Vendere di più: alcune strategie di web marketing per ecommerce

Sono sempre più le PMI che aprono un ecommerce e necessitano quindi di adeguate strategie di web marketing per ecommerce. L’apertura di un ecommerce presenta per la PMI difficoltà nelle scelte strategiche e tecnologiche in quanto questa attività incide su processi collaudati e modifica il rapporto con canali commerciali già attivi. Per aumentare la visibilità del nostro sito di ecommerce possiamo utilizzare i seguenti strumenti di web marketing per ecommerce alla portata di tutti.

  1. Apri un blog dedicato al tema del tuo ecommerce

Scrivi scrivi scrivi…questo ottimizzerà il tuo ecommerce lato SEO ma soprattutto fornirà valore ai tuoi visitatori che potranno scoprire i vantaggi di acquistare un determinato prodotto o servizio, la loro storia, le loro caratteristiche.

  1. Scrivi guest post sui blog di settore

L’approccio è simile a quello sopra descritto ma si focalizza sulla blogosfera, in quanto è pieno di blogger alla ricerca di contenuti di alta qualità. Convinci il blogger del fatto che hai qualcosa di interessante da dire per la sua audience e fai in modo che ospiti un tuo articolo con link all’ecommerce sul suo blog.

  1. Dona prodotti da recensire

Questo è un ottimo modo per creare contenuti informativi con back link naturali al tuo ecommerce e, pur costando un po’ di più, può generare ritorni incredibili di lungo periodo in termini di vendite e SEO specialmente se il prodotto ha ottenuto una recensione molto positiva.

  1. Ottimizza il SEO onpage

Investi del tempo nella ricerca delle keyword in modo da scoprire quali termini usano le persone per cercare i tuoi prodotti e assicurati di strutturare i link interni e i contenuti delle pagine in modo che combacino con i termini ricercati. Investire pesantemente nella ricerca e ottimizzazione delle keyword ti porterà vantaggi come l’incremento della site authority e del traffico organico.

  1. Crea e ospita risorse utili

Che si tratti di una guida all’acquisto o di un tutorial per la soluzione di problemi, cerca di offrire risorse utili nei settori di esperienza del tuo brand per aumentare credibilità e affidabilità e quindi incrementare le vendite.

  1. Costruisci una lista per l’email marketing

E’ molto più facile convincere un consumatore esistente all’acquisto piuttosto che cercare di vendere a un prospect. Dando per scontato che hai un programma di fidelizzazione dei cllienti, esiste un livello di affidabilità che deriva dagli acquisti precedenti. Con una lista ottimizzata per l’email marketing puoi letteralmente incentivare le vendite in modo semplice e veloce.

Questi sono solo alcuni consigli di web marketing per ecommerce, ma ne esistono migliaia di altri da studiare sulla base delle caratteristiche del tuo mercato.

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6 strategie di lead generation per il mercato locale

L’advertising delle PMI nel mercato locale spesso opera seguendo una grande bugia. E’ infatti comune vedere i piccoli imprenditori indotti a credere di non dover investire in advertising e che possono contare solo sui referral per la lead generation e le vendite.

Queste PMI scoprono velocemente che il contare solo sui referrals le terrà bloccare in un circuito di attesa della crescita. Ecco quindi sei consigli dedicati alle PMI per generare più lead e come potrete vedere non richiedono grandi investimenti di marketing per incrementare i contatti e ottenere più referral.

  1. Focalizzarsi sulla lead capture : la PMI deve stabilire un processo standard per catturare le informazioni dei contatti durante ogni interazione con il potenziale cliente. Questo processo va insegnato ai dipendenti e va sottolineata la sua importanza per la crescita futura. Se sei interessato a risposte dirette, fai le domande giuste. Hai bisogno di ottenere le informazioni più utili a prendere le decisioni di marketing e incrementare il profitto: coupon, sconti e prove sono metodi efficaci per ottenere di persona le informazioni sui contatti mentre whitepaper e dimostrazioni sono efficaci per coinvolgere la audience online e ottenere informazioni utili.
  2. Usare tecniche di local SEO: crea una presenza online della tua PMI e ottimizza il tuo sito. Strumenti come Google Places sono essenziali per essere inseriti e trovati online, usa lo strumento parole chiave di Google per scoprire quali frasi le persone utilizzano per trovare il tuo prodotto o servizio, assicurati che le keyword appaiano nel titolo delle tue pagine e scrivi i contenuti utilizzando queste keyword. Inoltre trova e coinvolgi i blogger locali più influenti costruendo con loro una relazione o almeno permettendo loro di scrivere un guest post due volte al mese. Infine non è mai troppo tardi per usare i social media in modo da generare traffico verso il sito web, assicurandosi di usare i lead magnets adatti a ottenere informazioni sui tuoi contatti.
  3. Segmentare il database dei contatti: Manda il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto tracciando il comportamento. Monitora chi visita il sito web, quali form compila, quali mail apre e su quali link clicca ottenendo statistiche demografiche e psicografiche che ti permetteranno di personalizzare il messaggio e l’offerta. Sottolinea chiaramente i vantaggi del tuo prodotto o servizio basandoti sulle esigenze del potenziale cliente
  4. Creare Partnership: costruire una rete di relazioni con aziende che offrono prodotti e servizi complementary è essenziale così come catturare informazioni sui contatti reciproci e creare offerte condivise. La chiave di una partnership vincente è aggiungere valore per i clienti.
  5. Promuoversi a livello locale: i consumatori locali cercano vantaggi nella comunità locale. Vogliono comprare a livello locale se è conveniente, hanno una relazione con te e sono informati sui prodotti e servizi. Potrebbero anche voler pagare di più per un prodotto o servizio nei confronti del quale sono fidelizzati. Ci sono diverse associazioni che supportano PMI locali, alla base dell’economia del territorio.
  6. Sviluppare una strategia di referral: creare un modo metodico di generare referral, svilupparlo e incentivare i dipendenti a ottenere referrals. Il miglior momento per chiedere un referral è quello dell’acquisto oppure dopo la compilazione di un questionario sulla soddisfazione del cliente. Attenzione: mai chiedere un referral quando il consumatore non è soddisfatto. Tracciate poi il volume dei referral e il tasso di conversione mese dopo mese.

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