Facebook per palestre: consigli per promuoversi online

Da diverso tempo i social media hanno profondamente cambiato il modo di comunicare, informarsi e acquistare prodotti e servizi. Questo cambiamento ha rivoluzionato non solo le grandi aziende, ma anche le piccole attività come le palestre.

Se in passato usavi volantini, cartelloni, telefonate e sms oggi la comunicazione della tua palestra richiede la conoscenza e l’utilizzo professionale di Facebook, Linkedin, YouTube e delle nuove piattaforme come TikTok. Si tratta di strumenti che non disturbano, ma sono capaci di comunicare senza passare inosservati e ti permettono di fidelizzare i clienti. Come cominciare a usarli?

Il mio consiglio è creare innanzitutto una pagina Facebook, il luogo dove i potenziali iscritti alla tua palestra verranno a cercare maggiori informazioni su costi, orari e tipologia di corsi offerti. Una volta fatto questo è il momento di cominciare a pubblicare. Vediamo alcuni consigli utili!

  1. Crea una community di appassionati su Facebook

La palestra si presta bene alla creazione di una community di fan fidelizzati, che utilizzeranno Facebook per restare sempre aggiornati e in contatto con la palestra, anche nei periodi di minore frequentazione. Un suggerimento valido è quello di creare il gruppo degli iscritti alla palestra o ai corsi di maggiore interesse, dato il potenziale dei gruppi Facebook.

  1. Pubblica contenuti interessanti e accattivanti

Ricorda sempre che la pagina Facebook non è un contenitore di pubblicità, ma un luogo in cui condividere post utili e interessanti. Vietato essere ripetitivi, a partire dal post di buongiorno per non perdere fan. Contenuti che, invece, non devono mancare sono:

  • informazioni pratiche su corsi, promozioni e offerte;
  • foto scattate durante i corsi e gli allenamenti;
  • consigli utili e approfondimenti su tecniche di allenamento, piani nutrizionali e altro;
  • contenuti simpatici, che possano facilmente diventare virali e creano una bella atmosfera sul social e, di riflesso, intorno alla palestra.

Senza dimenticare di affiancare ai contenuti creati da voi anche contenuti presi da altri portali e dal web, in modo da offrire sempre la migliore informazione ai vostri fan. Il consiglio è affidarsi a un professionista, che saprà creare un buon piano editoriale e aumenterà il prestigio della palestra.

  1. Crea campagne a pagamento per promozioni e offerte speciali

Accanto alla pubblicazione di contenuti gratuiti, un valido social media manager proporrà all’imprenditore di creare campagne a pagamento per promuovere la palestra. Una bella idea è dare la possibilità ai fan di scaricare coupon di sconto con offerte speciali o abbonamenti a prezzo ridotto, per incentivarli a venire di persona in palestra.

Come vedi, i modi per promuovere la tua palestra con una semplice pagina Facebook sono veramente tanti e affidandosi a chi ha fatto del social media marketing il suo mestiere significa avere la palestra sempre piena di utenti.

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6 consigli per far crescere la tua PMI con i social media

Durante l’emergenza COVID-19 il compito della maggior parte delle aziende è stato quello di mantenere la relazione con i clienti attraverso i social media, anche se molte hanno approfittato dell’occasione per trovare nuovi strumenti per far crescere la loro visibilità sui social e aumentare le opportunità di business.

Questo ha generato una maggiore competitività e aumentato notevolmente il numero dei player del settore, come fare allora ad essere attrattivi e a far crescere la PMI o piccola azienda con i social media? Vediamo sei consigli utili.

Come usare i social media se sei una PMI

  1. Fare content curation: creare contenuti sempre nuovi può essere complesso, soprattutto per la piccola azienda e per chi ha budget, risorse e tempo limitati. Per questo il consiglio è usare tool come Pocket, Flipboard e Feedly per fare content curation.
  2. Puntare sul visual: il 72% dei consumatori preferisce i video ai manuali quando si tratta di decidere se acquistare un prodotto. In questo caso i tool che puoi utilizzare sono Adobe Premiere Pro, Filmora e Vimeo Create.
  1. Coinvolgere i clienti: gli user generated content piacciono a tutti così come i quiz e i sondaggi sui social media.
  2. Pubblicare post in automatico: se vuoi creare e pubblicare topical post in automatico puoi usare tool come Salesforce.
  3. Usare gli hashtag corretti: chi sa selezionare gli hashtag corretti aumenta la probabilità che il post venga trovato online. Ricordati di individuare hashtag importanti per il tuo settore di business, per la tua azienda e per i tuoi clienti.
  1. Monitorare la concorrenza: il tool migliore per monitorare la concorrenza è senza dubbio BuzzSumo, che ti aiuterà a evitare errori, vedere quali sono le strategie più efficaci e analizzare il sentiment dei clienti.

In poche parole, gestire i social media è un lavoro a tempo pieno e, se credi di non avere le risorse per farlo “in casa” forse è il caso di considerare il coinvolgimento di un social media manager o consulente esterno.

Contattami per saperne di più, ti aiuterò a far crescere la tua azienda su Facebook, Instagram & CO.

 

 

 

3 consigli per diventare content writer

Il content writer è una figura professionale versatile e sono sempre più le aziende che cercano questi professionisti per la redazione di contenuti e la creazione di strategie di comunicazione pensate per coinvolgere utenti e lettori. Il content writer scrive per blog, siti aziendali, giornali online e e-commerce.

Studiando il Copywriting e il Content Marketing realizza testi per vendere e ottenere conversioni. Ecco i miei tre consigli per diventare Content Writer.

1. Studiare e seguire corsi di scrittura per il web

Un percorso di laurea in Scienze della Comunicazione o Lettere Moderne aiuta, ma oggi sono tanti i corsi in scrittura per il web disponibili online e dedicati a chi vuole lavorare con le parole. Anche le università offrono master dedicati al copywriting, al social media marketing e alla creazione di contenuti per il web. Oltre a questo il consiglio è quello di leggere libri e sfruttare le risorse gratuite presenti sul web. Il materiale a disposizione per diventare content writer è tanto e non resta che mettersi a studiare!

2. Aprire un blog personale

Il blog personale è il miglior modo per fare esperienza e iniziare a farsi conoscere come content writer, applicando le conoscenze apprese durante il percorso di formazione. I contenuti scritti possono entrare nel portfolio e il blog diventa un biglietto da visita e uan valida palestra per chi scrive per il web.

3. Specializzarsi in un settore

Oggi più che mai le aziende cercano content writer specializzati in un determinato settore e per questo ho creato due corsi ad hoc in:

Solo chi si specializza in un determinato settore può creare contenuti approfonditi e le agenzie di comunicazione cercano proprio questi professionisti.

Come vedi, diventare content writer è un’opportunità per tutti coloro che amano il web e la scrittura e permette di ottenere importanti gratificazioni personali e professionali.

Algoritmo Instagram: come funziona e i miti da sfatare

Come funziona e cosa è l’algoritmo Instagram? Cominciamo col dire che oggi Instagram conta oggi un miliardo di utenti attivi al mese ed è uno dei social preferiti dagli influencer, per la sua possibilità di offrire grandi opportunità a ogni brand, piccolo o grande. Questo a patto di conoscere l’algoritmo, che non lavora più sulla base del criterio cronologico. Oggi ottenere visibilità con le immagini è sempre più complesso, dato lo sviluppo di complicati sistemi basati sul machine learning e l’AI che rendono Instagram sempre più simile a Facebook.

Non basta più selezionare il miglior timing e gli hashtag giusti, vediamo allora come funziona oggi l’algoritmo Instagram.

Cosa è l’algoritmo Instagram?

Con algoritmo di Instagram si intende il meccanismo di visualizzazione dei post degli utenti alla base dell’architettura del feed e si tratta di un elemento che viene aggiornato periodicamente dagli sviluppatori. Come si può vedere e come sanno bene i social media manager, al di là degli aggiornamenti ufficiali l’algoritmo di Instagram cambia continuamente ogni volta che riceve nuovi dati dal processo di machine learning.

Basta aprire il feed per vedere come l’ordine dei post non è sempre lo stesso, ma cambia in relazione al comportamento dell’utente, al tempo trascorso sulla piattaforma e ai contenuti visualizzati, oltre che alle ricerche effettuate e ai messaggi privati. Più Instagram pensa che un contenuto possa piacere agli utenti e più lo mostra per primo nel feed. I fattori che determinano il funzionamento dell’algoritmo Instagram sono, infatti:

  • relazioni dell’utente;
  • interesse espresso;
  • attualità dei contenuti;
  • frequenza dei login;
  • numero di account seguiti.

Appare, quindi, evidente come l’algoritmo dia la priorità ai contenuti degli account con cui l’utente interagisce di più o che rappresentano gli interessi espressi. Chi segue molti account, inoltre, vede meno contenuti nella parte superiore del feed, mentre chi accede spesso vedrà i contenuti più frequenti. Senza dimenticare l’importanza del fattore timing che, anche se il feed non è più in ordine cronologico, mantiene la sua importanza per il funzionamento dell’algoritmo.

I contenuti freschi avranno, quindi, rilevanza maggiore rispetto ai contenuti datati e un posizionamento più favorevole nel feed.

Algoritmo di Instagram e miti da sfatare

La tipologia di account favorisce il posizionamento nel feed? Instagram favorisce i video rispetto alle foto? Sono tante le domande a cui il social media risponde direttamente sul profilo @creators, allo scopo di sfatare le bufale e i falsi miti che accompagnano l’algoritmo,

In particolare, per entrambe le domande la risposta è no e anche l’architettura del feed cambia continuamente, dato che è personalizzata per ogni singolo utente. Sarà pertanto l’utente, ad esempio guardando i video, a segnalare la sua preferenza per questo tipo di contenuto.

Infine, per quanto riguarda le interazioni fake, la piattaforma conferma come bot e tecniche di black hat marketing siano penalizzate e il vantaggio offerto solo temporaneo.

Come vedi, parlare dell’algoritmo di Instagram significa affrontare un tema complesso, ma ricco di stimoli per chiunque lavori nel campo del social media marketing.

 

 

Email marketing: come fidelizzare i clienti

In questo nuovo contenuto breve voglio ribadire il ruolo e l’importanza dell’email marketing nella fidelizzazione dei clienti.  Chi ha già acquistato può essere maggiormente interessato a provare nuovi prodotti, ma come fare per fidelizzare i clienti occasionali? Come convincere qualcuno ad acquistare nuovi prodotti?

Lo strumento ideale è l’email marketing, efficace e personalizzabile e che assicura un ritorno del 40%, dato che la comunicazione arriva direttamente nella casella di posta e cattura l’attenzione del cliente. Vediamo alcuni consigli utili.

1. Raccogliere indirizzi email validi

La base per fare email marketing è la lista di contatti interessati ad un’offerta, ad esempio, gli indirizzi email di chi ha già effettuato un acquisto nel negozio online o offline. I dati email possono essere usati per inviare newsletter ed è importante avere a disposizione un database sempre nuovo.

Il consiglio in più è evitare di acquistare database, dato che per l’invio della newsletter è necessario il consenso alla privacy policy attraverso una procedura di double opt-in. Inoltre, si può approfittare degli eventi offline per ottenere iscrizioni alla newsletter, mostrando i vantaggi di questa scelta.

2. Inviare email automatiche

L’email marketing si basa sia sulla newsletter, sia su email automatiche da inviare ai clienti sulla base di un comportamento di acquisto o interazione sul sito web. In ogni caso il contenuto giusto deve arrivare al momento giusto.

Pensiamo, ad esempio, alla email di benvenuto da scrivere con un linguaggio amichevole, ma allo stesso tempo professionale, agli auguri di compleanno e alle email appositamente pensate per risvegliare i clienti inattivi, proponendo prodotti simili a quelli già acquistati.

3. Chiedere un feedback ai clienti

Il momento migliore per fidelizzare i clienti è quello successivo alla prima interazione sul sito aziendale, quando il cliente ha maggior bisogno di comunicare le sue necessità e bisogni.

Questo è il momento di chiedere feedback e pareri per migliorare costantemente i propri prodotti e servizi. La partecipazione del cliente può essere premiata con una particolare promozione e sconto.

4. Inviare contenuti personalizzati

Una email per essere efficace deve essere rilevante e rispondere agli interessi, necessità e gusti dei destinatari. Ogni cliente è diverso e ha modi diversi di interagire con l’azienda, che deve farlo sentire speciale.

La personalizzazione dei contenuti è il punto di forza dell’email marketing, a partire dall’inserimento del nome e cognome nel saluto iniziale fino all’offerta di prodotti basati sul comportamento d’acquisto. L’email vincente è quella che crea con il destinatario un’interazione simile a quanto avverrebbe di persona.

Fidelizzare i clienti con l’email marketing deve essere l’obiettivo di ogni azienda, piccola e grande, dato che soddisfare le esigenze di un cliente già acquisito costa meno e rende di più rispetto alla ricerca di sempre nuovi clienti. E tu, stai già usando l’email marketing per la promozione dei tuoi prodotti e servizi? Se sì, come?