Web marketing per ecommerce: alcuni consigli

Dalla SEO OnSite alle Digital PR, dalla web reputation all’analisi dei competitor e dei dati di traffico fino ai Social Media, a Google Adwords e al Pay per Click: creare una strategia di web marketing per ecommerce è un lavoro lungo e complesso. Aggiungiamo che i risultati non si ottengono dall’oggi al domani e che è falso credere che bastino bassi investimenti e possa essere fatta da chiunque.

Insomma il web marketing dell’ecommerce è un lavoro complesso, per questo vi regalo alcuni suggerimenti.

  1. Stabilire un budget e pianificare le risorse: trovato il consulente che vi accompagnerà per l’intero anno richiesto dalla promozione dell’ecommerce studiate un investimento in grado di far crescere il vostro sito (non solo in termini di risorse ma anche di tempo, il consulente di web marketing avrà bisogno dell’aiuto di tutto il team aziendale per comunicare al meglio i prodotti o servizi offerti).
  2. Stabilire una strategia di web marketing di medio periodo: siate lungimiranti e focalizzatevi su un periodo di 6 mesi – 1 anno ma soprattutto datevi obiettivi credibili e misurabili in modo da ottimizzare la vostra strategia in tempo reale.
  3. Oltre la SEO OnPage, lavorate di Digital PR: dando per scontato che il vostro sito web è ottimizzato è essenziale avviare un’attività di Digital PR e SEO Off-site fatta di relazioni con blog, siti, forum e guest post. Tutto quello che è possibile fare per farsi notare…
  4. Oltre Adwords, attività SEM: organizzare campagne di Pay per Click può essere una strategia utile al vostro ecommerce soprattutto nei periodi cruciali o per testare quali prodotti e servizi spingere e quali tralasciare. Se siete un ecommerce potete andare oltre Adwords, puntando anche sui siti comparatori di prezzo. Più sarete presenti sul web, più possibilità avrete di vendere.
  5. Affiancare strategie offline: il rapporto personale non può mancare neanche se siete un ecommece: eventi nel vostro negozio, visite in azienda, foto dei clienti con i vostri prodotti non possono mancare. Il passaparola è lo strumento di vendita più efficace perché si basa sulla riprova sociale.
  6. Utilizzare i social media: un uso strategico di Facebook, Twitter, Linkedin vi aiuterà a creare una relazione di fiducia con i clienti o potenziali clienti dando visibilità online al vostro ecommerce. Il vostro consulente web marketing saprà suggerirvi nella gestione dei profili social e delle campagne a pagamento.

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Tre strategie utili alla promozione del vostro ecommerce

I principi validi per la promozione del sito web possono essere applicati anche all’ecommerce. Ecco però alcune strategie delle quali non è più possibile fare a meno.

  1. SEO: essere indicizzati è un processo automatico che avviene dopo un po’ di tempo che la pagina Web è online. Non è però altrettanto automatico ottenere un buon posizionamento sul motore di ricerca, ad esempio Google. Per migliorare il posizionamento possiamo adottare due strategie:

a) Aggiungere contenuti significativi alla pagina con una quantità corretta di ripetizioni della keyword per evitare di essere penalizzati. Ripetiamo la keyword nella descrizione del prodotto, nelle risposte agli utenti, nelle pagine di presentazione, negli articoli del blog, ecc.

b) Ottenete numerosi link verso il nostro sito, attraverso l’attività di Digital PR, l’article marketing e il comment marketing.

Come vedete si tratta di attività semplici ma che richiedono parecchio tempo e risorse per cui è meglio affidarsi ad esperti del settore.

  1. Campagne Pay Per Click: il sistema più conosciuto è Adwords di Google. Solo coloro che cliccano sul link porteranno ad un effettivo costo per l’inserzionista. Per quanto possa sembrare un sistema economico, tutto dipende dalle keyword che vogliamo posizionare. Più il settore è di nicchia è più le keyword saranno poche e generalmente costose. In ogni caso conviene – specialmente se si tratta di un sito nuovo – utilizzare la tecnica della coda lunga, inserendo keyword molto numerose e specifiche per incrementare il numero di visualizzazioni.
  1. Promozione con i social network: a seconda della tipologia del prodotto dobbiamo scegliere il social network più adeguato, senza dimenticare di considerare anche quelli meno noti ma di nicchia dedicati a specifici business. Anche se è bene comparire sui principali social network è bene dedicare tempo a quelli più produttivi. Per quanto riguarda il contenuto, non è possibile limitarsi all’annuncio quotidiano o settimanale delle promozioni ma dobbiamo coinvolgere l’utente pubblicando questionari, statistiche, domande e perché no, infografiche. Infine il social network può trasformarsi in una vera e propria pagina di vendita con una vetrina di prodotti: in questo modo l’utente arriverà sul sito solo per concludere la transazione.

Accanto a queste strategie di web marketing non dobbiamo dimenticarci dell’invio di newsletter, dell’apertura di un blog tematico, della spedizione di articoli omaggio, del social bookmarking. Poi ogni caso, ogni ecommerce ha una storia a sé stante e quindi gioverà di alcune strategie piuttosto che di altre.

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I nuovi piccoli commercianti sono più forti grazie alle piattaforme ecommerce

Internet ha portato significativi vantaggi ai piccoli negozianti in quanto una presenza intelligente online richiede un investimento decisamente inferiore a quello richiesto da un negozio fisico.

L’unico svantaggio è un’offerta smisurata di prodotti e servizi online e un grande incremento della competizione. Indipendentemente dalla grandezza del business, tutti possono avere successo sul web e acquisire nuovi clienti se seguono una strategia ben definita e personalizzata.

Grande importanza hanno i referral che generano il 65% dei nuovo clienti. Importante anche la presenza sui social media anche se ancora incompresa o trascurata per mancanza di tempo.

Alcune realtà di piccole dimensioni hanno cercato di entrare in relazioni con aziende di dimensione maggiore per offrire servizi complementari in un’area geografica ristretta. Una buona idea ma che richiede un grosso lavoro di networking e spesso il negoziante non ha neanche il tempo per gestire le attività quotidiane.

Altri commercianti cercano di incrementare la frequenza d’acquisto con carte fedeltà e altri strumenti di fidelizzazione sull’esempio di quanto fatto da aziende di caffè e compagnie aeree ma quello che spesso manca è l’infrastruttura necessaria a supportare queste campagne.

Un’ultima possibilità di crescita è incrementare l’AOV (average order value) spingendo il cliente a spendere di più nel momento in cui sta già effettuando un acquisto. Questo si attua di solito con iniziative di up-selling e cross-selling, che rappresentano una grande opportunità per le piccole aziende e i negozianti qualora vengano individuati i prodotti corretti.

Infine per una valida attività di up-selling e cross-selling è necessario individuare fornitori che possono essere facilmente integrati nella piattaforma di ecommerce esistente, dal momento che la maggior parte dei negozianti ha difficoltà nell’affrontare pesanti investimenti nell’espansione della sua infrastruttura ecommerce.

Il mio consiglio per il piccolo commerciante e la PMI è quindi quello di realizzare quanto prima un’infrastruttura ecommerce in grado di ampliare il volume d’affari rivolgendosi anche ai potenziali clienti geograficamente distanti e successivamente avviare un’intensa attività di promozione, fidelizzazione, marketing per incrementare il numero di vendite o l’AOV.

Il tutto valutando con attenzione l’investimento richiesto che, se affrontato per step successivi sulla base dei risultati ottenuti, sarà alla portata di tutti.

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Qualche consiglio di content marketing per ecommerce

Per ottenere un migliore posizionamento su Google, maggiore brand awareness, condivisioni e fidelizzazione del cliente potrebbe bastare un piccolo investimento in content marketing.

Per esempio offrendo accanto al prodotto o servizio in vendita alcuni contenuti che ne descrivano l’utilizzo o che trattino il problema che si vuole risolvere. Ma quali sono nel dettaglio i vantaggi per la tua attività? Vediamoli assieme.

  1. SEO: un contenuto nuovo, utile ed originale permette al sito di posizionarsi meglio sui motori di ricerca. Meglio se il contenuto supera le 400 parole e se chi lo scrive è un vero SEO copywriter con basi di HTML per ottimizzarne la resa.
  2. Fidelizzazione del cliente e condivisione sui social media o sulla newsletter: un buon contenuto una volta creato – ed è questa la parte più difficile – può essere condiviso in molti modi per incrementare la conoscenza del brand e fidelizzare il cliente: social media, content marketing, newsletter… decidi con il tuo consulente web marketing come ottimizzarne il valore.
  3. Conversioni: se un cliente sta cercando un prodotto/servizio in grado di risolvere un problema sicuramente cercherà informazioni in rete. Il mio consiglio? Fornirgliele direttamente sull’ecommerce… un trucco che aumenterà anche il valore percepito del prodotto e quindi le vendite.

Ricordatevi sempre di non scrivere per Google (potreste incorrere nel keyword stuffing) ma scrivete per l’utente che cerca delle risposte a un problema ben definito. Più il vostro contenuto sarà originale e utile più riuscirà a comparire tra i risultati di ricerca del vostro potenziale cliente.

Un’attività tutt’altro che semplice e che richiede l’aiuto di un consulente in grado di analizzare dall’esterno i punti di forza e di debolezza della vostra attività, sottolineando i primi e indicandovi strategie di miglioramento per i secondi.

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Il commercio via mobile è cresciuto del 68% nel 2015

Una recente ricerca condotta da Connexity rivela che il numero degli acquisti fatti tramite un dispositivo mobile nel 2015 è cresciuto del 68%.

La crescita è stata decisamente maggiore rispetto alle previsioni e si deve al ruolo di crescente importanza svolto dallo smartphone, che ha generato un terzo degli acquisti online.

Lo studio ha dimostrato come la crescita abbia riguardato specialmente il periodo natalizio, con il 42% di tutti gli ordini avvenuti. A questo corrisponde un calo degli acquisti fatti via tablet.

La crescita dell’utilizzo di servizi via mobile non ha riguardato però solo l’ecommerce:

  • I servizi bancari sono cresciuti del 106%
  • I servizi governativi dell’82%
  • Le utilities del 64%
  • Le assicurazioni del 53%
  • L’acquisto di alcolici e alimenti del 50%

Chiunque oggi si accinga ad avviare un ecommerce deve quindi rendere l’esperienza intuitiva e semplice non solo dal PC, sempre meno usato, ma anche e soprattutto da smartphone e tablet.

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