Strategie di web marketing per vendere di più

L’obiettivo di ogni imprenditore e di ogni azienda che comincia a fare marketing online è vendere di più, creando una strategia di web marketing e utilizzando gli strumenti del web a proprio vantaggio per attirare l’attenzione di un pubblico sempre più ampio di nuovi clienti.

Rivolgersi a un consulente web marketing significa avere la possibilità di disegnare un funnel capace di partire dalla conoscenza del marchio fino a far compiere all’utente l’azione desiderata. Vediamo allora alcune strategie utili al raggiungimento di questo obiettivo.

  1. Content marketing

Usare i contenuti per attrarre nuovi clienti è la prima proposta che il consulente web marketing farà all’imprenditore, in particolare studiando una strategia basata su query transazionali e informazionali. Il consiglio è aprire un blog di nicchia, per ottenere benefici non solo nel lungo, ma anche nel breve periodo.

Naturalmente in questo caso ogni contenuto dovrà essere ottimizzato per la SEO e per farsi trovare sulla prima pagina di Google per la focus keyword individuata in fase di studio iniziale.

  1. Social Media Marketing

Forse non ci hai mai pensato, ma anche i social media permettono di aumentare le vendite a patto di dare inizio a un processo di Inbound Marketing che metta in contatto le persone con i contenuti giusti e porti alla creazione di una community di fan, clienti e appassionati del tuo marchio e prodotto.

Anche per quanto riguarda il social media marketing i contenuti svolgono un ruolo decisivo per attirare l’attenzione di un pubblico illimitato e coinvolgerlo attivamente, generando conversazioni sul brand.

  1. Email marketing

La migliore strategia per vendere online resta, tuttavia, l’email marketing e la creazione di un funnel per la lead generation che comprenda proprio questo canale di comunicazione.

Come ottenere nuovi iscritti al proprio database? Si può regalare un ebook, fare un webinar, offrire un contenuto gratuito e tanto altro ancora, utilizzando i software per l’email marketing come Mailchimp e nutrendo la propria lista contatti nel tempo.

Naturalmente ogni click verrà convogliato su una specifica landing page, studiata nei minimi dettagli per generare conversioni e vendite.

  1. Pubblicità online

Anche sul web la pubblicità, sia con i Social Ads sia con Google Ads, ti permette di ottenere da subito nuovi clienti e visite qualificate sul sito, sul blog e sulle landing page.

A patto di saper selezionare il giusto pubblico e creare il migliore messaggio, un testo capace di risolvere il problema della tua buyer personas, informare sui benefici del tuo prodotto e servizio e portare alla vendita o alla conversione desiderata.

In questo caso il consiglio è quello di puntare sui video e fare storytelling, ma soprattutto di definire una strategia chiara fin dall’inizio.

Conclusioni

Le strategie di web marketing per ottenere visite sul sito, nuovi clienti e fatturato sono veramente tante e per questo è necessario farsi guidare da chi ha le giuste competenze e creare una visione d’insieme che collochi i vari strumenti del web all’interno di una strategia integrata.

 

 

 

Social selling: i 3 errori principali che possono far fallire la tua strategia

Perché fare social selling? Secondo un report Forrester le tradizionali tecniche di vendita non funzionano più, dato che i consumatori sono desensibilizzati e non rispondono ad email o numeri di telefono di chi non conoscono. Eppure i venditori moderni sanno creare il 45% di opportunità in più di coloro che non usano i social media.

Proprio i social media sono oggi il marketplace globale in cui si muovono ogni giorno milioni di persone, da coinvolgere nelle attività aziendali e portare all’acquisto con il social selling. Attenzione, però, a non focalizzarsi troppo sulla parola selling e troppo poco sull’engagement.

Un altro fattore di insuccesso è prestare troppo poca attenzione alle necessità dei loro pubblici di riferimento ed approcciarsi ai social media senza una strategia ben studiata e basata su dati statistici.

Cosa è il social selling

All’inizio con il termine social selling si intendeva l’utilizzo dei social media nella creazione dei processi di vendita ed era focalizzato in particolare sulla parte di vendita, con l’applicazione delle tecniche del passato alle nuove piattaforme digitali.

Eppure ogni commerciale sa che la costruzione di relazioni solide è il segreto del successo, offline come online e chi ha adottato questo approccio continua a trovare clienti anche sui social media. Vediamo allora i tre errori chiave che, forse, anche la tua azienda commette nell’approcciarsi al social selling.

Gli errori da evitare nel fare social selling

  1. Considerare i social media come un canale promozionale

Usare i social media solo per pubblicare post promozionali non sempre è la strategia di social selling più efficace ed intelligente, anzi. Se non pubblichi nient’altro che materiale promozionale, il rischio di annoiare il proprio network è alto: sui social media devi essere capace di pubblicare post capaci di coinvolgere nel lungo periodo l’utente e creare conversazioni.

Il mio consiglio è quello di pensare ai social media come ad un evento virtuale in cui entrare in relazione e conversare con migliaia di persone con gli stessi interessi.

  1. Chiedere qualcosa prima di aver creato una relazione di fiducia

Ovunque, oggi, si parla della perdita di fiducia nel mondo degli affari e, prima di chiedere al potenziale cliente di acquistare un prodotto, scaricare un’app o iscriversi ad un evento è importante stabilire una relazione di fiducia. Fare richieste prima di aver creato fiducia significa vanificare ogni sforzo di vendita, anche nel lungo periodo.

Il mio consiglio è scoprire le esigenze del cliente per poi offrire una risposta concreta e coinvolgerlo in una conversazione che vuole prima creare fiducia, poi vendere. A metà di questo processo puoi offrire materiale utile ad approfondire la conoscenza con il brand.

  1. Non cercare sufficientemente i contatti

Una solida ricerca di prospect fa la differenza fra chi riuscirà a fare social selling sui social media e chi no e nell’era del digitale non ci sono scuse per non trovare sempre nuovi clienti.

Considera che i social media offrono dati avanzati su chi visita la pagina e interagisce con i post organici e le campagne a pagamento, per cui il mio consiglio è creare l’immagine più completa possibile dei decision maker, dei prospect, del mercato e dei competitor oltre che del settore in generale. Online avrete a disposizione numerose informazioni personali e professionali, da utilizzare nelle campagne di marketing.

In particolare è importante scoprire cosa motiva i tuoi fan, cosa è importante per loro e cosa cercano, per poter personalizzare il messaggio da inviare.

Conclusioni

Se anche tu stai commettendo questi errori non preoccuparti non è mai troppo tardi per cambiare approccio e implementare una strategia di social selling efficace, capace di portare un numero crescente di persone a provare il tuo prodotto o servizio.

Non dimenticarti di coltivare nel tempo la relazione e preoccuparti sempre di offrire soluzioni concrete ai tuoi clienti. Buon lavoro!

 

SEO e Content Marketing: perché lavorano assieme

Parlando di Inbound Marketing ci si tende a concentrare sulla creazione e pubblicazione di contenuti di valore, trascurando la SEO eppure SEO e Content Marketing lavorano assieme. Possiamo dire che ci sia una forte sinergia tra Inbound Marketing e le altre discipline del web marketing, ma anche un legame con la pubblicità tradizionale e l’outbound marketing.

Come dicevo il legame principale è con la SEO, dato che è importante preparare i contenuti da pubblicare affinché siano interessanti, ma anche ottimizzarli per i motori di ricerca.

SEO e contenuti per trovare possibili clienti

Fin dalla definizione del funnel iniziale è chiaro il legame tra SEO e Inbound Marketing, dato che l’obiettivo dell’attività è innanzitutto portare visitatori sul sito web. I contenuti che nascono per questo scopo devono, quindi, posizionarsi in alto nella SERP anche grazie alla creazione di un piano editoriale ad hoc sui social media e a tutto l’insieme delle attività di social media marketing.

Un altro modo per lavorare con il contenuto e fare Inbound Marketing è quello di distribuirlo tramite il Feed RSS e le newsletter, anche se nulla può sostituire del tutto l’importanza della SEO e della visibilità sui motori di ricerca. Oggi essere online non significa solo pubblicare, ma anche e soprattutto essere visibili agli occhi delle persone giuste ovvero le buyer personas della tua azienda, quelle che possono diventare tuoi clienti.

Fare SEO con il contenuto: keyword commerciali e transazionali

Una volta che il contenuto è ben visibile sui motori di ricerca grazie al posizionamento SEO per le keyword informazionali o navigazionali, è il momento di continuare lungo il funnel posizionando la pagina web anche per keyword commerciali e transazionali per incentivare l’acquisto di un bene o un servizio.

In questo caso sono perfette le landing page e le schede dell’ecommerce, mentre il blog è un perfetto canale informazionale. In ogni caso l’obiettivo dell’attività di Inbound Marketing è aumentare le conversioni in termini di download, iscrizioni e vendite.

L’importanza di una strategia di Inbound Marketing integrata

Tutto questo è possibile solo seguendo uno schema o funnel, che integra al suo interno tutti gli strumenti a disposizione di chi fa web marketing: un blog ben posizionato dal punto di vista SEO, le landing page e le campagne a pagamento, ma anche l’email marketing. Si può quindi fare Inbound Marketing senza la SEO?

A mio parere no, dato che in un contesto comunicativo sempre più affollato è importante saper interessare l’utente senza interromperlo. Non è quindi, la singola attività o strumento, ma la sinergia di più canali di web marketing a fare la differenza e per questo SEO e Inbound marketing devono lavorare assieme.

 

I tre strumenti di Digital Marketing più usati

Oggi non essere presenti con la propria azienda, il proprio prodotto o il proprio servizio online significa non esistere. Vediamo in questo post quali sono i tre strumenti di digital marketing più utilizzati, quelli di cui non puoi proprio fare a meno e che devono essere sempre presenti nella strategia di Digital Marketing della tua azienda.

  1. SEO o Search Engine Optimization

Ogni sito web e ogni contenuto pubblicato deve essere ottimizzato per posizionarsi tra i primi risultati sui motori di ricerca, in modo da farsi trovare quando i clienti cercano il tuo prodotto o servizio e generare traffico di qualità sul proprio sito web. Ad oggi esistono diverse tecniche SEO che si possono applicare al sito web aziendale:

  • On Page SEO: si tratta dell’ottimizzazione dei contenuti sulla base di alcune parole chiave, individuate precedentemente sulla base del search intent e del volume di ricerca. Occuparsi di On Page SEO significa creare contenuti che rispondono alle domande dei visitatori e invitano a compiere l’azione desiderata;
  • Off Page SEO: sono tutte le attività che avvengono fuori dal sito Internet come acquisizione di link in entrata o backlink, attività di article marketing e comment marketing;
  • SEO tecnico: comprende tutto il lavoro che viene fatto sul codice del sito, dalla compressione e denominazione delle immagini ai file CSS, dalla costruzione degli URL alla definizione di Meta Title e Meta Description.

Come vedi sono davvero tanti i fattori che incidono sul posizionamento del sito sui motori di ricerca e che fanno parte dell’attività di Search Engine Optimization.

  1. Content Marketing

La strategia di Content Marketing comprende la creazione, distribuzione e analisi dei contenuti per il raggiungimento degli obiettivi di marketing e comprende diversi strumenti:

  • blog aziendale: utile per mostrare la propria esperienza e competenza e generare traffico organico sul sito web aziendale, oltre ad essere un mezzo valido per convertire i visitatori in lead o clienti;
  • ebook e dispense: si tratta di materiale informativo ed educativo di valore che permette di ottenere i dati dei visitatori del sito ma, soprattutto, entrare in relazione con loro;
  • infografiche e immagini: sono il miglior modo per trasmettere immediatamente l’informazione desiderata, data la capacità del visual di parlare veramente a tutti e una valida alternativa ai lunghi articoli da leggere;
  • video: ogni giorno su Facebook si guardano 100 milioni di ore di video e i dati sono in continua crescita.
  1. Social media marketing

Il social media marketing racchiude tutte le tecniche utili a promuovere il brand o il prodotto su Facebook, Instagram, Twitter & Co. Per ciascuno di essi il social media manager avrà cura di creare un contenuto dedicato, usare le funzionalità a sua disposizione e studiare orari e calendario di programmazione.

L’obiettivo è quello di raggiungere una nicchia di utenti potenzialmente interessati ai prodotti e servizi promossi oppure ampliare la conoscenza dell’azienda presso il pubblico di riferimento.

Inbound Marketing: lo strumento in più per trovare clienti

 Oltre alle tecniche viste sopra si sta affermando sempre più l’Inbound Marketing, una metodologia di Digital Marketing che permette alle aziende di individuare gli utenti in target e che non conoscono ancora il brand, convertirli in clienti e successivamente fidelizzarli, trasformandoli in brand ambassador per la tua azienda.

Video Inbound Marketing

Nell’Inbound Marketing tutti gli strumenti visti sopra si integrano in una strategia unica, capace di creare un’esperienza di valore per il consumatore e portarlo all’acquisto.

Come vedi gli strumenti per fare web marketing sono veramente tanti, ma anche solo utilizzare alla perfezione quelli indicati in questo post ti permetterà di fare la differenza nei confronti dei competitor e di acquisire sempre nuovi clienti.

 

 

Podcast marketing: come conquistare nuovi clienti

Se pensi all’Inbound marketing per trovare nuovi clienti per la tua azienda ti immagini subito l’apertura di un blog, la gestione dei canali social e l’ottimizzazione SEO dei contenuti oppure un percorso di visual storytelling? Si tratta sicuramente di tecniche efficaci, ma oggi voglio farti riflettere su uno strumento ancora poco utilizzato: il podcast marketing.

Oggi lo scenario competitivo è sempre più affollato e trovare nuovi clienti significa avere a disposizione nuovi strumenti: a volte a catturare l’attenzione del potenziale cliente può essere il video marketing, altre il podcast. Ma come fare? Ecco alcuni consigli utili!

 Creare contenuti audio per la propria Content Strategy

La podcast strategy o Content Strategy che comprende il podcast può essere davvero utile ed efficace a patto di creare un file audio contestualizzato e divulgativo, che abbia lo scopo di fare branding, creare una relazione con il contatto e fidelizzarlo. Una ricerca diffusa da The Infinite Dial mostra come già nel 2018 un terzo degli americani tra i 25 e i 54 anni ascolta mensilmente i podcast, con un incremento del 40% rispetto al 2017.

Come fare per inserire il podcast nella Content Strategy? Le fasi sono:

  • Creazione e pubblicazione del podcast su Spreaker o iTunes;
  • Divulgazione del podcast, tramite l’ottimizzazione di titolo e descrizione, inserimento di link di approfondimento e studio dei visual;
  • Inserimento dei dati di riferimento come sito web o email.

Per promuovere il tuo podcast puoi embeddarlo nella pagina web con un player o sul tuo blog aziendale, ma anche avviare una strategia pubblicitaria sui social media come Facebook e i Facebook Ads, Twitter e Instagram.

Si possono trovare clienti con il podcast?

Come per tutte le attività online, anche in questo caso la risposta più corretta è dipende dato che generare lead con il podcast non è la stessa cosa che acquisire contatti con la pubblicità tradizionale o digitale.

Il podcast parte dalla parte alta del funnel di content marketing, dalla fase in cui devi dimostrare di essere la persona migliore per svolgere un determinato lavoro o che il tuo prodotto e servizio ha le caratteristiche per risolvere il problema o rispondere alle esigenze del tuo cliente.

Lavorare con i file audio ti permette di fare brand awareness, generare interesse e posizionare il brand nella mente del potenziale cliente e, se riesci a raggiungere questi obiettivi, si può dire che per te funziona.

E tu usi già questo strumento nella tua attività di digital marketing? Con quali risultati? Raccontami la tua esperienza!