Content Marketing: un componente chiave nell’offerta di servizi di marketing

Il content marketing sta cambiando il modo in cui i servizi professionali vengono venduti e comprati. Negli ultimi anni abbiamo imparato a rivolgerci al web per cercare un avvocato, un architetto, un consulente. Ma non solo: il web è ricco di contenuti educativi che sono la nuova risorsa dei professionisti per farsi conoscere.

Nel marketing tradizionale l’azienda e il professionista dovevano generare awareness e fiducia attraverso il networking, le pubbliche relazioni e il passaparola e passavano mesi prima che la relazione maturasse e il potenziale cliente prendesse una scelta. L’acquirente passava settimane ad analizzare offerte e preventivi prima di contattare l’azienda e il professionista per lui più interessante, e dopo molte settimane il lavoro cominciava.

Oggi invece l’azienda e il professionista possono comunicare la loro esperienza e professionalità in un modo più coinvolgente e in grado di raggiungere un pubblico più ampio. Il potenziale cliente cerca aziende e professionisti che risolvano il suo problema in un modo più veloce, attraverso il web e ha davvero molte informazioni ancor prima di contattare un’azienda.

La chiave per costruire queste relazioni virtuali è il content marketing, una strategia online che incrementa Continua a leggere

Uso del mobile: come catturare la nuova generazione di “social customers”

Il tempo di attenzione medio delle persone si sta riducendo, ma questa non è una sorpresa. Il problema di chi si occupa di marketing e pubblicità è quindi la creazione di messaggi in grado di raggiungere l’obiettivo in pochi secondi. In particolare il tempo di attenzione è sceso del 33% dal 2000 ed ora è di soli 8.25 secondi e questo a causa dello sviluppo dell’utilizzo del telefono cellulare che riduce l’attenzione.

Gli smartphone hanno cambiato il modo di vivere, lavorare e utilizzare i media e hanno cancellato il tempo dedicato alla noia – se sei in fila del medico, aspetti l’autobus puoi tirare fuori lo smartphone e avviare l’app che più ti piace. Ma questa costante necessità di attività ci ha resi meno attenti e continuativi e il nostro focus cambia rapidamente. Non siamo più costretti a vedere un annuncio pubblicitario, possiamo saltarlo e andare avanti. Chiuderlo e aprire una nuova finestra.

Le tecniche di pubblicità e brand storytelling spesso non funzionano sul mobile perché sono basate sui principi di una fruizione passiva della televisione.

Ecco quindi le regole chiave per coinvolgere l’audience e trasformarla in followers:

  • Attenzione: utilizzare strumenti di interazione a basso costo come l’auto-play che non richiedono l’azione dell’utente
  • Branding dal primo secondo: le persone non hanno più il tempo di vedere l’intero spot pubblicitario prima che appaia il nome del brand sul video.
  • Comunicare senza suoni: sul mobile utilizzate i sottotitoli in quanto molti video vengono visualizzati senza suono.
  • Dare il messaggio immediatamente: entro i primi 10 secondi al massimo, specialmente per quanto riguarda i video pubblicati su Facebook.

Queste sono solo alcune considerazioni per chi si occupa di marketing e deve prestare sempre più attenzione al comportamento del pubblico nel mondo moderno e a come colpire il consumatore per far sì che risponda al messaggio.

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Tre strategie utili alla promozione del vostro ecommerce

I principi validi per la promozione del sito web possono essere applicati anche all’ecommerce. Ecco però alcune strategie delle quali non è più possibile fare a meno.

  1. SEO: essere indicizzati è un processo automatico che avviene dopo un po’ di tempo che la pagina Web è online. Non è però altrettanto automatico ottenere un buon posizionamento sul motore di ricerca, ad esempio Google. Per migliorare il posizionamento possiamo adottare due strategie:

a) Aggiungere contenuti significativi alla pagina con una quantità corretta di ripetizioni della keyword per evitare di essere penalizzati. Ripetiamo la keyword nella descrizione del prodotto, nelle risposte agli utenti, nelle pagine di presentazione, negli articoli del blog, ecc.

b) Ottenete numerosi link verso il nostro sito, attraverso l’attività di Digital PR, l’article marketing e il comment marketing.

Come vedete si tratta di attività semplici ma che richiedono parecchio tempo e risorse per cui è meglio affidarsi ad esperti del settore.

  1. Campagne Pay Per Click: il sistema più conosciuto è Adwords di Google. Solo coloro che cliccano sul link porteranno ad un effettivo costo per l’inserzionista. Per quanto possa sembrare un sistema economico, tutto dipende dalle keyword che vogliamo posizionare. Più il settore è di nicchia è più le keyword saranno poche e generalmente costose. In ogni caso conviene – specialmente se si tratta di un sito nuovo – utilizzare la tecnica della coda lunga, inserendo keyword molto numerose e specifiche per incrementare il numero di visualizzazioni.
  1. Promozione con i social network: a seconda della tipologia del prodotto dobbiamo scegliere il social network più adeguato, senza dimenticare di considerare anche quelli meno noti ma di nicchia dedicati a specifici business. Anche se è bene comparire sui principali social network è bene dedicare tempo a quelli più produttivi. Per quanto riguarda il contenuto, non è possibile limitarsi all’annuncio quotidiano o settimanale delle promozioni ma dobbiamo coinvolgere l’utente pubblicando questionari, statistiche, domande e perché no, infografiche. Infine il social network può trasformarsi in una vera e propria pagina di vendita con una vetrina di prodotti: in questo modo l’utente arriverà sul sito solo per concludere la transazione.

Accanto a queste strategie di web marketing non dobbiamo dimenticarci dell’invio di newsletter, dell’apertura di un blog tematico, della spedizione di articoli omaggio, del social bookmarking. Poi ogni caso, ogni ecommerce ha una storia a sé stante e quindi gioverà di alcune strategie piuttosto che di altre.

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5 consigli SEO adatti a tutti, anche a chi non è un tecnico

In più articoli di questo blog ho parlato di SEO (Local SEO, SEO Copywriting, ecc.) ma quello che mancava fino ad oggi erano delle linee guida adatte ai principianti – aziende e professionisti – che si avvicinano a questa materia. La regola generale da seguire è quella “1 pagina 1 keyword” sul modello di quanto ci obbliga a fare Yoast su WordPress.

Ma oggi voglio darvi altri 5 consigli gratuiti adatti davvero a tutti per conseguire rapidi miglioramenti nel posizionamento del vostro sito online.

  1. Inserisci nei title delle pagine l’area territoriale in cui vuoi posizionarti: solo a questo punto crea la pagina contatti con il tuo indirizzo fisico e la tua scheda su Google.
  2. Crea link interni al tuo sito: collega le varie pagine dei tuo sito in una sorta di viaggio che esplora tutti gli argomenti e i prodotti/servizi che maggiormente interessano ai tuoi potenziali visitatori/clienti.
  3. Inserisci il sito nelle directory locali: a parte il classico Dmoz a livello nazionale, ne esistono a centinaia a livello locale che raggruppano aziende e siti per tipologia di business.
  4. Fai Link Building: cerca in Internet i siti più popolari che trattano dell’argomento del tuo sito, contengono keywords interessanti per te o operano nella tua area geografica e fai in modo da attuare uno scambio di link. Aumenterai importanza e popolarità del tuo sito.
  5. Scrivi articoli per magazine online locali, partecipa ai forum e intervieni sui social network: comincerai a farti conoscere come esperto del settore e potrai inserire il link della tua attività.

Come vedi la maggior parte del lavoro comprende attività di Digital PR e SEO Copywriting piuttosto che i classici interventi sulla struttura del sito, peraltro non meno importanti.

Se pensi di non saper scrivere in modo da piacere a Google (oltre che ai visitatori del tuo sito) oppure non sai quali contenuti pubblicare contattami, studieremo assieme il piano editoriale più adatto a te e alla tua azienda.

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Direttamente da Twitter alcuni consigli per creare contenuti più efficaci

Il mese scorso Twitter ha introdotto la algorithm-defined timeline, opzione in discussione già da molto tempo. Le persone vedono pochissimi tweet a meno che questi non generino abbastanza coinvolgimento e quindi l’invito di Twitter è produrre contenuti davvero interessanti. Un po’ come accade con Facebook…
Ecco quindi 3 consigli dati direttamente da Twitter ai brand che vogliono migliorare il loro engagement sul social network e quindi la loro visibilità.

1. Definisci il tono di voce della tua azienda
Per essere ascoltati nel mare magnum dei social media è necessario avere una chiara personalità che può essere ispiratrice/motivazionale, giocosa o seria. Usate quindi un linguaggio che rispecchi questa personalità. Prima di scrivere pensa a quale messaggio vuoi comunicare e come comunicarlo, in modo che corrisponda alla tua mission ma allo stesso tempo agli interessi del tuo target.

2. Conosci il tuo pubblico
I brand possono utilizzare le caratteristiche di Twitter per conoscere meglio i loro follower e gli argomenti a cui sono interessati.

3. Segui i più importanti eventi
E utilizzali per attività di real time marketing in quanto solitamente i grandi eventi sono seguiti da un gran numero di followers. Se non credi sia il caso di creare una creatività dedicata all’evento e che promuova anche il tuo brand usa gli hashtag. Otterrai sicuramente molta visibilità gratuita.

Questi sono solo alcuni dei suggerimenti provenienti direttamente da Twitter, ne trovi e ne troverai molti altri nel mio blog.

Continua a seguirmi!

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