Scheda prodotto: come realizzarne una che converta

Quando si scrive la scheda prodotto per l’ecommerce è importante avere in mente i bisogni del consumatore e puntare a coinvolgere e convincere all’acquisto. Per questo è fondamentale prestare attenzione ad ogni elemento della scheda, dalla CTA al titolo.

Tante sono, infatti, le domande che si fa il consumatore quando arriva sulla pagina e il 20% dei mancati acquisti è causato, secondo uno studio sull’ecommerce effettuato da Nielsen, da informazioni mancanti o poco chiare sulla scheda prodotto. Vediamo, allora, i principali elementi da tenere in considerazione per la realizzazione delle schede prodotto del tuo ecommerce.

  1. Il titolo della scheda prodotto

Oltre al nome del prodotto è importante inserire un titolo ad effetto, che convinca il potenziale cliente a leggere tutte le informazioni presenti sulla pagina. Il mio consiglio è evidenziare da subito i benefici del prodotto e servizio e usare i modi più efficaci per descrivere la USP (Unique Selling Proposition) del prodotto, ovvero quello che lo caratterizza.

  1. Il contenuto della scheda prodotto

Ora che hai catturato l’attenzione dell’utente, puoi fortificare la relazione mostrando e descrivendo chiaramente i benefici di quello specifico prodotto, senza dimenticare di utilizzare i dati, i numeri, ma soprattutto le recensioni positive di chi ha già acquistato il prodotto o servizio.

Nel contenuto della scheda è altrettanto importante creare una relazione tra bisogni dell’utente e caratteristiche del prodotto, in modo da evidenziare la differenza rispetto ai competitor.

Se il prodotto è già molto noto, si può usare un elenco puntato al posto del testo tradizionale ed esteso. Molto valide sono anche le caratteristiche parlanti che combinano elemento tecnico e vantaggio per l’utente sempre in forma di elenco puntato.

  1. Gli elementi della scheda prodotto

In questo caso la parola d’ordine è semplificare, facendo attenzione a scrivere frasi brevi, paragrafi poco articolati e usando la sintesi. Una tecnica che uso spesso è la suddivisione dei paragrafi con titoli, per agevolare la lettura soprattutto da smartphone e tablet. Infine, rileggi il tuo testo dopo qualche ora prima di pubblicarlo, in modo da valutare se è comprensibile da tutti o necessita di ulteriori modifiche.

Scheda prodotto: alcuni consigli ulteriori

L’ultimo consiglio quando si tratta di realizzare una scheda prodotto è quello di anticipare nel contenuto tutte le eventuali domande ed obiezioni, trasformando il testo in una descrizione ad alto tasso di conversione. Come fare?

Il miglior modo è conoscere davvero sia il prodotto, sia il pubblico di riferimento per poter descrivere in ogni dettaglio le caratteristiche tecniche, le potenzialità e i vantaggi per il consumatore. Oltre a questo dovrai identificare i possibili punti deboli, anche chiedendo ai clienti esistenti o alla community sui social media cosa vorrebbero migliorare.

Vuoi ancora un consiglio? Non dimenticarti di includere nella scheda prodotto le FAQ, elemento fondamentale così come le recensioni e i social signal, capaci di aumentare la conversione secondo il principio della riprova sociale.

Come vedi, creare schede prodotto efficaci per il tuo ecommerce è un vero e proprio lavoro a tempo pieno da affidare ai professionisti del marketing e della comunicazione. Se vuoi maggiori informazioni contattami, sarò felice di aiutarti a ottimizzare il tuo ecommerce!

 

 

 

Fare social media marketing con Snapchat

Oggi le aziende che si rivolgono agli utenti più giovani ed ai teenager non possono trascurare Snapchat, che registra ben 178 milioni di utenti nel modo e permette di scattare foto e registrare brevi video da condividere con i follower. Tuttavia, non è semplice usare Snapchat nelle strategie di Social Media Marketing, anche perché il contenuto si cancella dopo sole 24 ore. Vediamo brevemente quali sono le possibilità di pubblicità a pagamento offerte da questa piattaforma.

Cosa è Snapchat

Snapchat è un’applicazione di messaggistica istantanea con testi, video e foto disponibile per dispositivi iOS e Android e usata per la registrazione e riproduzione di foro e filmati.

Presenta, tuttavia, caratteristiche particolari come la possibilità di guardare il video solo 2 volte prima che venga cancellato o visualizzare le Snapchat Stories per un massimo di 24 ore. Per queste caratteristiche, Snapchat si avvicina alla comunicazione spontanea e face to face, da realizzare con un canale personale.

Snapchat Stories

Gli stessi Facebook e Instagram hanno dato il via al fenomeno delle Stories ispirandosi a Snapchat e alla funzione My Story, che permette di creare una sequenza cronologica di immagini e video da inserire durante tutta la giornata. Dopo 24 ore i contenuti della storia scompariranno.

Instant Messaging

Oltre alla funzione di pubblicazione di contenuti, Snapchat è anche un’applicazione per la messaggistica istantanea con cui comunicare con fino a 16 persone tramite messaggi testuali, vocali o Snaps, proprio come avviene con WhatsApp o Facebook Messenger.

Sono anche disponibili telefonate con o senza video tra due utenti. Anche in questo caso, il messaggio dopo essere stato letto o quando la conversazione viene chiusa scompare e chi vuole archiviare contenuti deve farlo manualmente, uno ad uno.

Le campagne pubblicitarie su Snapchat

Come le altre piattaforme social, anche Snapchat permette di gestire campagne pubblicitarie. In particolare, l’azienda può configurare:

  • Snap Ads, su cui attivare video della durata massima di 10 secondi o video long form, inserire app sponsorizzate o promuovere articoli e siti web;

 

  • Sponsored geofilter: si tratta di foto con l’indicazione chiara della città in cui ci si trova che sono utilizzabili e creabili liberamente dall’utente per essere applicate allo Snap in questione. Le aziende possono anche aggiungere agli Snap gli On Demand Geofilter per promuovere negozi e locali e facilitare condivisioni e passaparola;

 

  • Sponsored Lenses: a fianco della maschera della Lense si può far apparire il logo del brand o dell’azienda, proprio come fatto negli USA dalla 20th Century Fox per l’uscita del film “X-Men: Apocalypse. Le Lenses rappresentano sicuramente la migliore opportunità per essere unici, ma sono anche la forma più costosa di pubblicità nell’app.

Anche se tutti parlano di Facebook, Instagram, TikTok non bisogna dimenticare l’esistenza degli altri social media che, come Snapchat, permettono di raggiungere soprattutto i giovanissimi. Se desideri maggiori informazioni sul social del fantasmino contattami, sarò felice di aiutarti!

 

 

 

Blog di nicchia: come trovare un argomento

Chi è alle prime armi nella sua attività di blogger sa che creare un blog o sito Internet non è facile e, anzi, scegliere il tema del proprio blog è un vero dilemma. Il mio consiglio è quello di evitare di focalizzarsi su tanti argomenti poco correlati tra loro, ma puntare a un tema unico.

Successivamente è importante individuare le caratteristiche del messaggio e a chi si vuole parlare. Solo così si potrà raggiungere un ampio numero di utenti, ma soprattutto parlare la loro lingua. Infine, dimentica chi ti consiglia di infarcire il testo con parole chiave messe a casaccio per cercare un buon posizionamento sui motori di ricerca. Si tratta di un comportamento non apprezzato da Google e che, anzi, può portare a penalizzazioni.

Blog di nicchia: come individuare a chi parlare

Nella creazione di un blog di nicchia è importante parlare ad una nicchia di mercato per diventare il migliore del settore ed essere coerente e riconoscibile. La scelta del target da raggiungere e del pubblico a cui parlare deve essere fatta ancora prima di scegliere il nome del dominio o del sito web. Qualche esempio? Creare un blog dedicato alle app Android, alla cucina napoletana, alla creazione di siti web e così via…Se non sai da dove cominciare, puoi utilizzare un tool apposito come SEOZoom o SEMrush.

Ricordati di usare in modo equilibrato istinto e ragione, pensando a cosa ti ha appassionato di più e verificando se si tratta di un settore strategico in termini di visibilità, media delle ricerche mensili e possibilità di monetizzazione del blog. Per far sì che il blog ottenga i risultati sperati, la passione non basta: sono necessarie anche solide basi di marketing.

Un’altra strada di percorrere può essere quella di trovare i cosiddetti territori inesplorati, ovvero tematiche di cui nessuno parla ancora e che possono rappresentare un’opportunità importante per far crescere un blog di settore.

Scegli un argomento che ti permetta di pubblicare articoli sempre nuovi e di qualità, creare valore per i lettori e presentarti al pubblico online in modo sempre attuale grazie a post evergreen e che non passano mai di moda. Il passo successivo sarà monetizzare il blog lavorando con le affiliazioni e lavorando online.

Seguendo questi consigli potrai cominciare a ragionare sull’argomento del blog e quello che fino poco fa ti sembrava un compito impossibile apparirà subito più semplice. Se, tuttavia, hai bisogno di una consulenza o un consiglio, contattami per una chiacchierata senza impegno e studieremo assieme il percorso migliore per portare al successo il tuo blog.

Contenuti esistenti: quando e come aggiornarli

Oltre alla creazione di nuovi contenuti ottimizzati per il posizionamento sui motori di ricerca, chi fa SEO sa anche aumentare la visibilità dei contenuti già esistenti, a partire da quelli che portano maggiori visualizzazioni e click. Vediamo allora come fare, ma soprattutto i vantaggi che derivano dall’aggiornare i vecchi contenuti.

Vecchi contenuti: i vantaggi di aggiornarli

Sul sito e sul blog i contenuti possono acquistare o perdere valore con il tempo e, soprattutto quando si ha a disposizione un gran numero di testi, il lavoro migliore che si può farli è aggiornarli, ampliarli e dare loro una nuova vita. Quali sono, allora, i vantaggi che derivano dall’aggiornamento dei contenuti esistenti? Vediamoli assieme:

  1. migliore esperienza per l’utente, dato che un contenuto aggiornato è più utile;
  2. maggiore autorità dell’URL;
  3. possibilità di ottimizzarli per nuove keyword o più parole chiave, aumentando così le visualizzazioni e i click.

Contenuti da aggiornare: come sceglierli

Per la scelta dei contenuti da aggiornare consiglio di utilizzare Google Analytics per analizzare le pagine e i dati di traffico di ciascun contenuto, individuando quelle che sono le 10-15 pagine con le migliori prestazioni.

Analizzando queste pagine su Google Search Console si potrà affinare ulteriormente l’elenco dei migliori contenuti, individuando le opportunità di ottimizzazione.

In particolare, si potranno ampliare i temi trattati solo superficialmente o individuare nuove keyword correlate al tema principale, in modo da ottenere maggiore traffico.

Altri interventi da attuare sui contenuti esistenti

Oltre all’ampliamento e allo sviluppo del tema principale, ci sono altri interventi che si possono fare sui contenuti esistenti. Ad esempio, il mio consiglio è quello di:

  • riparare i link rotti per migliorare non solo la SEO, ma anche l’esperienza dell’utente;
  • aggiungere nuovi immagini e video, per far sì che i media dell’articolo siano sempre rilevanti, in particolare i video YouTube;
  • aggiungere una CTA sulle pagine migliori per aumentare le conversioni.

Aggiornamento dei contenuti: con quale frequenza deve avvenire

A chi si chiede con quale frequenza deve avvenire l’aggiornamento dei contenuti, la risposta migliore che posso dare è che non esiste un tempo standard adatto a ogni settore e sito web. Se il sito è stato appena pubblicato, ad esempio, non è necessario concentrarsi sui vecchi contenuti per qualche mese.

Se il settore in cui si opera è dinamico, invece, potrebbe essere necessario aggiornare frequentemente i contenuti, così come se si hanno migliaia di visitatori al mese. Infine, l’aggiornamento dei contenuti è essenziale ogni volta che si vuole migliorare il posizionamento del sito web e la SEO senza dover necessariamente creare nuovi contenuti.

In ogni caso è importante, una volta aggiornato il post o la pagina del sito, ricordatersi di promuoverla e condividerla il più possibile per far conoscere ai potenziali lettori la novità.

Come fare link building e ottenere backlink di qualità? 3 tecniche per te

Fare link building è essenziale per ogni strategia SEO dato che ottenere link di qualità genera traffico qualificato sul sito web. Rispetto a qualche anno fa, oggi è molto più difficile posizionarsi su Google data la competizione elevata, ma c’è un vantaggio: chi sa fare link building con competenza e professionalità può ottenere risultati importanti.

Quando si crea un progetto SEO per posizionare un sito web, costruire un buon sistema di link interni ed esterni è essenziale e in questo post voglio proporti tre tecniche che puoi usare da subito nella tua attività di web marketing.

Se, infatti, lavori in un settore ad alta competizione, allora puntare a scalare la SERP e raggiungere la prima pagina di Google solo con un contenuto di qualità è davvero difficile. Dovrai, quindi, ottenere backlink di qualità per dare valore alla tua pagina web o al post del tuo blog. Fare link building significa ancora oggi creare valore e va ben oltre l’acquisto di link a pagamento.

Cos’è il link building “naturale”?

Fare link building efficace significa andare oltre all’acquisto di link, una pratica che rischia anche di penalizzare il tuo sito web. Ecco perché nello studio delle campagne di link building devi privilegiare una attività di link building “naturale”: si tratta, in poche parole, di meritare i link come conseguenza diretta della produzione di contenuti di valore.

Chi fa SEO deve creare valore per gli utenti e, solo successivamente, lavorare a un piano di link building e a una strategia per ottenere link esterni studiata a tavolino.

Quanti backlink bisogna ottenere?

La domanda, in questo caso, non è tanto quanti backlink bisogna ottenere, ma come mantenere l’incremento dei link costante nel tempo. Se si lavora su un sito nuovo e appena pubblicato, allora l’attività di link building deve essere lenta e naturale, per far capire a Google che non si tratta di una tecnica artificiale ed evitare di incorrere in penalizzazioni.

3 tecniche di link building da usare subito nella tua strategia SEO

Vediamo ora quali sono tre tecniche di link building che puoi utilizzare subito nella tua strategia SEO per migliorare il posizionamento del tuo sito web su Google.

  1. Creare contenuti realmente di valore

Se il contenuto pubblicato online è di valore e risponde al search intent dell’utente, allora attirerai naturalmente backlink sul tuo sito web. Distinguiti nel tuo settore, crea contenuti con un taglio diverso dagli altri blog e vedrai che la tua creatività sarà premiata. In particolare presentati con una Unique Selling Proposition chiara e comunicala in modo semplice al tuo pubblico di riferimento.

  1. Sfruttare il principio di reciprocità

Pochi SEO, nel pianificare la loro attività di link building, pensano a creare link verso altri blog, sfruttando il principio di reciprocità.  Creare una relazione con altri blogger è un buon modo per portarli a visitare il tuo sito, lasciare commenti o linkare il tuo contenuto gratuitamente sul loro sito. Robert Cialdini definisce la reciprocità come uno dei sei principi della persuasione, quello basato sulla tendenza a sentirsi in debito con qualcuno.

  1. Realizzare interviste ad esperti

Pubblicare sul tuo blog un’intervista a persone influenti nel tuo settore e collaborare con gli esperti è uno dei modi migliori per ricevere condivisioni dell’articolo gratuite e magari link al tuo sito o blog. Naturalmente molto dipende dal tipo di domande che fai, dato che conta più la qualità della quantità e da un’unica buona domanda puoi ottenere materiale per scrivere diversi articoli.

Più la persona intervistata è conosciuta e competente, maggiori saranno i link e le visite che potrai ottenere e quindi la visibilità per la tua azienda, il prodotto o il servizio offerto.

Conclusioni

Come vedi fare link building è ancora oggi una tecnica efficace per posizionare in modo stabile il sito web su Google a patto che venga fatta con competenza e professionalità. E tu stai già utilizzando questa tecnica SEO? In che modo e con quali risultati? Raccontalo nei commenti!