Oltre le keyword correlate, perché lavorare sul Search Intent

Oggi coinvolgere gli utenti online è un’attività sempre più difficile e per questo si parla di lavorare non più solo sulle keyword correlate, ma anche sul search intent, ossia l’intento di ricerca. Questo vale in modo particolare per l’e-commerce, ma non solo, anche se sui siti dei negozi online è fondamentale che la pagina di destinazione corrisponda alle aspettative dell’utente. Vediamo quindi cosa è la Search Intent Optimization.

Una definizione di Search Intent Optimization

Lavorare sul search intent online significa dare la risposta migliore a un bisogno o esigenza espresso dall’utente sui motori di ricerca, per aumentare le probabilità che visitino il sito web della tua azienda anziché passare a quello dei competitor.

L’intento di ricerca identifica, quindi, il motivo per cui l’utente sta facendo una ricerca su Google e si identificano tre tipi di ricerca online: commerciale, quando l’utente è pronto a compiere l’azione desiderata; informativa, quando l’utente cerca informazioni online; navigazionale, quando l’utente sta cercando un determinato sito o brand.

Nello studio del piano di Content Marketing è quindi importante lavorare per macro e micro contenuti e proprio l’ottimizzazione del testo per intento di ricerca è oggi la chiave per ottenere visibilità sui motori di ricerca.

Come trovare l’intento di ricerca

La prima regola per scoprire l’intento di ricerca dell’utente online è usare il buon senso, cercando di immaginare cosa cerca di ottenere la persona in target e ricordandosi che dietro ogni keyword c’è una persona. L’ideale è servirsi di Google Suggest e Google Search per vedere la lista delle keyword più cercate per intento di ricerca e correlate alla focus keyword individuata, comprendendo contenuti testuali, visivi e interattivi.

Ci sono anche validi tool che permettono di ottimizzare la ricerca del search intent e ordinare le liste di parole chiave per avere un valido piano d’azione per i contenuti, come Serpstat, che offre vari filtri per studiare le caratteristiche e l’intento di ricerca su Google per ogni singola parola chiave individuata.

Come ottimizzare il Search Intent

Il modo migliore per ottimizzare il search intent è fare brainstorming e pianificazione attenta di tutte le possibili keyword da utilizzare per la creazione del piano di contenuti, ad esempio per un blog si può creare un foglio di calcolo e annotare tutte le idee per la stesura dei contenuti futuri.

Possiamo anche usare TextOptimizer, che estrae le tabelle degli intenti di ricerca da ogni pagina dei risultati di Google generando un elenco di idee correlate che si conformano al Search Intent individuato. L’analisi dello schema dei concetti e delle entità correlate permetterà di capire meglio come soddisfare le aspettative dell’utente sul web.

In ogni contenuto inserire una CTA chiara

La Call to Action o CTA è l’elemento chiave di ogni contenuto online e dovrebbe essere unica per ogni pagina per convertire i lettori in clienti e, successivamente, fidelizzarli. Anche in questo caso un foglio di calcolo permetterà di avere sott’occhio tutte le singole CTA già inserite e studiare una strategia di web marketing efficace per il sito web aziendale, aumentando la possibilità di conversione.

Il consiglio è inserire testi che lavorano sulla leva del tempo, della scarsità e dell’urgenza come:

  • Solo per 10 giorni
  • Ultima possibilità
  • Scopri tutti i benefici
  • Clicca qui per iscriverti
  • Scarica la guida introduttiva e così via

Pianificare le varie CTA in content sulla base dell’argomento dell’articolo permetterà di aumentare il tasso di coinvolgimento e le conversioni a partire dal contenuto pubblicato online. Come vedi, oggi non basta più scrivere un contenuto di valore e pubblicarlo online, ma bisogna conoscere le tecniche di marketing e psicologia per attirare i visitatori e trasformarli in clienti.

Scopri come fare iscrivendoti al Corso in Content Marketing che ho realizzato per te!

Monitoraggio SEO del sito web: i controlli che non possono mancare

Chiunque si occupi di SEO non può trascurare alcuni controlli, che vengono dopo l’analisi di partenza e la ricerca delle keyword ma che vanno fatti per capire come posizionarsi sui motori di ricerca. L’obiettivo è quello di migliorare costantemente il sito web, ma purtroppo non basta realizzare i migliori contenuti possibili. Tutto nel tuo sito deve essere curato in ogni dettaglio e ogni pagina deve essere visibile senza intoppi. Certamente un bravo webmaster eviterà l’insorgere di problemi, ma per non vanificare il lavoro di content marketing vanno eseguiti alcuni controlli SEO. Continua a leggere

Perché non devi rinunciare ai post di Google

Oggi gli annunci Google My Business (GMB) sono un importante fattore di ranking locale per le aziende e mantenere le schede di Google My Business aggiornate con contenuti sempre nuovi aumenta la possibilità di comparire tra i risultati di ricerca su Google.

Concentrarsi sui post di Google vale quindi il tempo e le energie di un professionista di web marketing? Sicuramente si tratta di un modo efficace per attrarre traffico organico qualificato, in un contesto in cui è sempre più importante pagare per avere visibilità online.

Qualche parola sui post di Google

I post di Google permettono alle aziende presenti su Google My Business di pubblicare annunci, offerte, aggiornamenti e altri contenuti integrati con immagini, GIF e video e il contenuto è inserito nella scheda con le informazioni sull’attività commerciale, comparendo sia sui risultati di ricerca Google, sia su Google Maps.

La funzionalità è presente da diverso tempo e in particolare dal 2016 ed è davvero interessante per fare marketing geolocalizzato, permettendo di aggiornare la scheda con contenuti dinamici come eventi, offerte e promozioni: oggi i post di Google stanno diventando sempre più importanti in quanto Google My Business ha acquisito rilevanza ai fini della ricerca locale.

Il tutto anche se di recente i Google Post sono stati spostati sul fondo della scheda informativa, probabilmente per l’intento di Google di portare le aziende ad acquistare contenuti a pagamento e difendersi dalla “invasione” di Amazon Advertising.

Perché consiglio di usare i Google Post.

  1. I post di Google sono una componente importante nella scheda Google My Business delle aziende, soprattutto per la ricerca locale e oggi gli elenchi GMB sono il principale fattore d ranking locale. Pubblicare contenuti aggiornati permette di farsi trovare più facilmente online.
  2. I post di Google sono un elemento chiave della tua strategia di web marketing se vendi servizi di alto livello e devi creare una relazione a lungo termine con i consumatori e lo sforzo per creare un post su Google è davvero minimo.

Il consiglio in più è quello di usare i post con intelligenza, ecco qualche esempio concreto:

  • Proponi un messaggio già pubblicato sugli altri canali online: è il modo più produttivo per attirare nuovi clienti, mantenendo una coerenza di fondo;
  • Utilizza Call to Action chiare e decise pubblicando un URL per portare i visitatori sul tuo sito web;
  • Compila tutti i campi del post su Google (data, indirizzo, numero di telefono) e crea contenuti che i visitatori possano recensire e votare per rendere più interessante la tua scheda su Google My Business.

Utilizzare i Google Post è ancora importante e ogni azienda dovrebbe valutare il lifetime value di ciascun cliente attratto sul sito per comprendere il costo effettivo in termini di produttività di questo strumento. Vedrete che aggiornare la scheda di Google My Business con contenuti sempre nuovi è un lavoro capace di portare risultati concreti.

 

SEO 2019: ricerche vocali, ricerche Amazon e mobile i trend principali

Quali saranno le novità e i trend che dovrà seguire chi si occupa di SEO nel 2019? Su cosa bisognerà puntare l’attenzione per ottimizzare siti web e blog e catturare gli intenti di ricerca degli utenti online?

Lo scorso anno siamo stati tutti focalizzati sulla comunicazione sicura via HTTPS e sul sistema AMP (Accelereted Mobile Pages), ma nel 2019 si parlerà soprattutto di ricerche vocali, Amazon Search Optimization e incremento delle ricerche mobile.

Come negli anni passati, grande attenzione sarà per i contenuti di qualità, la lunghezza dei testi, un uso sapiente di keyword, link interni e tag H1-H3, ma anche aumenterà l’importanza della meta description e di un valido indirizzo URL. Attenzione anche a valorizzare video e foto nella pagina web e al confronto continuo con i competitor.

Non mancheranno i social media, i nuovi strumenti proposti da Google e soprattutto Google MyBusiness, la diffusione delle newsletter e la crescita di YouTube.

Il boom delle ricerche vocali nella SEO del 2019

Il principale argomento di discussione tra gli esperti SEO globali è la ricerca vocale, che potrebbe modificare completamente il mondo SEO. Sicuramente le ricerche vocali influenzeranno il modo di fare SEO già dal 2019 con conseguenze diverse:

  • A breve termine avrà successo chi ottimizza il sito anche per parole chiave straniere, tendenze del momento e gergo giovanile. L’ideale è sviluppare i contenuti nel formato domanda/risposta tipico della Voice Search;
  • I vantaggi a medio e lungo termine sono un maggior numero di visite, di maggiore qualità e durata per chi sa fare SEO anche a livello strategico.

La Amazon Search Optimization nella SEO 2019

Ad oggi Amazon ha superato i 3 miliardi di utenti unici mensili durante le festività natalizie e le previsioni sono di una continua crescita. Al punto che si sta diffondendo l’acronimo AMSO – Amazon Search Optimization.

Ricerche mobile e pagine AMP tra i trend SEO 2019

Già da tempo la navigazione da cellulare e le ricerche da cellulari hanno superato quelle da desktop e tutti i siti ottimizzati per la navigazione mobile hanno buoni vantaggi in termini di posizionamento su Google e gli altri motori di ricerca.

Cosa si intende esattamente con AMP?

Si tratta di un sistema usato da milioni di siti web per velocizzare il caricamento delle pagine sui dispositivi mobili ed è segnalato da un piccolo fulmine: un servizio offerto anche da WordPress.

Parametro top della SEO 2019: i backlink

Lavorare per ricevere backlink di alta qualità per il sito web è una delle strategie più comuni degli ultimi 10 anni e ancora oggi è il modo migliore per posizionarsi tra i primi risultati di Google.

Anche se oggi le regole del gioco sono diverse, non viene a mutarsi il ruolo dei backlink come fattore di ranking, specie se provengono da siti autorevoli. Sicuramente creare contenuti di qualità porterà a segnalazioni naturali da parte di altri siti e otterrete importanti backlink.

E tu sei pronto all’attività SEO del 2019? Scrivi nei commenti cosa pensi di fare per il tuo sito e come ti stai muovendo online!

 

 

Raggiungere il lettore: 5 tecniche efficaci di copywriting

L’obiettivo di ogni copywriter è quello di raggiungere il lettore per convincerlo prima di tutto a leggere l’articolo e poi a comprare il prodotto o servizio offerto o a iscriversi a un evento. Ogni giorno il copywriter lavora per proporre a Google i contenuti giusti, senza dimenticarsi di usare tecniche di comunicazione persuasiva per raggiungere il lettore e fare in modo che compia l’azione desiderata. Continua a leggere