SEO? Content marketing? Facciamo chiarezza…

Fare SEO oggi è molto diverso da dieci anni fa ma anche dell’anno scorso. I link in entrata restano importanti ma non sono tutto e anzi la loro efficacia è diminuita a favore del contenuto, che è ciò che a Google piace di più. Ecco quindi 3 consigli di content marketing per aumentare l’efficacia della tua strategia SEO. Sei pronto?

  1. Rispondi con i tuoi contenuti alle domande dei cliente: l’attenzione del motore di ricerca si sta infatti allontanando dalle parole chiave per avvicinarsi al contenuto: quindi smettila da subito di riempire il tuo contenuto di parole chiave e scrivi per esseri umani che fanno domande e trovano risposte online. Certamente è molto più difficile che creare un meta-tag denso di parole chiave ma è quello che oggi funziona di più.
  1. Crea costantemente nuovi contenuti: se scrivi un contenuto, anche di 1000 battute una volta ogni 3 mesi difficilmente vedrai dei miglioramenti SEO. Per competere online non solo devi creare post realmente utili ma anche farlo con regolarità, stabilendo un piano editoriale. Quanto postare? Se sei una Startup, una piccola azienda o un professionista potrebbero bastare quattro post al mese. I risultati, con un po’ di pazienza, sono assicurati.
  1. Scrivi articoli lunghi:
    anche se viviamo nell’epoca di Twitter e dei social media a volte il lettore ha il piacere di rimanere incollato allo schermo e anche a Google questo comportamento piace davvero molto. Ricorda che il tuo contenuto lungo risponde ai bisogni di una nicchia, di un particolare pubblico: scrivi pure 1000 o 2000 parole e Google ti posizionerà in alto nei risultati di ricerca.

Se sei una Startup, una PMI o un libero professionista e non sai cosa scrivere sul tuo blog e sito contattami per una prima consulenza gratuita.

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Il commercio via mobile è cresciuto del 68% nel 2015

Una recente ricerca condotta da Connexity rivela che il numero degli acquisti fatti tramite un dispositivo mobile nel 2015 è cresciuto del 68%.

La crescita è stata decisamente maggiore rispetto alle previsioni e si deve al ruolo di crescente importanza svolto dallo smartphone, che ha generato un terzo degli acquisti online.

Lo studio ha dimostrato come la crescita abbia riguardato specialmente il periodo natalizio, con il 42% di tutti gli ordini avvenuti. A questo corrisponde un calo degli acquisti fatti via tablet.

La crescita dell’utilizzo di servizi via mobile non ha riguardato però solo l’ecommerce:

  • I servizi bancari sono cresciuti del 106%
  • I servizi governativi dell’82%
  • Le utilities del 64%
  • Le assicurazioni del 53%
  • L’acquisto di alcolici e alimenti del 50%

Chiunque oggi si accinga ad avviare un ecommerce deve quindi rendere l’esperienza intuitiva e semplice non solo dal PC, sempre meno usato, ma anche e soprattutto da smartphone e tablet.

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SEO e Startup: fattore tempo e autorevolezza

Alcuni dicono che la SEO è morta ed oggi vince la creazione di contenuti di qualità per posizionare un sito web nelle prime posizioni di Google. In realtà anche la SEO, se sviluppata in modo corretto, può portare importanti risultati.

Purtroppo non sempre è semplice, soprattutto per i giovani business che si trovano a combattere contro il fattore tempo e l’autorevolezza di realtà online da molto più tempo di loro. Una difficoltà spesso difficile da comprendere per i giovani imprenditori che sanno poco o nulla di SEO.

Vediamo quindi nel dettaglio i fattori che ostacolano l’attività SEO nelle startup.

SEO e Startup: il fattore tempo

Come detto poco fa in linea generale occorre del tempo per indicizzare un nuovo sito web e altrettanto tempo per posizionarlo. Per ottenere le prime posizioni di Google occorre costanza, capacità di studiare una strategia basata su keyword “raggiungibili”, propensione al perfezionismo e aggiornamento costante per tenere il passo con i continui aggiornamenti di Google.

SEO e Startup: autorevolezza del dominio

Più il dominio è anziano, più link in entrata riceve da siti di qualità, più contenuti di qualità contiene e più è autorevole. Si tratta quindi di un percorso che richiede tempi lunghi per conquistare un buon posizionamento nella SERP di Google. Ha quindi senso pianificare una strategia SEO per Startup solo se si è consapevoli che per vedere i primi risultati ci vorrà del tempo e che le difficoltà da affrontare lungo il percorso saranno molte (tutte superabili da un bravo consulente SEO).

Su cosa basare la strategia? Analisi degli obiettivi, dei competitor, degli algoritmi innanzitutto. E poi analisi demografica e geografica, ottimizzazione del sito, individuazione delle keyword.

Si tratta quindi di un tema molto complesso, se vuoi saperne di più contattami per una prima consulenza gratuita e senza impegno.

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Web marketing: 5 consigli per Startup e PMI con poco budget a disposizione.

Sei una startup o una PMI e hai finalmente capito l’importanza di una adeguata strategia di web marketing per far conoscere il tuo prodotto e servizio online? Sicuramente ti avranno parlato della necessità di una valida strategia per posizionarti nel migliore dei modi sui motori di ricerca.

Ecco quindi 5 consigli per te che non hai a disposizione un grosso budget da investire in marketing online ma non vuoi rinunciare alla visibilità che il web ti può offrire.

  1. Scegli una strategia realistica puntando su keyword sulle quali non esiste un’agguerrita concorrenza da parte di aziende più grandi e affermate. Fai la lista delle parole chiave che meglio descrivono la tua attività e scegli quelle per cui è più semplice il posizionamento.
  1. Usa in modo intelligente i social network: lascia perdere le battaglie a chi ottiene più Mi Piace e Followers ma usa i social per informare gli utenti interessati su nuovi prodotti, eventi, notizie istituzionali chiedendo feedback e offrendo sconti riservati ai fan. Chiedi link verso il tuo sito web a partner e fornitori o crea iniziative di marketing condivise per abbattere i costi.
  2. Cerca luoghi in cui la competizione è minore: soprattutto se sei agli inizi della tua attività di web marketing punta su contesti in cui la competizione è minore. Ti mostrerai originale e avrai più possibilità di far vedere il tuo prodotto/servizio.
  1. Hai una sezione notizie? Trasformala in un blog senza temere i commenti negativi della clientela. Cerca di capire come puoi essere utile ai tuoi follower e dai vita a un rapporto più personale con loro.
  2. Pazienza: nessuno può assicurarti la massima visibilità in un giorno e non devi abbandonare tutto se dopo 3 mesi non hai ancora risultati. Il periodo medio per crearsi uno storico e quindi una buona visibilità online – in modo organico e quindi senza comprare pubblicità – va dai 6 mesi a un anno. Diffida da chi ti promette risulati immediati.

Naturalmente questi sono solo alcuni consigli utili, per un’analisi completa e gratuita della tua situazione contattami oggi stesso. Sarò felice di aiutarti!

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3 consigli di web marketing per promuovere la tua Startup.

Hai studiato per mesi il tuo prodotto e servizio, hai analizzato il mercato e i competitor per trovare la migliore offerta commerciale: a questo punto è il momento di promuovere la tua Startup grazie al web marketing. Ma prima di leggere questi 3 consigli … sappi che per vedere degli ottimi risultati il periodo di tempo richiesto va dai 6 mesi ad un anno a seconda del grado di competizione del tuo settore. Il vantaggio?

Le attività che ti propongo richiedono un investimento minimo che consiste nel trovare un bravo consulente web marketing (attenzione a chi fa false promesse) e nell’impiegare modeste risorse in pubblicità online per supportare la tua startup soprattutto all’inizio. Ti stai chiedendo quanto costa un bravo consulente web marketing? Dipende dal progetto. Io chiedo ai miei clienti dai 2400 ai 5000 euro anno oltre ai costi delle campagne su Adwords e sui social. Insomma ci aggiriamo su un investimento dai 3500 ai 6000 euro anno: una cifra sostenibile da chiunque abbia compreso l’importanza di apparire in rete.

  1. L’Inbound Marketing è efficace e conveniente: attrai il tuo target interagendo attraverso i social media e il blog, offri contenuti di valore e potrai limitare l’investimento in pubblicità online perché sarà il tuo target a venirti a cercare. Content is the king – sempre e comunque. Ma attenzione, il tuo contenuto dovrà essere originale e unico in rete per avere la visibilità che merita. Il buon consulente web marketing vi sommergerà di domande sulla vostra startup, prodotto, servizio…
  1. Trova la tua Buyer Persona: sei una startup, nessuno ancora conosce la tua esistenza, il tuo prodotto e il tuo servizio per cui non puoi puntare a dominare tutto il mercato. Trova la tua nicchia, consiglio valido anche in fase di ottimizzazione SEO di un sito e realizzazione di campagne Adwords. Non preoccuparti, con il tempo potrai mangiare tutta la torta. Diffida da chi ti promette risultati e visibilità immediata, il mio cliente può recedere in ogni momento dal contratto qualora il risultato non soddisfi le sue aspettative.
  1. Non appoggiarti a Facebook Ads e Google Adwords: certamente sono utili per promuovere la tua startup soprattutto all’inizio, ma devi creare in parallelo una strategia di Inbound Marketing che ti permetta di trovare clienti senza ricorrere alla pubblicità. In questo modo potrai superare competitor con un budget superiore al tuo.

E adesso? Come detto nell’introduzione di questo articolo… ci vediamo tra un anno. E questo vale per chiunque cominci oggi a realizzare la sua strategia di web marketing. Purtroppo, nonostante molti imprenditori lo credano, non esistono bacchette magiche ma solo un lavoro di qualità, continuo e ben studiato.

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