Ricerca organica: perché è importante?

Chi si occupa di SEO lavora alla cosiddetta ricerca organica. Con questo termine si intendono tutti i risultati che appaiono sulla SERP del motore di ricerca per query che non sono a pagamento. Si tratta di pagine web che il motore di ricerca mostra perché pertinenti con il search intent dell’utente.

Il termine organica deriva proprio dall’inglese organic, naturale, in contrapposizione alla ricerca paid che comprende gli annunci sponsorizzati su Google e non solo. In questo caso nella ricerca organica appaiono contenuti che non sono influenzati dai pagamenti degli inserzionisti.

Il valore della ricerca organica

La ricerca organica è fondamentale per ogni sito dato che rappresenta la fonte primaria di visite e genera traffico organico. Si tratta di visite e click di utenti che arrivano dal motore di ricerca e che sono gratuiti a differenza di quelli generati dalle campagne di PPC e dai social media.

Il traffico organico è molto diverso dal traffico a pagamento e genera visite di chi sta cercando davvero un prodotto e servizio. Tuttavia, per ottenere il massimo è importante lavorare allo snippet di anteprima e a title e description, creando contenuti che spingano a interagire con la pagina web.

Compito dello specialista SEO è generare questo traffico per fare in modo che gli utenti trovino sulle pagine quello che si aspettano, anziché rivolgersi ai competitor. Appare, quindi, evidente come la ricerca organica offra risultati molto diversi dalla paid search, ovvero la ricerca a pagamento.

In questo caso i risultati sponsorizzati sono posizionati in alto o in basso sulla pagina e contengono testi promozionali e pubblicitari diversi dai contenuti informativi proposti dalla ricerca organica.

In conclusione, chiunque abbia un sito web e voglia generare traffico, visite e flusso costante di clienti e vendite deve puntare sulla ricerca organica e sulla SEO per distinguersi dalla concorrenza e rimanere competitivo.

Calendario giornate nazionali 2022

Ogni social media manager conosce l’importanza delle giornate nazionali per creare il piano editoriale per i social media e proprio il calendario di queste festività e ricorrenze diventa un valido alleato per la realizzazione di contenuti virali e creativi.

Consigli per sfruttare le giornate nazionali 2022

Accanto alle date legate al brand, come il lancio di nuovi prodotti, e alle notizie di settore chi crea piani editoriali per i social media si affida anche alla conoscenza delle giornate mondiali e nazionali, che permettono di arricchire il calendario editoriale sfruttando la visibilità offerta da tali eventi.

Saper lavorare con le ricorrenze significa anche e soprattutto aumentare l’engagement sui canali social e, a differenza delle giornate mondiali, quelle nazionali variano da Paese a Paese. Si tratta per lo più di date che celebrano ricorrenze, eventi e traguardi di valore per una data nazione e che sono fissate da enti governativi e associazioni di categoria.

L’importante è saper includere in modo coerente il calendario delle giornate nazionali 2022 nel proprio piano editoriale, creando per ogni occasione un contenuto nuovo, creativo e originale che cavalca il trend del momento e assicura visibilità al brand.

Attenzione, però, a prendere le giornate nazionali solo come spunto per la propria creatività. La comunicazione sui social media, infatti, deve essere coerente non solo dal punto di vista del tone of voice, ma anche delle tematiche trattate dal brand.

In conclusione ogni settore di business è unico e lo stesso vale per la sua attività di comunicazione e marketing, compreso l’utilizzo delle giornate nazionali.

Guarda il calendario completo delle giornate nazionali italiane qui.

Pillar Page: perché è importante per la SEO?

Da qualche anno l’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca cambia continuamente e gli aggiornamenti di Google sono in continua evoluzione. In questo contesto la Pillar Page diventa uno dei fulcri dell’attività SEO e per il posizionamento nella SERP data la capacità di soddisfare sia le esigenze dell’algoritmo, sia quelle del motore di ricerca.

Il concetto di Pillar page e Topic Cluster

Il concetto principale da tenere in considerazione quando si lavora alla Pillar Page è quello di topic cluster, che nella SEO può essere inteso come gruppo di argomenti. Si tratta di un insieme di contenuti correlati tra loro che portano a un contenuto più ampio – la Pillar page – che risponde a tutte o quasi le domande degli utenti sul tema.

Lavorando in questo modo l’azienda dà a Google e agli utenti le risposte che desiderano. Il modello Pillar si concentra suddividendo un contenuto in sotto argomenti che riguardano il topic e portano a pagine separare che li trattano in modo esaustivo e a cui si accede da appositi link.

La pillar page introduce un topic cluster e comprende un set di keyword che danno risposta alla query digitata o dettata a voce dall’utente.

Consigli per la realizzazione della Pillar Page efficace

1. Selezionare il topic giusto

Va evitata la scelta di un tema troppo ampio e generico dato che il cluster di approfondimento di un contenuto enciclopedico richiederebbe la realizzazione di decine di singoli articoli.

2. Suddividere la Pillar in paragrafi

Una valida Pillar Page è suddivisa in paragrafi con link di approfondimento per rispondere ad ogni dubbio dell’utente.

3. Scrivere pensando al target

Nella stesura della Pillar Page è importante pensare al pubblico di riferimento e l’utente a cui ci si rivolge.

Come puoi vedere, se il concetto di Pillar Page e Topic Cluster è relativamente semplice, la realizzazione di questi contenuti è complessa e va affidata a specialisti nel SEO Copywriting come Comunicare Social Media.

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Intrattenimento video in Italia: la crescita del 2021 e i dati

Nel corso del 2021 è cresciuto il mercato dell’intrattenimento video in Italia, anche grazie all’aumento dell’offerta. Oggi i consumatori italiani possono scegliere tra tante alternative i contenuti audiovisivi che meglio rispondono ai loro interessi.

Il valore di mercato del video entertainment in Italia ha raggiunto gli 1,3 miliardi di euro, anche grazie ai contenuti a pagamento proposti ai consumatori.

Alcuni dati sul mercato dei video in Italia

Tanti sono i dati emersi dall’Osservatorio Digital Content della School of Management del Politecnico di Milano raccolti grazie alla collaborazione con BVA Doxa, DGR, Mediaset, Hearst Italia, RAI e RCS e con il patrocinio di AGCOM. Si tratta di informazioni che mettono in luce il cambiamento delle abitudini dei consumatori in materia di video entertainment.

Rispetto al 2020 è aumentato del 7% il numero di utenti che fruisce di contenuti video e sono 4 italiani su 5, con 1 italiano su 2 che lo farebbe a pagamento. Il 61% del valore di mercato è dato dalla spesa degli italiani per acquistare contenuti singoli e abbonamenti, con una crescita del 21% rispetto al 2021. La percentuale relativa all’advertising, invece, è cresciuta solo del 9%.

Le preferenze degli italiani nel mondo video

I video di intrattenimento restano i contenuti online preferiti dai consumatori italiani rispetto ad altre tipologie come musica e videogiochi. Nel 2021 l’80% degli utenti intervistati su un totale di 1054 persone ha ammesso di trascorrere il tempo libero guardando video, il 79% leggendo notizie, il 76% ascoltando musica e solo il 43% giocando ai videogame.

Si tratta di informazioni che permettono alle aziende di comprendere meglio cosa si aspettano gli italiani dai contenuti video e ai creatori di video di realizzare un prodotto che corrisponde alle esigenze degli utenti. Vedremo cosa accadrà nel 2022.

Sito per PMI: le caratteristiche

Se sei il titolare di una PMI probabilmente ti avranno detto che non puoi non avere un sito web, ma quali sono le caratteristiche del sito per PMI? Il mio consiglio è lasciar fare all’agenzia di web marketing anche se devi conoscere gli elementi da tenere in considerazione quando si parla di realizzazione siti web.

Definire l’obiettivo da raggiungere

Il sito web della grande azienda e il sito web monopagina dell’artigiano hanno caratteristiche e obiettivi ben diversi e nel secondo caso è importante affiancare una scheda su Google My Business per farsi trovare sulle mappe. L’importante è definire con chiarezza quali sono gli obiettivi del sito web.

Hosting di qualità e dominio

La seconda cosa da fare quando si sceglie di realizzare un sito web è affidarsi a un hosting di qualità, che eviterà che il tuo sito sia poco performante o vada spesso online. Non solo: anche la velocità di caricamento del sito dipende dalle caratteristiche dell’hosting e un buon spazio web per la PMI costa dai 50 agli 80 euro all’anno.

Tra i punti essenziali del sito c’è il dominio, che deve essere comprensibile e rappresentare la tua azienda.

La scelta del CMS

Il sito web deve essere tuo e per questo puoi scegliere tra tanti CMS (WordPress, Joomla, Drupal). Sicuramente WordPress rappresenta la soluzione più comune, dato che non ti lega per sempre all’agenzia e ti permette di lavorare in autonomia sul tuo sito web. Infine, meglio evitare le piattaforme gratuite, ideali solo per chi cerca un blog senza impegni commerciali.

L’importanza di puntare su velocità e sito mobile friendly

Ogni sito web, anche quando si tratta del sito di una PMI, deve essere veloce da caricare e mobile friendly. Questo significa non solo avere un tema responsive, ma anche fare in modo che la navigazione tra pagine e contenuti sia semplice anche da mobile.

Conclusioni

In questa breve pillola dedicata al sito web per PMI ho elencato le caratteristiche essenziali del sito efficace, ricordando che è importante lavorare in modo eccellente se non si vuole trasformare la realizzazione sito web in una perdita di tempo.

Non avere un sito equivale a non esistere, dato che oggi tutti cercano aziende, prodotti e servizi online.

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