6 tips per usare meglio Twitter

Come saprai Twitter è un social media sempre più interessante per le aziende, ma pochi ancora conoscono il potenziale di un piano editoriale per Twitter ben realizzato. Molte aziende lo usano ancora come un clone di Facebook e compiono azioni poco efficaci su questa piattaforma, senza studiare i dati disponibili per ottimizzare i risultati e ottenere maggiori conversioni.

Vediamo, quindi, sei consigli che voglio darti per migliorare la tua presenza su Twitter.

  1. Trova i tuoi vecchi tweet

Il miglior modo per sapere se I tuoi Tweet hanno ricevuto la visibilità che meritano è provare a trovarli sulla piattaforma, ricordandosi che Twitter ti mostra gli ultimi 3.200 tweet nella timeline. Come fare? Il consiglio è usare la ricerca avanzata su Twitter: potrai specificare il periodo di tempo e altri dati, ma anche trovare il primo tweet del tuo profilo con l’opzione “Find First Tweet”.

  1. Ottenere le statistiche per ogni Tweet

Pochi ancora utilizzano i tweet analytics per vedere le statistiche di base dei vari tweet pubblicati su Twitter, come commenti, retweet e like, ma anche impression e tasso di conversione. Si tratta di metriche utili a capire quali sono i tweet di maggiore successo per ottimizzare il piano editoriale e studiare la social media strategy futura su Twitter.

  1. Promuovere i tweet per aumentare la visibilità

Pochi ancora utilizzano i tweet sponsorizzati su Twitter, ma si tratta di una funzionalità perfetta per aumentare le visualizzazioni e le impression sul social media, ponendo il messaggio davanti agli occhi del pubblico.

Cliccando sul pulsante “Promote YourTweet” avrai accesso a un pannello per scegliere location, target e budget da investire e potrai vedere una stima della copertura del tuo post. Il segreto è selezionare i tweet migliori su cui investire.

  1. Ottieni dati sul tuo pubblico su Twitter

Conoscere il proprio pubblico su Twitter è indispensabile per realizzare una social media strategy di successo e i dati demografici sono visibili sempre in Twitter Analytics. Potrai così creare contenuti capaci di catturare davvero l’attenzione del pubblico o individuare una nicchia da raggiungere per aumentare visibilità e conversioni sul sito web.

  1. Scaricare tutti i dati

Molto spesso si preferisce scaricare tutti i dati dell’attività su Twitter e il download è la scelta migliore. Potrai così avere materiale in più per capire cosa funziona di più e cosa funziona meno nella tua strategia sui social media e per fare l’esportazione basta cliccare su “Export Data” in alto a destra.

  1. Creare i Momenti su Twitter per diventare memorabili

Oltre alla possibilità di creare Twitter tradizionali, sulla piattaforma si possono usare anche i momenti, ovvero uno slideshow di tweet che rende più semplice l’attività di storytelling per l’azienda. Dalla pagina “Create your Moment” puoi aggiungere un titolo, una breve descrizione e scegliere immagine o video di copertina.

A questo punto puoi scegliere i vari tweet da aggiungere allo slideshow, per ottenere risalto nel timeline degli utenti.

Conclusioni

Twitter è uno strumento eccezionale per fare brand awareness, ma anche per promuovere il tuo sito aziendale o il tuo ecommerce ottenendo vendite, lead e conversioni.

Naturalmente, come per ogni tweet, la sua gestione va affidata a professionisti del social media marketing, che sapranno creare una valida social media strategy e ottenere il massimo da Twitter.

Oltre le keyword correlate, perché lavorare sul Search Intent

Oggi coinvolgere gli utenti online è un’attività sempre più difficile e per questo si parla di lavorare non più solo sulle keyword correlate, ma anche sul search intent, ossia l’intento di ricerca. Questo vale in modo particolare per l’e-commerce, ma non solo, anche se sui siti dei negozi online è fondamentale che la pagina di destinazione corrisponda alle aspettative dell’utente. Vediamo quindi cosa è la Search Intent Optimization.

Una definizione di Search Intent Optimization

Lavorare sul search intent online significa dare la risposta migliore a un bisogno o esigenza espresso dall’utente sui motori di ricerca, per aumentare le probabilità che visitino il sito web della tua azienda anziché passare a quello dei competitor.

L’intento di ricerca identifica, quindi, il motivo per cui l’utente sta facendo una ricerca su Google e si identificano tre tipi di ricerca online: commerciale, quando l’utente è pronto a compiere l’azione desiderata; informativa, quando l’utente cerca informazioni online; navigazionale, quando l’utente sta cercando un determinato sito o brand.

Nello studio del piano di Content Marketing è quindi importante lavorare per macro e micro contenuti e proprio l’ottimizzazione del testo per intento di ricerca è oggi la chiave per ottenere visibilità sui motori di ricerca.

Come trovare l’intento di ricerca

La prima regola per scoprire l’intento di ricerca dell’utente online è usare il buon senso, cercando di immaginare cosa cerca di ottenere la persona in target e ricordandosi che dietro ogni keyword c’è una persona. L’ideale è servirsi di Google Suggest e Google Search per vedere la lista delle keyword più cercate per intento di ricerca e correlate alla focus keyword individuata, comprendendo contenuti testuali, visivi e interattivi.

Ci sono anche validi tool che permettono di ottimizzare la ricerca del search intent e ordinare le liste di parole chiave per avere un valido piano d’azione per i contenuti, come Serpstat, che offre vari filtri per studiare le caratteristiche e l’intento di ricerca su Google per ogni singola parola chiave individuata.

Come ottimizzare il Search Intent

Il modo migliore per ottimizzare il search intent è fare brainstorming e pianificazione attenta di tutte le possibili keyword da utilizzare per la creazione del piano di contenuti, ad esempio per un blog si può creare un foglio di calcolo e annotare tutte le idee per la stesura dei contenuti futuri.

Possiamo anche usare TextOptimizer, che estrae le tabelle degli intenti di ricerca da ogni pagina dei risultati di Google generando un elenco di idee correlate che si conformano al Search Intent individuato. L’analisi dello schema dei concetti e delle entità correlate permetterà di capire meglio come soddisfare le aspettative dell’utente sul web.

In ogni contenuto inserire una CTA chiara

La Call to Action o CTA è l’elemento chiave di ogni contenuto online e dovrebbe essere unica per ogni pagina per convertire i lettori in clienti e, successivamente, fidelizzarli. Anche in questo caso un foglio di calcolo permetterà di avere sott’occhio tutte le singole CTA già inserite e studiare una strategia di web marketing efficace per il sito web aziendale, aumentando la possibilità di conversione.

Il consiglio è inserire testi che lavorano sulla leva del tempo, della scarsità e dell’urgenza come:

  • Solo per 10 giorni
  • Ultima possibilità
  • Scopri tutti i benefici
  • Clicca qui per iscriverti
  • Scarica la guida introduttiva e così via

Pianificare le varie CTA in content sulla base dell’argomento dell’articolo permetterà di aumentare il tasso di coinvolgimento e le conversioni a partire dal contenuto pubblicato online. Come vedi, oggi non basta più scrivere un contenuto di valore e pubblicarlo online, ma bisogna conoscere le tecniche di marketing e psicologia per attirare i visitatori e trasformarli in clienti.

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