Native Advertising e Content Marketing: le differenze

Native Advertising e Content Marketing: le differenze

Dato il gran numero di forme di pubblicità che il web offre è facile fare confusione, soprattutto se le differenze sono minime e poco chiare ed è per questo che in questo post tratteremo la differenza tra Native Advertising e Content Marketing e vedremo i formati che contraddistinguono tali forme di pubblicità.

Con Native Advertising, facendo riferimento all’International Advertising Bureau (IAB) si  intende un contenuto sponsorizzato promosso da un’inserzionista e che assume le stesse sembianze degli altri contenuti in un portale, senza interrompere la navigazione. La pubblicità è quindi completamente contestualizzata per attirare l’attenzione dell’utente e generare engagement e spesso è impercettibile la differenza tra contenuto del sito e pubblicità.

Il content marketing invece prevede la creazione di varie tipologie di contenuto creato dall’azienda ma la distribuzione avviene attraverso i canali del brand (blog, sito, social media, ecc) e non su altre pagine e siti.

Se nel content marketing sono maggiormente utilizzati blog, post, articoli, video, infografiche, podcast, newsletter e social media quando si parla di Native Advertising si considera queste 6 tipologie di articoli.

  1. Unità pubblicitarie in-feed

Si tratta di contenuti pubblicitari che rispecchiano anche l’estetica del sito in cui sono inseriti e appaiono immediatamente identici agli altri contenuti presenti. Ad esempio i post di Facebook sponsorizzati e inseriti con le stesse caratteristiche degli altri contenuti dei social network.

  1. Paid Search

Spostando l’attenzione sui motori di ricerca vediamo gli annunci del PPC che appaiono in posizione privilegiata rispetto agli altri per aumentare il numero di click.

3. Widget con post raccomandati

E’ una forma di ADV in cui l’annuncio a pagamento è eseguito attraverso un widget e si posiziona alla fine del sito per consigliare contenuti simili a quelli già visti. Una tecnica utilizzata per aumentare il coinvolgimento degli utenti.

  1. Liste sponsorizzate

Un esempio è Amazon con liste di prodotti che l’editore inserisce nei siti e nelle applicazioni editoriale ma che si adattano facilmente all’esperienza di navigazione del sito stesso.

  1. Pubblicità in-ad

Si tratta di annunci simili ai banner e consistono in unità pubblicitarie inserite fuori dalla griglia editoriale del sito ma attinenti al tema del sito stesso.

  1. Contenuto personalizzato

Si tratta della forma di Native Advertising più conosciuta e si parla in questo caso di contenuti sponsorizzati confezionati per essere inseriti in altri siti web e puntare direttamente al target di riferimento.

 

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