Cosa significa qualità nel Content Marketing

Si sente sempre parlare di contenuti di qualità, ma qual è il reale significato di qualità nel Content Marketing e come può chi fa Content Marketing assicurare un lavoro di valore, capace di generare vendite, contatti o altre tipologie di conversione online. Interessante è la definizione di Doug Kessler, co-fondatore di Velocity che afferma:

“Quality content resonates with its audience. If it doesn’t do that, it may be smart or beautiful or funny, but it ain’t quality.”

Ecco quindi alcune caratteristiche del Content Marketing di qualità.

  1. Fornire risposte agli utenti

Il miglior modo per posizionarsi su Google è creare un contenuto che fornisce una risposta utile e completa all’utente, analizzando i contenuti già creati dai competitor per realizzare un contenuto che comprenda veramente tutte le caratteristiche e le informazioni utili a risolvere un problema.

2.  Creare un contenuto che risponda alle tre domande fondamentali                      

Offrire valore con i contenuti significa aggiungere valore per l’utente e creare veramente un testo non duplicato, originale e fruibile da tutti i dispositivi, sia desktop sia mobile. Una volta realizzato il testo chiediti sempre: è rilevante? È educativo? È veramente utile a chi lo legge?

  1. Conoscere i competitor

I tuoi reali avversari non sono le aziende che offrono lo stesso prodotto o servizio, ma il fatto di fare Content Marketing in un mercato che è sempre più affollato di messaggi pubblicitari e di avere a che fare con un consumatore sempre più pigro. Per questo il contenuto di qualità deve saper coinvolgere l’utente in un processo di acquisto semplice e alla portata di tutti, che parte dalla brand awareness per giungere alla conversione desiderata.

  1. Misurare le metriche corrette

Un buon modo per sapere se il tuo contenuto è di qualità è quello di misurare le metriche corrette, selezionando KPI realmente importanti per il tuo business come vendite, lead, iscritti a eventi, richieste di demo, download di prodotti o servizi e altro ancora. L’importante è dimenticarsi delle vanity metric come traffico, coinvolgimento in termini di Mi Piace e Condivisioni che, anche se importanti, non portano a una reale crescita per la tua azienda.

  1. Essere onesti nello scrivere il contenuto

Il contenuto di qualità è quello onesto e chiaro, capace di coinvolgere il pubblico di riferimento e accompagnarlo nel processo d’acquisto facendogli capire che il prodotto e servizio offerto dalla tua azienda può davvero rispondere alle sue esigenze

Oltre a questi cinque consigli, è importante segmentare il contenuto per rispondere ai diversi pubblici a cui ti rivolgi e creare formati, messaggi e strategie di Content Marketing diverse per ogni piattaforma (blog, sito web, email marketing, social media marketing…). La creazione di un contenuto veramente semplice e fruibile da tutti, basato sulle esigenze del mercato, dell’utente ma anche sulla propria esperienza porterà la tua azienda a raggiungere la visibilità online.

In breve: creare contenuti di qualità nel breve e lungo periodo

 I contenuti di qualità sono anche e soprattutto quei contenuti capaci di rispondere alle esigenze e alle domande dell’utente non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo. Come afferma Adam Franklin, CEO di Bluewire Media, il miglior modo per assicurare contenuti di qualità è quello di ottimizzare il materiale già pubblicato online e che ottiene i migliori risultati. Prendere il contenuto vincente e renderlo evergreen è il segreto del successo nel Content Marketing.

Se vuoi imparare a trasformare il tuo sito o blog in una miniera di contenuti di qualità, aumentando il fatturato aziendale e il numero di clienti, contattami per una formazione personalizzata via Skype o in presenza.

 

 

3 strumenti per migliorare l’efficacia del Content Marketing

Fino a pochi anni fa era sufficiente pubblicare regolarmente articoli di buona qualità per ottenere interazioni da parte del pubblico di riferimento e migliorare il posizionamento SEO. Nel contesto attuale, invece, il pubblico chiede sempre di più e anche l’algoritmo di Google è molto più avanzato e sono necessarie nuove strategie di content marketing, ma anche nuovi strumenti.

Fare content marketing oggi è molto più complesso e il calendario editoriale deve seguire questa evoluzione costante, includendo aspetti di collaborazione all’interno del team e analisi avanzate per fare contenuti di alta qualità e gestirli con successo.

Oggi vi segnalo tre tool per gestire al meglio la creazione del calendario editoriale e l’attività di content marketing, vediamo quali sono in breve.

  1. ContentCal per diversificare l’attività di content marketing

Oggi è necessario creare diverse forme di contenuto per sorprendere in modo sempre nuovo il pubblico e non annoiarlo. Ad esempio si possono realizzare:

  • Interviste su Twitter
  • Webinar, video lezioni, demo e altri contenuti su richiesta
  • Ricerche e sondaggi da mostrare con grafici

Con ContentCal, nella sua versione gratuita o a pagamento, si può gestire il team coinvolto nella pianificazione dei contenuti con un calendario settimanale e mensili. I membri del team possono:

  • Aggiungere update al calendario nella Pinboard, che assegna a ciascuno i contenuti di cui è responsabile;
  • Usare i colori per differenziare la tipologia di contenuto da pubblicare
  • Visualizzare i report e il social media engagement di ogni tipologia di contenuto
  1. Monitorare i cambiamenti e gli update con Rankedy

Fare content marketing è davvero sempre più complesso tra pianificazione, creazione dei contenuti, pubblicazione online, condivisione e promozione e spesso è difficile capire quali fasi contribuiscono realmente al ROI aziendale. Rankedy permette di aggregare e analizzare i dati per capire quali attività hanno avuto successo e mostra ogni cosa che accade sul sito, compresi i posizionamenti Google dei vari contenuti dopo ogni modifica.

  1. Personalizzare la CTA dei contenuti e analizzare l’engagement con Alter

Il principale motivo per cui le aziende fanno content marketing è l’attività di lead generation: le persone che scoprono il brand non sono sempre già pronte ad acquistare, magari vogliono prima scaricare una brochure o altre informazioni.

La personalizzazione avanzata del contenuto è la soluzione ideale e Alter (tool a pagamento) è la risposta per le piccole aziende che vogliono generare una user experience integrata con sito, landing page, content page e altro ancora).

Il mio consiglio è usarlo per:

  • Personalizzare le pagine che hanno le migliori prestazioni
  • Usare i dati per pianificare i contenuti e rendere più efficace il calendario editoriale

Conclusioni

ContentCal, Rankedly e Alter sono i tool più innovativi per le aziende che vogliono gestire e analizzare con successo l’attività di content marketing e usarli ogni giorno permette ti ottimizzare la routine di content-marketing, soprattutto se il team è piccolo.

E tu conosci altri tool innovativi per fare content marketing? Segnalali nei commenti!

 

 

Raggiungere il lettore: 5 tecniche efficaci di copywriting

L’obiettivo di ogni copywriter è quello di raggiungere il lettore per convincerlo prima di tutto a leggere l’articolo e poi a comprare il prodotto o servizio offerto o a iscriversi a un evento. Ogni giorno il copywriter lavora per proporre a Google i contenuti giusti, senza dimenticarsi di usare tecniche di comunicazione persuasiva per raggiungere il lettore e fare in modo che compia l’azione desiderata. Continua a leggere

Ogni quanto pubblicare sul blog aziendale?

La frequenza di pubblicazione ideale è una delle cose che i clienti chiedono all’inizio di un progetto di creazione del blog aziendale o aggiornamento dello stesso.

Obiettivo di ogni azienda è ottenere traffico, click e lead qualificati per utilizzare il blog come strumento efficace e redditizio per fare marketing online, grazie alle tecniche di inbound marketing.

I consigli per una frequenza di pubblicazione ideale sul blog

Se sei un imprenditore e hai avviato il tuo blog aziendale significa che ti piace scrivere e condividere conoscenze ed esperienze con i potenziali clienti. Sicuramente se pubblichi molti articoli avrai maggiori opportunità per aumentare le visite al blog aziendale, ma non sempre è così.

Una ricerca Hubspot del 2017 mostra come i blog ricchi di contenuti generano maggiore traffico e lead e quindi portano maggiori clienti alla tua azienda. L’importanza del blog è cresciuta nel corso del 2018 e anche per il 2019 che sta per arrivare è fondamentale per ogni business avere un blog aziendale.

Vediamo dunque alla domanda originaria: quanto pubblicare sul blog? Con quale frequenza? Tanti articoli portano traffico se si basano su contenuti di qualità, rientrano in un piano editoriale ben studiato e sono ottimizzati lato SEO.

Sappiate che pubblicare post davvero interessanti ogni giorno o settimana è veramente difficile, in quanto il tempo a disposizione degli imprenditori per la gestione del blog aziendale è sempre meno. Un articolo del blog richiede circa 2-3 ore per la sua realizzazione, data l’importanza di pubblicare post lunghi e completi da minimo 800 parole.

Ecco perché dal 2013 affianco le aziende nell’attività di content marketing, realizzando per loro contenuti SEO ottimizzati capaci di posizionarsi nella prima pagina di Google. Se vuoi saperne di più contattami qui!

Puntare su pochi contenuti di alta qualità

Scrivere tanto richiede anche una capacità di realizzare contenuti di qualità sempre elevata, ovvero che rispecchino esigenze e bisogni delle buyer personas a cui il blog si rivolge.

Leggi anche: L’importanza delle buyer personas e come crearle

Scrivere bene richiede la capacità di individuare le query che il pubblico di clienti potenziali cerca online e creare un piano editoriale completo, che copra un lasso di tempo di minimo 3 mesi. Solitamente consiglio di usare:

Infine il contenuto di qualità è ottimizzato anche dal lato tecnico e grafico: bisogna curare l’inserimento di immagini e video, vedere se è meglio un articolo breve o uno lungo e la risposta a queste domande deriva da attente analisi su Google.

Frequenza di pubblicazione e SEO

Sicuramente fare inbound marketing di successo significa pensare a un calendario editoriale che risponde a tutte le esigenze informazionali del pubblico di riferimento, ma ci sono dei rischi concreti.

Te ne voglio indicare due, che sono i principali problemi che solitamente individuo nei blog dei miei clienti:

  • Cannibalizzazione dei contenuti ovvero contenuti che rispondono alla stessa query e competono tra loro all’interno del blog aziendale. Non otterrai mai due risultati nella SERP per la stessa query e quindi devi saper lavorare sulle sfumature tematiche;
  • Contenuti inutili: il buon SEO di indicherà di fare in modo che sul tuo blog compaiano solo contenuti utili. Per esempio un contenuto inutile sono gli auguri di Natale che si ripetono di anno in anno: perché non creare, invece, un’unica pagina dedicata alle ricorrenze speciali da aggiornare al bisogno?

Maggiori pubblicazioni nella fase di lancio del blog

Un blog appena messo online necessita di una grande quantità di contenuti per farsi trovare, in quanto senza articoli il traffico non aumenta. Il consiglio però è partire da subito con una strategia valida:

  • Pubblica articoli solo se di interesse per il pubblico
  • Ottimizza i tag e le categorie
  • Crea una mappa mentale per strutturare il blog

Si comincia solitamente con 3 articoli a settimana.

Aggiornare i contenuti migliori per dare nuova vita al blog

Si tratta della strategia ideale quando il lavoro sugli altri canali di digital marketing è tanto o i temi da trattare si stanno esaurendo, anche se la fantasia del consulente in content e inbound marketing è davvero infinita.

L’ideale è quindi pubblicare 1 nuovo articolo ogni settimana e riproporre gli altri giorni contenuti precedenti, aggiornando immagini, informazioni datate e ottimizzando i link interni. Un lavoro che porta nel tempo a maggiore traffico e lead interessati al prodotto e servizio.

Conclusioni

Avrai quindi visto che decidere ogni quanto pubblicare sul blog e quindi la frequenza di pubblicazione dipende dal ciclo di vita del blog, dagli obiettivi di marketing e dalle caratteristiche del pubblico di riferimento.

Come pubblicizzare un blog e aumentare il traffico

Ti stai chiedendo come pubblicizzare un blog e aumentare il traffico sul tuo blog, ma soprattutto i follower? In questo post vedremo 8 consigli utili per chi vuole ottenere aumentare le visite del blog.

Pubblicizzare il blog gratis: ecco come fare

Oggi ogni giorno vengono pubblicati online ben 2.500.000 post di blog secondo il contatore Worldometer che ogni giorno conta i contenuti pubblicati nei principali blog di tutto il mondo. Sapere come pubblicizzare il proprio blog gratis è quindi fondamentale per chi ha un’azienda o per chi si occupa di content marketing.

Secondo WordPress  ogni mese 22,2 milioni di persone leggono i post dei blog e il 77% degli utenti online legge articoli e approfondimenti pubblicati sui blog in modo regolare (dato Impact).

Per ogni azienda oggi il blog è uno strumento di marketing fondamentale per accrescere la visibilità online e alimentare il social media marketing con contenuti di qualità, capaci di generare engagement.

Il blog è anche un ottimo strumento per fare lead generation, offrendo ebook o pdf in cambio di una email.

Consigli utili per pubblicizzare il blog

Per raggiungere risultati utili però è essenziale pubblicizzare il blog e aumentare il traffico del blog. Ecco come fare.

  1. Pubblicare costantemente nuovi contenuti

Per aumentare il traffico è necessario aggiornare costantemente il blog in base al proprio lettore con una frequenza di almeno 1 post alla settimana.

  1. Rispettare il lettore

Gestire un blog e pubblicizzare il blog online richiede risposte ai commenti in tempo breve, magari puoi installare Disquis per vedere quando il lettore commenta i tuoi articoli e dare risposta immediata.

  1. Coinvolgere altri esperti

Inserire nel tuo blog i contenuti o le interviste ad esperti del settore è un buon modo per pubblicizzarlo online. Puoi ospitare guest post o aggiungere una semplice citazione: l’esperto condividerà il contenuto con i suoi follower e tu aumenterai il traffico verso il tuo blog.

  1. Non essere noiosi (anche se il tema può esserlo)

Anche se tratti di B2B, software, macchinari di produzione o altri temi piuttosto noiosi rispetto ai viaggi, alla moda o all’enogastronomia il consiglio è non essere noiosi. Un modo per rendere più attraente il contenuto è usare analogie e metafore.

  1. Sfruttare i social media

Pubblicare costantemente testi di ottima qualità fornisce materiale utile per l’attività di social media marketing permettendo di aumentare il traffico sul blog. Si tratta anche di offrire ai lettori un modo nuovo per seguire il blog e un’ottima pubblicità per lo stesso.

  1. Utilizzare le liste di e-mail

Ogni persona che si iscrive al tuo blog è interessata ai tuoi contenuti, alla tua azienda e ai tuoi servizi ed è ben disposta a segnalarli ad altri utenti. Oggi puoi comunicare via email ai tuoi lettori la pubblicazione di un nuovo articolo, invitandoli a tornare sul tuo blog per leggerlo online.

  1. Scambiare link con altri blogger

Lo scambio d link deve avvenire tra blog sullo stesso tema e i lettori possono così muoversi tra i vari blog commentando, condividendo e interagendo con i contenuti. Si tratta di un ottimo modo per pubblicizzare il blog e aumentare il traffico.

  1. Lasciare feedback su altri blog

Commentare contenuti e articoli del blog lasciando il link in firma permetterà ai lettori di conoscere il tuo blog e potrai pubblicizzare gratis il blog online. Aumenterai in breve tempo gli iscritti, ottenendo una crescita dei lettori fidelizzati.

Come pubblicizzare il blog su Facebook

Per far crescere il traffico su tuo blog devi sapere come pubblicizzare i post su Facebook e il miglior modo per farlo è utilizzare il tuo profilo, ma soprattutto la tua pagina Facebook.

Creare una pagina Facebook è il miglior modo per puntare in alto ottenendo maggiori visite sul tuo blog personale o aziendale.

Le tecniche sono veramente tante: creare un’inserzione o fare lead generation offrendo materiali gratuiti in cambio dell’email o ancora creare post sponsorizzati per aumentare le visite sul blog.

Ricorda che la promozione del blog è strettamente legata alla soddisfazione dei lettori e questa nasce dalla presenza su Facebook di contenuti utili e visivamente accattivanti.

Come per il blog devi creare un calendario editoriale anche per la pagina Facebook, per approfondire l’argomento puoi leggere qui.

Come pubblicizzare il blog su Google

Accanto ai social media oggi per promuovere il tuo blog online devi sapere come farti trovare sui motori di ricerca, in primis Google.

Conoscere come si fa SEO e comprendere come creare contenuti pensati per il motore di ricerca oltre che per il lettore ha un’importanza fondamentale per la crescita della tua attività online e per pubblicizzare il blog online.

Per generare traffico sul blog devi fare una buona attività di keyword research, abbinando keyword commerciali e keyword informative ideali per generare un processo di inbound marketing.

Scopri di più qui!

In questo articolo abbiamo visto i primi concetti e le basi per far crescere un blog online, se vuoi maggiori informazioni contattami!