Fiducia, trasparenza e onestà per il Content Marketing di successo

Sei nuovo in questo settore e hai deciso di acquisire le basi del Content Marketing, il lavoro del futuro? Oggi in questa pillola di web marketing voglio regalarti le regole per fare contenuti efficaci.

La top 5 che tutti gli imprenditori e i content marketing manager dovrebbero rispettare nella creazione di contenuti per il web è:

  • Costruire fiducia con trasparenza e onestà;
  • Puntare sui titoli per attirare la curiosità e l’attenzione del lettore;
  • Creare relazioni con altri blogger attraverso una rete di link esterni;
  • Ottimizzare i contenuti di valore già pubblicati;
  • Realizzare materiale gratuito e di valore per trasformare i lettori in clienti.

Come si costruisce fiducia con i contenuti

Quando il visitatore si approccia ad un determinato contenuto valuta fatti, circostanze e relazioni che la tua azienda ha con il mondo che la circonda, vediamo nel dettaglio a cosa mi riferisco.

  1. Fatti: numeri concreti che dimostrano la validità del tuo lavoro e dati precisi che sottolineano i risultati prodotti per i clienti se si tratta di un servizio o la qualità se vendi un prodotto;
  2. Circostanza: si tratta del contesto e dei canali che utilizzi per avviare la relazione con i clienti come telemarketing, pubblicità cartacea, blog, podcast, libri o altro;
  3. Relazioni: parliamo in questo caso del rapporto con i clienti, se è davvero una relazione one to one che punta a risolvere una vera esigenza piuttosto che una comunicazione massiva e indifferenziata.

In conclusione la formula del content marketing di successo è la seguente:

Contenuto = tempo + sensibilità per ottenere fiducia.

Il titolo ideale: semplice, diretto e chiaro

Per avere successo online il messaggio che vuoi trasmettere deve essere chiaro e comprensibile, a partire dal titolo che è l’elemento più importante in assoluto.

Considera che il tempo del lettore è veramente poco e il lettore deve decidere in fretta quale contenuto approfondire online. Considera che con titolo intendo qui anche le prime parole di un post o il title che appare su Google e non solo il titolo del blog.

Il mio consiglio è non usare giri di parole troppo complicati, centrando esattamente il punto dell’articolo senza lasciare dubbi al lettore su cosa troverà una volta cliccato sul link. Attenzione però a non cadere nemmeno nell’errore opposto, rivelando in anticipo le informazioni utili e dando la soluzione al problema già nel titolo.

Un corso quasi gratuito per diventare professionisti del Content Marketing

Per aiutare tutti coloro che hanno deciso di diventare Content Marketing Manager e gli imprenditori che vogliono conoscere cosa significhi davvero Search Intent, Buyer Personas e SEO Copywriting ho creato un corso che condensa in 13 video lezioni, 13 dispense e un Workbook tutta la conoscenza che ho acquisito dal 2013 ad oggi sul tema.

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Podcast marketing: come conquistare nuovi clienti

Se pensi all’Inbound marketing per trovare nuovi clienti per la tua azienda ti immagini subito l’apertura di un blog, la gestione dei canali social e l’ottimizzazione SEO dei contenuti oppure un percorso di visual storytelling? Si tratta sicuramente di tecniche efficaci, ma oggi voglio farti riflettere su uno strumento ancora poco utilizzato: il podcast marketing.

Oggi lo scenario competitivo è sempre più affollato e trovare nuovi clienti significa avere a disposizione nuovi strumenti: a volte a catturare l’attenzione del potenziale cliente può essere il video marketing, altre il podcast. Ma come fare? Ecco alcuni consigli utili!

 Creare contenuti audio per la propria Content Strategy

La podcast strategy o Content Strategy che comprende il podcast può essere davvero utile ed efficace a patto di creare un file audio contestualizzato e divulgativo, che abbia lo scopo di fare branding, creare una relazione con il contatto e fidelizzarlo. Una ricerca diffusa da The Infinite Dial mostra come già nel 2018 un terzo degli americani tra i 25 e i 54 anni ascolta mensilmente i podcast, con un incremento del 40% rispetto al 2017.

Come fare per inserire il podcast nella Content Strategy? Le fasi sono:

  • Creazione e pubblicazione del podcast su Spreaker o iTunes;
  • Divulgazione del podcast, tramite l’ottimizzazione di titolo e descrizione, inserimento di link di approfondimento e studio dei visual;
  • Inserimento dei dati di riferimento come sito web o email.

Per promuovere il tuo podcast puoi embeddarlo nella pagina web con un player o sul tuo blog aziendale, ma anche avviare una strategia pubblicitaria sui social media come Facebook e i Facebook Ads, Twitter e Instagram.

Si possono trovare clienti con il podcast?

Come per tutte le attività online, anche in questo caso la risposta più corretta è dipende dato che generare lead con il podcast non è la stessa cosa che acquisire contatti con la pubblicità tradizionale o digitale.

Il podcast parte dalla parte alta del funnel di content marketing, dalla fase in cui devi dimostrare di essere la persona migliore per svolgere un determinato lavoro o che il tuo prodotto e servizio ha le caratteristiche per risolvere il problema o rispondere alle esigenze del tuo cliente.

Lavorare con i file audio ti permette di fare brand awareness, generare interesse e posizionare il brand nella mente del potenziale cliente e, se riesci a raggiungere questi obiettivi, si può dire che per te funziona.

E tu usi già questo strumento nella tua attività di digital marketing? Con quali risultati? Raccontami la tua esperienza!

 

Oltre le keyword correlate, perché lavorare sul Search Intent

Oggi coinvolgere gli utenti online è un’attività sempre più difficile e per questo si parla di lavorare non più solo sulle keyword correlate, ma anche sul search intent, ossia l’intento di ricerca. Questo vale in modo particolare per l’e-commerce, ma non solo, anche se sui siti dei negozi online è fondamentale che la pagina di destinazione corrisponda alle aspettative dell’utente. Vediamo quindi cosa è la Search Intent Optimization.

Una definizione di Search Intent Optimization

Lavorare sul search intent online significa dare la risposta migliore a un bisogno o esigenza espresso dall’utente sui motori di ricerca, per aumentare le probabilità che visitino il sito web della tua azienda anziché passare a quello dei competitor.

L’intento di ricerca identifica, quindi, il motivo per cui l’utente sta facendo una ricerca su Google e si identificano tre tipi di ricerca online: commerciale, quando l’utente è pronto a compiere l’azione desiderata; informativa, quando l’utente cerca informazioni online; navigazionale, quando l’utente sta cercando un determinato sito o brand.

Nello studio del piano di Content Marketing è quindi importante lavorare per macro e micro contenuti e proprio l’ottimizzazione del testo per intento di ricerca è oggi la chiave per ottenere visibilità sui motori di ricerca.

Come trovare l’intento di ricerca

La prima regola per scoprire l’intento di ricerca dell’utente online è usare il buon senso, cercando di immaginare cosa cerca di ottenere la persona in target e ricordandosi che dietro ogni keyword c’è una persona. L’ideale è servirsi di Google Suggest e Google Search per vedere la lista delle keyword più cercate per intento di ricerca e correlate alla focus keyword individuata, comprendendo contenuti testuali, visivi e interattivi.

Ci sono anche validi tool che permettono di ottimizzare la ricerca del search intent e ordinare le liste di parole chiave per avere un valido piano d’azione per i contenuti, come Serpstat, che offre vari filtri per studiare le caratteristiche e l’intento di ricerca su Google per ogni singola parola chiave individuata.

Come ottimizzare il Search Intent

Il modo migliore per ottimizzare il search intent è fare brainstorming e pianificazione attenta di tutte le possibili keyword da utilizzare per la creazione del piano di contenuti, ad esempio per un blog si può creare un foglio di calcolo e annotare tutte le idee per la stesura dei contenuti futuri.

Possiamo anche usare TextOptimizer, che estrae le tabelle degli intenti di ricerca da ogni pagina dei risultati di Google generando un elenco di idee correlate che si conformano al Search Intent individuato. L’analisi dello schema dei concetti e delle entità correlate permetterà di capire meglio come soddisfare le aspettative dell’utente sul web.

In ogni contenuto inserire una CTA chiara

La Call to Action o CTA è l’elemento chiave di ogni contenuto online e dovrebbe essere unica per ogni pagina per convertire i lettori in clienti e, successivamente, fidelizzarli. Anche in questo caso un foglio di calcolo permetterà di avere sott’occhio tutte le singole CTA già inserite e studiare una strategia di web marketing efficace per il sito web aziendale, aumentando la possibilità di conversione.

Il consiglio è inserire testi che lavorano sulla leva del tempo, della scarsità e dell’urgenza come:

  • Solo per 10 giorni
  • Ultima possibilità
  • Scopri tutti i benefici
  • Clicca qui per iscriverti
  • Scarica la guida introduttiva e così via

Pianificare le varie CTA in content sulla base dell’argomento dell’articolo permetterà di aumentare il tasso di coinvolgimento e le conversioni a partire dal contenuto pubblicato online. Come vedi, oggi non basta più scrivere un contenuto di valore e pubblicarlo online, ma bisogna conoscere le tecniche di marketing e psicologia per attirare i visitatori e trasformarli in clienti.

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La checklist per creare contenuti di valore

Fare una checklist permette di far funzionate ogni cosa al dovere e oggi calendari, agende e smartphone ci aiutano in questo compito. Per questo oggi voglio proporvi la checklist per creare contenuti di valore, dato che una ottima content strategy richiede un flusso di lavoro efficiente e tecniche per avere sempre l’ispirazione.

Vietato cadere nell’errore di pensare che il content marketing sia un’attività che non si può “incasellare” in una checklist. Cominciamo quindi col dire che il contenuto di valore creato dai professionisti di web marketing possiede cinque caratteristiche essenziali:

  • è facile da trovare;
  • è facile da leggere;
  • è facile da capire;
  • invita all’azione;
  • è condivisibile.

Prima ancora di definire la checklist del Content Marketing è importante coinvolgere nella creazione dei contenuti le persone giuste, sia a livello strategico sia a livello esecutivo, dato che ciascuna di esse possiede i requisiti giusti per affrontare le sfide che la creazione di contenuti di valore per il marketing pone ogni giorno.

Infine, la checklist andrà condivisa con tutto il team che si occupa di Content Marketing, interno o esterno all’azienda.

Per usare in modo efficace le checklist, infatti, è importante che tutti coloro che studiano e realizzano la digital strategy lavorino assieme per portare l’azienda al successo in modo efficace.

  1. Creare contenuti facili da trovare

Quando si crea un contenuto è importante considerare che, a meno che non venga inviato via email all’utente, deve essere ottimizzato per la SEO e facile da trovare. Ecco quindi la tua checklist per raggiungere questo obiettivo:

  • aggiungere un tag H1 al contenuto;
  • Usare i metadati ovvero titoli, descrizioni, categorie e tag;
  • Inserire almeno 2 link nel testo;
  • Ottimizzare gli alt tag delle immagini.

Naturalmente questa fase va preceduta da un’attenta keyword research.

  1. Creare contenuti facili da leggere

Una volta che l’utente ha trovato il contenuto, questo deve essere facile da leggere e quindi vediamo qual è la checklist che fa al caso tuo per far sì che le persone ricevano le informazioni in modo chiaro e completo:

  • usare lo stile della piramide invertita;
  • Usare le liste e gli elenchi puntati;
  • Creare una guida di stile;
  • Usare titoli e sottotitoli
  1. Creare un contenuto facile da comprendere

Creare un contenuto di facile comprensione anche quando tratta temi complessi è difficile, ma un bravo Content Marketing Manager ha anche in questo caso la sua checklist da seguire. In questo caso:

  • si scrive pensando a determinate personas;
  • si usa il formato più appropriato (testo, video o infografica);
  • si introduce il tema per rendere immediatamente chiaro il contesto;
  • ci si adatta al livello di lettura e comprensione del proprio pubblico ideale.
  1. Creare un contenuto che inviti all’azione

L’obiettivo del Content Marketing è quello di far compiere all’utente un’azione, ma come essere sicuri che questo accada davvero? Ecco la checklist da seguire per raggiungere l’obiettivo prefissato:

  • inserire una call to action
  • invitare a condividere il contenuto
  • inserire link a contenuti correlati
  • inserire uno spazio per i commenti degli utenti.
  1. Creare un contenuto condivisibile

Le persone credono ai loro amici e ai contatti più che all’azienda e per questo chi fa Content Marketing deve saper creare un contenuto condivisibile e virale. Come fare? Anche in questo caso ci viene in aiuto una checklist:

  • offrire una ragione per condividere il contenuto;
  • chiedere esplicitamente di condividere il contenuto;
  • permettere una condivisione semplice del contenuto;
  • personalizzare il contenuto e indicare gli hashtag per i tweet.

E tu utilizzi già le checklist nella tua attività di content marketing? Con quali risultati e per quali attività? Raccontalo nei commenti!

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Cosa significa qualità nel Content Marketing

Si sente sempre parlare di contenuti di qualità, ma qual è il reale significato di qualità nel Content Marketing e come può chi fa Content Marketing assicurare un lavoro di valore, capace di generare vendite, contatti o altre tipologie di conversione online. Interessante è la definizione di Doug Kessler, co-fondatore di Velocity che afferma:

“Quality content resonates with its audience. If it doesn’t do that, it may be smart or beautiful or funny, but it ain’t quality.”

Ecco quindi alcune caratteristiche del Content Marketing di qualità.

  1. Fornire risposte agli utenti

Il miglior modo per posizionarsi su Google è creare un contenuto che fornisce una risposta utile e completa all’utente, analizzando i contenuti già creati dai competitor per realizzare un contenuto che comprenda veramente tutte le caratteristiche e le informazioni utili a risolvere un problema.

2.  Creare un contenuto che risponda alle tre domande fondamentali                      

Offrire valore con i contenuti significa aggiungere valore per l’utente e creare veramente un testo non duplicato, originale e fruibile da tutti i dispositivi, sia desktop sia mobile. Una volta realizzato il testo chiediti sempre: è rilevante? È educativo? È veramente utile a chi lo legge?

  1. Conoscere i competitor

I tuoi reali avversari non sono le aziende che offrono lo stesso prodotto o servizio, ma il fatto di fare Content Marketing in un mercato che è sempre più affollato di messaggi pubblicitari e di avere a che fare con un consumatore sempre più pigro. Per questo il contenuto di qualità deve saper coinvolgere l’utente in un processo di acquisto semplice e alla portata di tutti, che parte dalla brand awareness per giungere alla conversione desiderata.

  1. Misurare le metriche corrette

Un buon modo per sapere se il tuo contenuto è di qualità è quello di misurare le metriche corrette, selezionando KPI realmente importanti per il tuo business come vendite, lead, iscritti a eventi, richieste di demo, download di prodotti o servizi e altro ancora. L’importante è dimenticarsi delle vanity metric come traffico, coinvolgimento in termini di Mi Piace e Condivisioni che, anche se importanti, non portano a una reale crescita per la tua azienda.

  1. Essere onesti nello scrivere il contenuto

Il contenuto di qualità è quello onesto e chiaro, capace di coinvolgere il pubblico di riferimento e accompagnarlo nel processo d’acquisto facendogli capire che il prodotto e servizio offerto dalla tua azienda può davvero rispondere alle sue esigenze

Oltre a questi cinque consigli, è importante segmentare il contenuto per rispondere ai diversi pubblici a cui ti rivolgi e creare formati, messaggi e strategie di Content Marketing diverse per ogni piattaforma (blog, sito web, email marketing, social media marketing…). La creazione di un contenuto veramente semplice e fruibile da tutti, basato sulle esigenze del mercato, dell’utente ma anche sulla propria esperienza porterà la tua azienda a raggiungere la visibilità online.

In breve: creare contenuti di qualità nel breve e lungo periodo

 I contenuti di qualità sono anche e soprattutto quei contenuti capaci di rispondere alle esigenze e alle domande dell’utente non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo. Come afferma Adam Franklin, CEO di Bluewire Media, il miglior modo per assicurare contenuti di qualità è quello di ottimizzare il materiale già pubblicato online e che ottiene i migliori risultati. Prendere il contenuto vincente e renderlo evergreen è il segreto del successo nel Content Marketing.

Se vuoi imparare a trasformare il tuo sito o blog in una miniera di contenuti di qualità, aumentando il fatturato aziendale e il numero di clienti, contattami per una formazione personalizzata via Skype o in presenza.