Alexa Custom Assistant: le aziende creano i loro assistenti vocali

Con la nuova tecnologia Alexa Custom Assistant le aziende possono sviluppare l’assistente vocale più adatto al loro brand e prodotto, ma anche alle esigenze dei clienti.

Si tratta di un’importante novità annunciata dal colosso degli ecommerce, ma vediamo di scoprire cosa è Alexa Custom Assistant.

Cosa è Alexa Custom Assistant

Da tempo Amazon investe nell’ottimizzazione dell’assistente vocale Alexa a supporto delle imprese. Risale al 2017 il lancio di Alexa for Business che vuole migliorare la produttività in azienda permettendo a manager e tecnici IT di lavorare usando i comandi vocali.

Con Alexa Custom Assistant Amazon va oltre e permette agli imprenditori di utilizzare Alexa come assistente vocale personalizzato. La voce sarà in linea con l’identità del brand, la parola di attivazione scelta dall’azienda e le funzionalità e competenze varieranno a seconda del settore di business, ma anche dei bisogni e delle preferenze dei clienti.

Per scoprire tutto sulla nuova funzionalità di invito a leggere questo articolo.

Creare un sito web che si distingue dai competitor: consigli utili

Una volta creato il sito web, ottimizzarlo e migliorarlo nel tempo per far sì che si distingua da quelli dei competitor non è un lavoro facile e solitamente, a causa anche del poco tempo a disposizione, il web marketing manager si limita ai click o al controllo del sito su Google Analytics. L’obiettivo principale dell’azienda, tuttavia, è fatturare in tempi brevi e per questo la migliore strategia a tua disposizione è l’inbound marketing, basato sui contenuti di valore che permettono di arrivare alle prime posizioni su Google.

In particolare, una strategia basata sulla creazione di contenuti di valore ha l’obiettivo di intercettare le ricerche informazionali, con keyword che rispondono agli intenti di ricerca degli utenti e creando una ottima user experience. Vediamo, allora, alcuni consigli utili.

Strutturare i contenuti: come fare

Innanzitutto un contenuto ottimizzato è un contenuto strutturato con i vari header della pagina, dall’H1 all’H6, anche se a volte è sufficiente un H1 per il titolo principale e alcuni H2 per definire i vari paragrafi o al massimo alcuni H3.

Il consiglio in più è quello di scrivere contenuti lunghi, che si posizionano veramente bene sui motori di ricerca, a patto di essere approfonditi e rispondere a tutte le domande del pubblico.

Evita anche di eccedere con le keyword, ma integrale in modo naturale nel testo: grazie a questi suggerimenti il tuo sito web sarà premiato dai motori di ricerca come fonte di contenuti di valore.

Rispondere al Search Intent degli utenti

Oltre a studiare le keyword principali per cui posizionare il contenuto, pochi analizzano davvero il search intent delle persone o si occupano delle ricerche correlate, coinvolgendo anche contenuti di altri formati come immagini e video. Come fare?

Innanzitutto ti consiglio di utilizzare la ricerca di Google, analizzando i competitor per quella keyword non solo tra i tradizionali risultati di ricerca, ma anche tra immagini e video.

Per superarli devi fare meglio di loro, soddisfacendo nel migliore dei modi l’intento di ricerca degli utenti. Ricorda, inoltre, che un contenuto strutturato con elenchi puntati ha maggiori opportunità di raggiungere la posizione zero su Google. Soprattutto, solo una valida keyword research ti permetterà di sapere davvero cosa vogliono gli utenti e cosa cercano online.

Analizzare con cura le ricerche correlate e usare il visual

Abbiamo parlato di come sia importante analizzare con cura le ricerche correlate, che non si trovano solo su Google, ma anche su altri motori di ricerca o su Google Immagini. Il tool che ti consiglio di utilizzare è keywordtool.io, che ti suggerisce anche le keyword per YouTube.

Infine, per creare un contenuto ancora più accattivante, ricordati di usare il visual e, in particolare, le infografiche per comunicare in modo veloce anche i concetti più complessi. Si tratta di materiali che sono particolarmente apprezzati dai lettori come fonti di informazione e proprio questo è lo scopo principale della scrittura online. In questo caso il tool da provare sicuramente è Canva, anche se per i casi più complessi dovrai rivolgerti ad un grafico professionista.

Monitorare e testare per ottimizzare il sito nel tempo

Creare contenuti per il sito è un impegno notevole, ma i risultati non tarderanno ad arrivare, dato che un contenuto di valore porta visite, condivisioni e link. Ricordati sempre di monitorare il sito con Google Analytics e di analizzare il comportamento degli utenti sulla pagina, anche studiando il tempo di permanenza.

Un tool ideale, in questo caso, è Hotjar che registra le azioni della persona sulla pagina e permette di creare heatmap o mappe di calore.

Come vedi i consigli per ottimizzare il sito web sono tanti e diversi, si tratta solo di studiare la strategia di web marketing più adatta alla tua azienda.

E-commerce italiano: previsto un +375% nei prossimi 3 anni

L’emergenza COVID-19 fa letteralmente volare l’ecommerce che, secondo un’analisi elaborata da AJ-COM.Net registrerà una crescita del +375% nei prossimi tre anni. Non solo: il network specializzato in campagne di comunicazione, web marketing e social media marketing stima per il 2021 una crescita della web economy pari al 375% rispetto al 2020.

In particolare, se prima del COVID-19 a trainare l’ecommerce era il turismo, con un fatturato pari a 20 miliardi di euro nel 2018, ora dominano il food&beverage con 32,9 miliardi di euro, il marketing con 19,2 miliardi e l’abbigliamento con 16,4 miliardi. Dopo questa particolare top 3 troviamo arredamento, informatica ed elettronica, farmaceutica, wellness & beauty, editoria.

Perché si fanno acquisti online?

Se prima del COVID-19 i motivi che spingevano le persone ad acquistare online erano tre: prezzo vantaggioso, comodità di acquisto e maggiore possibilità di scelta, oggi è il fattore Coronavirus a determinare la volontà di fare acquisti online. In molti casi l’ecommerce trasmette una maggiore sicurezza e permette di evitare lo stress di uscire per fare acquisti.

In altre parole, l’emergenza e il lockdown hanno portato gli italiani a spostarsi sul canale digitale e per questo le aziende digitali e che vendono online cresceranno nel 2021 in modo esponenziale rispetto alle aziende tradizionali. Tanti sono, inoltre, i benefici in termini di opportunità di business e l’impatto sull’occupazione: negli ultimi 12 anni in Italia sono nati oltre un milione di posti di lavoro collegati al

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Lead generation ads: fare pubblicità senza avere un sito web

Forse non lo sai o non ci hai mai pensato, ma non è necessario un sito web per fare pubblicità online dato che Google, Facebook e Linkedin hanno i loro formati di advertising per la lead generation basati su un form interno. Vediamo come funzionano e quali sono i vantaggi.

 

Tutto parte dall’importanza dei dati, dal loro possesso e dal loro uso e questo è il punto di partenza che ha portato Facebook e poi Linkedin e Google ad introdurre i lead generation ads.

Cosa sono i lead generation ads?

Possiamo definire questo strumento di marketing come un formato che non richiede un sito esterno o una landing page di atterraggio, ma che prevede la compilazione di un form direttamente all’interno della piattaforma. In questo modo si va oltre la presenza di una conversione sul sito dell’inserzionista, non solo: in molti casi i form sono precompilati dato che la piattaforma possiede già nome, cognome e email e questo aumenta il tasso di conversione.

Quali sono i vantaggi dei lead generation ads?

Quali sono i vantaggi che hanno spinto Facebook, Linkedin e Google a introdurre un annuncio pubblicitario con un form interno?

Sicuramente possiamo dire che l’inserzionista e l’azienda ottengono vantaggi in termini di:

  • aumento delle opportunità delle conversioni per gli inserzionisti, soprattutto quando l’utente arriva al sito da mobile. In questo caso il form precompilato facilita la navigazione e incentiva l’utente all’invio dei dati;
  • aumento delle opportunità di conversione basate sul cost per lead e maggiore competitività dell’offerta pubblicitaria;
  • possibilità di fare retargeting nei confronti di chi ha compilato il form.

Non mancano, tuttavia, gli interessi delle grandi piattaforme che aumentano l’efficacia della loro offerta pubblicitaria, non è più condizionata dalla qualità del sito degli inserzionisti. Inoltre, la piattaforma avrà accesso a dati sulle preferenze e sul comportamento dei propri utenti, da utilizzare per ottimizzare il servizio offerto alle aziende. Un’offerta pubblicitaria interna alla piattaforma permette di coinvolgere un numero più ampio di inserzionisti, comprese le aziende che non hanno un sito web.

Come detto inizialmente e come afferma anche William Deming, ingegnere statistico, “senza dati siamo solo altri tizi con un’opinione”. Tuttavia, proprio strumenti come i Lead Generation Ads permettono di mettere le opinioni degli utenti al servizio della conoscenza e generare un patrimonio di dati dal valore economico inestimabile.

 

 

 

Email marketing: come fidelizzare i clienti

In questo nuovo contenuto breve voglio ribadire il ruolo e l’importanza dell’email marketing nella fidelizzazione dei clienti.  Chi ha già acquistato può essere maggiormente interessato a provare nuovi prodotti, ma come fare per fidelizzare i clienti occasionali? Come convincere qualcuno ad acquistare nuovi prodotti?

Lo strumento ideale è l’email marketing, efficace e personalizzabile e che assicura un ritorno del 40%, dato che la comunicazione arriva direttamente nella casella di posta e cattura l’attenzione del cliente. Vediamo alcuni consigli utili.

1. Raccogliere indirizzi email validi

La base per fare email marketing è la lista di contatti interessati ad un’offerta, ad esempio, gli indirizzi email di chi ha già effettuato un acquisto nel negozio online o offline. I dati email possono essere usati per inviare newsletter ed è importante avere a disposizione un database sempre nuovo.

Il consiglio in più è evitare di acquistare database, dato che per l’invio della newsletter è necessario il consenso alla privacy policy attraverso una procedura di double opt-in. Inoltre, si può approfittare degli eventi offline per ottenere iscrizioni alla newsletter, mostrando i vantaggi di questa scelta.

2. Inviare email automatiche

L’email marketing si basa sia sulla newsletter, sia su email automatiche da inviare ai clienti sulla base di un comportamento di acquisto o interazione sul sito web. In ogni caso il contenuto giusto deve arrivare al momento giusto.

Pensiamo, ad esempio, alla email di benvenuto da scrivere con un linguaggio amichevole, ma allo stesso tempo professionale, agli auguri di compleanno e alle email appositamente pensate per risvegliare i clienti inattivi, proponendo prodotti simili a quelli già acquistati.

3. Chiedere un feedback ai clienti

Il momento migliore per fidelizzare i clienti è quello successivo alla prima interazione sul sito aziendale, quando il cliente ha maggior bisogno di comunicare le sue necessità e bisogni.

Questo è il momento di chiedere feedback e pareri per migliorare costantemente i propri prodotti e servizi. La partecipazione del cliente può essere premiata con una particolare promozione e sconto.

4. Inviare contenuti personalizzati

Una email per essere efficace deve essere rilevante e rispondere agli interessi, necessità e gusti dei destinatari. Ogni cliente è diverso e ha modi diversi di interagire con l’azienda, che deve farlo sentire speciale.

La personalizzazione dei contenuti è il punto di forza dell’email marketing, a partire dall’inserimento del nome e cognome nel saluto iniziale fino all’offerta di prodotti basati sul comportamento d’acquisto. L’email vincente è quella che crea con il destinatario un’interazione simile a quanto avverrebbe di persona.

Fidelizzare i clienti con l’email marketing deve essere l’obiettivo di ogni azienda, piccola e grande, dato che soddisfare le esigenze di un cliente già acquisito costa meno e rende di più rispetto alla ricerca di sempre nuovi clienti. E tu, stai già usando l’email marketing per la promozione dei tuoi prodotti e servizi? Se sì, come?