Fiducia e credibilità per vendere con l’ecommerce

L’inizio del 2021 ci offre l’opportunità di guardarsi indietro e proprio SEMrush ha segnalato le tendenze e i cambiamenti relativi all’ecommerce che hanno riguardato il 2020. Vediamo ora i trend dell’eCommerce per il 2021 e l’importanza della fiducia e della credibilità per vendere online.

I trend 2021 del marketing per l’eCommerce

Nel 2020 l’eCommerce ha vissuto una crescita del 23% su base annua e si prevede che le vendite online raggiungeranno nel 2021 i 4,5 trilioni di dollari. Questo processo è stato accelerato dalla pandemia di COVID-19: entro il 2023 le vendite digitali raggiungeranno il 22% degli acquisti globali.

Crescono anche i punti di acquisto alternativi a Google, dai social media ai marketplace online per rendere il proprio business scalabile.

L’importanza di credibilità e fiducia

La credibilità e la fiducia sono importanti fattori decisionali e il 97% delle persone decide di acquistare su un eCommerce sulla base delle recensioni dei clienti. Il passaparola positivo è prova della qualità del  brand.

Oltre a questo una buona brand awareness permette di apparire più credibili agli occhi dei consumatori. Vediamo allora alcune semplici azioni per ottenere la fiducia dei clienti:

  • realizzare un buon design, che aumenta la percezione di affidabilità del brand a partire dalla foto prodotto;
  • incoraggiare le testimonianze, le valutazioni e le recensioni dei clienti data l’importanza della riprova sociale che potenzia il tasso di conversione. Come fare? Includendo gli snippet della recensione nella Homepage e nelle pagine prodotti, ma anche negli annunci.

L’ecommerce è un mondo in costante crescita e l’unico modo per vendere è ottenere la fiducia e la credibilità dei clienti.

Ecommerce: l’importanza dei segnali di fiducia

I trust signals o segnali di fiducia permettono all’ecommerce di aumentare le vendite e abbassare il tasso di abbandono del carrello. Vediamo quali sono i 3 principali e come utilizzarli.

Come riporta Agenda Digitale, le vendite online sono aumentate significativamente durante la pandemia da COVID-19 e oggi tanti sono gli acquirenti disposti ad acquistare online. Se la crescita del mercato online fa ben sperare, tuttavia questo significa anche aumento della concorrenza.

Per questo l’ecommerce ideale si caratterizza per accuratezza delle foto, navigabilità sul sito web, scelta del font e completezza della scheda prodotto. Inoltre, chi crea un ecommerce deve rispondere a tutti i dubbi del cliente durante il percorso di acquisto online, costellato da tante incertezze. Ecco, quindi, l’importanza dei segnali di fiducia.

Quali sono i principali segnali di fiducia?

Tra i principali segnali di fiducia ci sono:

  • qualità del sito web: il negozio online deve avere un aspetto affidabile e professionale e deve essere pensato per assicurare la migliore navigazione da desktop e mobile;
  • trasparenza: per aumentare le vendite online è fondamentale curare la pagina Chi Siamo, che aumenta la fiducia del cliente nei confronti dell’azienda e del venditore;
  • branding: questa tecnica di marketing ha l’obiettivo di creare l’immagine desiderata nell’azienda nella mente del consumatore ed è di importanza fondamentale anche quando si parla di eCommerce.

Vendere di più, in un contesto ad elevata concorrenza ed altamente competitivo, significa generare fiducia nel cliente e chi progetta un ecommerce deve conoscere i trust signal o segnali di fiducia e inserirli nel sito web.

Gestione eCommerce: 3 errori da non commettere

Per portare un eCommerce al successo è importante ridurre gli errori di gestione e creazione dell’ecommerce. Commettere gli errori che ti indico in questo post significa perdere un’importante fetta di clienti e naturalmente questo non è l’obiettivo che l’imprenditore vuole raggiungere.

Vediamo i tre errori che fanno fallire il progetto di ecommerce e perché è importante evitarli.

1. Non conoscere il pubblico di destinazione

Per vendere prodotti e servizi è importante conoscere il pubblico a cui ci si rivolge e ignorare il target dell’eCommerce è pericoloso per ogni brand. Non si possono mettere online prodotti e servizi senza sapere chi sono le buyer personas di riferimento e se qualcuno sarà interessato a comprarli.

2. Non fare le giuste ricerche di mercato

Oltre all’individuazione del target è importante fare le giuste ricerche di mercato per conoscere la concorrenza, studiare i comportamenti degli utenti e vedere come si comportano altri brand del settore.

Studiare attentamente mercato e concorrenza significa distinguersi e offrire al cliente un servizio diverso dagli altri e migliore.

3. Non usare le “prove sociali”

Una prova sociale è uno strumento importante per aumentare le possibilità di acquisire nuovi clienti e mantenere elevati i profitti. Le persone, prima di acquistare online, vogliono essere certe di scegliere un prodotto o servizio che non deluda le aspettative.

Per questo è importante ottenere recensioni dai clienti e raccoglierle in una sezione dedicata nell’ecommerce. Mostrare i commenti dei clienti è una prova sociale che aumenta le possibilità di convertire i lead e trasformarli in clienti.

Non prestare attenzione a questi elementi significa diminuire le probabilità di successo dell’eCommerce e per questo il consiglio è affidare lo studio dell’architettura e del design del sito a veri professionisti del settore. Contattami per maggiori informazioni!

Ecommerce: la descrizione dei prodotti

Il miglior modo per generare vendite e conversioni sull’eCommerce è creare una descrizione prodotti che converte e da inserire in un’ampia strategia di copywriting e content marketing che porti i clienti a concludere l’acquisto.

L’obiettivo della migliore descrizione dei prodotti è fornire ai clienti una ragione valida per investire in un prodotto o servizio. Non solo: le informazioni contenute nella descrizione dei prodotti permettono anche di fornire al cliente una panoramica su caratteristiche e vantaggi del prodotto offerto.

I vantaggi di una descrizione prodotti accurata

Scrivere in modo accurato la descrizione dei prodotti permette di aumentare conversioni e vendite e aiuta il cliente a prendere la decisione di acquisto. Mettere nella descrizione passione, informazioni e contenuti persuasivi significa lasciare il cliente soddisfatto. Vediamo come fare.

1. Definire il profilo degli acquirenti

Il miglior modo per scrivere una buona descrizione è definire il profilo dell’acquirente potenziale di un dato prodotto o servizio, la cosiddetta buyer personas. Chi scrive per un numero di acquirenti variegato rischia solo di fare confusione e non rivolgersi a nessuno e per questo ogni contenuto deve rispondere alle domande e parlare a una determinata nicchia di persone.

2. Aggiungere funzionalità e vantaggi del prodotto

Conoscere la buyer personas è essenziale, ma altrettanto importante e sapere quali sono motivazioni e preoccupazioni del cliente che lo portano all’acquisto. Solo così si completerà il contenuto con vantaggi e funzionalità che motivano l’acquisto.

3. Usare un tone of voice che identifichi l’azienda

Molto importante è il tone of voice del brand, che va rispettato anche nelle descrizioni del prodotto. Chi ha un brand giovane e frizzante deve creare testi in questo senso, mentre il brand ironico può aggiungere ironia alle descrizioni e quello sensuale dovrà rimanere tale anche nella creazione di testi per l’ecommerce.

In conclusione, creare la scheda prodotto che converte non è facile, ma per questo puoi affidarti a specialisti come Comunicare Social Media o, se preferisci fare da solo, iscriverti al mio corso in Content Marketing proposto su Lezione-Online.it. In ogni caso è bene avere le competenze giuste per catturare l’attenzione del cliente, coinvolgerlo e portarlo all’acquisto.

E-commerce italiano: previsto un +375% nei prossimi 3 anni

L’emergenza COVID-19 fa letteralmente volare l’ecommerce che, secondo un’analisi elaborata da AJ-COM.Net registrerà una crescita del +375% nei prossimi tre anni. Non solo: il network specializzato in campagne di comunicazione, web marketing e social media marketing stima per il 2021 una crescita della web economy pari al 375% rispetto al 2020.

In particolare, se prima del COVID-19 a trainare l’ecommerce era il turismo, con un fatturato pari a 20 miliardi di euro nel 2018, ora dominano il food&beverage con 32,9 miliardi di euro, il marketing con 19,2 miliardi e l’abbigliamento con 16,4 miliardi. Dopo questa particolare top 3 troviamo arredamento, informatica ed elettronica, farmaceutica, wellness & beauty, editoria.

Perché si fanno acquisti online?

Se prima del COVID-19 i motivi che spingevano le persone ad acquistare online erano tre: prezzo vantaggioso, comodità di acquisto e maggiore possibilità di scelta, oggi è il fattore Coronavirus a determinare la volontà di fare acquisti online. In molti casi l’ecommerce trasmette una maggiore sicurezza e permette di evitare lo stress di uscire per fare acquisti.

In altre parole, l’emergenza e il lockdown hanno portato gli italiani a spostarsi sul canale digitale e per questo le aziende digitali e che vendono online cresceranno nel 2021 in modo esponenziale rispetto alle aziende tradizionali. Tanti sono, inoltre, i benefici in termini di opportunità di business e l’impatto sull’occupazione: negli ultimi 12 anni in Italia sono nati oltre un milione di posti di lavoro collegati al

.