a far crescere il business. In tal senso si può definire il growth hacking come una filosofia d’azione e un processo di sperimentazione rapida per trovare vie efficaci per far crescere il business.

L’assenza di dati storici e di grandi budget rendono il growth hacking particolarmente adatto alla start up, che fa forza su concetti come innovazione, scalabilità e ripetibilità dei risultati. Il growth hacking è la tecnica vincente quanto il tempo è poco, i fondi sono limitati e la concorrenza è alta, ma non solo.

Il growth hacking è creativo e adattabile e proprio la capacità di mutare e adattarsi è una delle skill fondamentali della start up e della giovane impresa che deve raggiungere la scalabilità e definire metodo che si ripetano nel tempo. Fare growth hacking significa anche imparare dagli errori passati e raffinare le tecniche di marketing in uso per restare competitivi non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo.

Per questo sono sempre più gli specialisti di questa materia che si propongono di aiutare le aziende, in particolare le start up, nel difficile compito di avere successo online e offline.

3 caratteristiche del sito web di successo… anche e soprattutto nel 2021

Molti imprenditori dicono che il loro sito web non porta contatti e acquisti e si chiedono quali siano le caratteristiche di un sito web efficace. La prima cosa da ricordare è che il sito non è una vetrina, ma una specie di biglietto da visita interattivo, che deve avere una strategia di fondo chiara per creare interazioni con i visitatori e trasformarli in clienti. Ecco quelle che, secondo me, sono le tre caratteristiche chiave del sito di successo.

1. Definire strategia e obiettivi

Il sito web cambia a seconda di come cambiano gli obiettivi dell’azienda: ci sono siti informativi, siti orientati alle vendite, siti che generano i contatti di nuovi clienti. Per questo una buona web agency lavora con metodo partendo da una strategia chiara, che si traduce in traffico, contatti e clienti costanti.

Il consulente parte dall’analisi dell’azienda, dei competitor, del mercato per delineare la strategia migliore al fine di raggiungere gli obiettivi desiderati.

2. Conoscere il target

Per creare il sito web di successo è fondamentale conoscere il target, ovvero le buyer personas che descrivono il cliente tipo. Per farlo si possono analizzare i clienti attuali o passati con strumenti come Google Analytics o gli Insight dei social media. Al termine dell’analisi sarai in grado di:

  • creare la struttura del sito dalla Homepage fino alle pagine interne che descrivono prodotti e servizi;
  • avviare operazioni di web marketing come la gestione del blog, degli account social e l’invio di newsletter mirate.

Ricorda anche di lavorare sulla SEO e sul posizionamento sui motori di ricerca in primis Google, scegliendo parole chiave adatte – di nicchia, secche e geolocalizzate – per comparire sulle prime pagine dei motori di ricerca.

3. Pensare al layout e alla grafica

Il sito deve essere in grado di attirare e mantenere l’attenzione degli utenti e la prima impressione è ciò che fa la differenza tra un sito di successo e un sito poco efficace. Un sito accattivante si distingue per:

  • Grafica e layout chiari;
  • Design intuitivo;
  • Facile navigazione.

A questo punto si potrà pensare ai contenuti, affidandosi a chi – come Comunicare Social Media – ha una consolidata esperienza nella creazione di testi per il web (sito, blog e social media). Fare un sito web è un lavoro complesso che richiede competenza, esperienza e tempo e non si tratta solo di “riempire” un template. Se vuoi maggiori informazioni contattami, progetteremo per te la migliore soluzione per crescere online!