La domanda che tutti si fanno: funziona davvero l’email marketing?

Parlando con amici e conoscenti emerge come sia in crescente aumento il numero di italiani infastiditi dalla pubblicità online, soprattutto quella via email e non richiesta. La domanda che tutti si fanno è quindi la seguente: ma funziona davvero l’email marketing?

Dall’email marketing report di Contact Lab emerge come gli italiani odino sempre più pubblicità e promozioni via email, in quanto maggiormente invasive della privacy  rispetto agli annunci a pagamento su Google. Si percepisce un aumento dello spam (per il 53% degli utenti) e diminuisce il tempo di lettura dedicato alle email, specie se da fonti non conosciute. Infine  è aumentato a dismisura il numero di messaggi ricevuti ogni giorno, che sono oggi quasi 420 milioni. Il risultato? Una maggiore attenzione a messaggi che riguardano il tempo libero e gli interessi personali.

Un segnale positivo per l’email marketing è che il 94% degli utenti si iscrive a newsletter e form contatti per essere aggiornato sulle novità di aziende e associazioni. Quello che deve cambiare è il modo di porsi nel confronto dell’email marketing, che funziona ancora molto bene.

Le aziende devono essere in grado di offrire una comunicazione personalizzata (è in crescita l’iscrizione alle Newsletter di carattere informativo) e attenta al cliente (una ottima soluzione sono i customer service cortesi ed efficienti via email).

Ma oggi la maggior parte dell’email marketing avviene anche e soprattutto attraverso i social network, non solo tramite gli amici ma anche tramite i gruppi che condividono interessi simili a noi. L’azienda che vuole promuoversi online può dunque dar vita oltre alla pagina Fan anche a un gruppo di appassionati, a una community che diventerà testimonial naturale del brand.

I vantaggi dell’email marketing restano ad ogni modo superiori a qualsiasi altro canale pubblicitario in quanto questo strumento è sicuramente più economico della pubblicità tradizionale anche se svolto in maniera regolare e inoltre è decisamente più flessibile permettendo l’invio di messaggi diversi a un target profilato. (anche con software gratuiti come il famosissimo Mailchimp)

E’ essenziale però costruirsi una lista di contatti personalizzata ed efficace (sconsiglio vivamente l’acquisto di mailing list) a cui inviare le email informative e promozionali. Se è lo stesso potenziale cliente ad aver richiesto l’iscrizione alla newsletter, ti assicuro che il risultato in termini di vendite e conversioni sarà nettamente superiore rispetto ad un’attività di email marketing fatta a freddo su completi sconosciuti.

Non mi resta dunque che augurarti un buon lavoro, invitandoti a contattarmi per una consulenza che ti permetta di ottenere in breve tempo una valida lista contatti per le tue campagne promozionali.

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